23 Giugno 2017: Solennità del Sacro Cuore di Gesù

Grazie per aver così abbracciato per noi, fin dalla culla, fin dalla nascita, croci, fughe, fatica, un lungo viaggio, persecuzione, esilio, freddo, fame, sete, pericoli, spogliamento, abbandono, tutte le pene dei tuoi santi genitori che il tuo tenero Cuore soffre per essi, divide con essi, e infligge a essi per noi… Grazie, perché tu trasformi con ciò, per l’avvenire, queste spine in rose, per i cuori che ti amano: perché dividendo questi dolori con Te, essi saranno una voluttà: soffrire insieme a Te, rassomigliare a Te, condividere le tue pene, è gioia delle gioie per il cuore che ti ama. Rassomigliare, imitare è una violenta necessità dell’amore, è uno dei gradi di quella unificazione verso cui tende naturalmente e necessariamente l’amore. La rassomiglianza è la misura dell’amore. ( Charles de Foucauld )

Domenica 18 giugno ti abbiamo posto, o Cristo, nel centro della nostra città con la processione del Corpus Domini, nascosto sotto le apparenze del pane, ma realmente presente, vittima immolata per la redenzione dell’uomo: di ogni uomo e di tutto l’uomo. Ti abbiamo posto nelle piazze e vie, che tanta nei secoli accolse anima umana, perché tu sei venuto e rimani fra noi al fine di farci vivere nella verità intera della nostra persona: in rapporto al Padre “che è nei cieli” ed ai fratelli “che sono sulla terra”.
Il colpo di lancia con cui il soldato romano ha aperto il costato di Cristo, ci consente di guardare dentro “all’amore del Sacratissimo Cuore di Gesù, e trovare la risposta alle nostre domande. Non siamo affidati al caso, non siamo come foglie secche che le forze della natura possono spazzare via. Siamo affidati ad un Amore eterno che ci ha voluti per renderci partecipi della sua stessa vita”. La Realtà ultima non è impersonale. Dio, che è Amore, è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo” (cfr D. Barsotti, Cento pensieri sull’amore, LEF, Firenze 1988, 7). Nella misura limitata di ciascuno viene travasata, effusa la misura infinita dell’Amore di Dio in Cristo.
L’Apostolo Pietro nella seconda lettura parla anche delle dimensioni dell’amore di Dio rivelato in Cristo.
Le quattro dimensioni.
La prima dimensione è la larghezza: il Cuore è aperto, tutti sono chiamati ad entrarvi, nessuno escluso.
La seconda dimensione è la lunghezza: il Cuore resta aperto per sempre, e nel corpo del Signore risorto esso può essere toccato da Tommaso, poiché eterna è la sua misericordia.
La terza dimensione è l’altezza: Cristo nella sua carità vuole elevarci alla sua stessa dignità di Figlio, ci rende partecipi della sua stessa natura divina.
La quarta dimensione è la profondità: è un amore – quello di Dio in Cristo – di cui non comprenderemo mai le profondità, e si esprime in opere che superano la misura della nostra ragione.
-questa occasione ci serve per ringraziare il Padre di ogni grazia per la presenza fra noi, da più un lustro, dei Padri del Betharram.  
Quanta gratitudine vi deve, o Padri del Betharram, la nostra Chiesa di Lissone! E’ ben noto a tutti il vostro servizio  donato con grande generosità: nella parrocchia prima ed ora nella Comunità Pastorale, nella carità, nella cultura.
Non possiamo non manifestare la nostra gratitudine in primo luogo con la preghiera. Il Signore vi doni di essere sempre più fedeli al vostro carisma fondazionale. Il Signore vi doni di testimoniare fra noi la carità del Cuore di Cristo nella sua quadruplice dimensione.
Sia una carità che nella sua larghezza abbraccia tutti, soprattutto i più poveri.
Sia una carità che nella sua perseverante lunghezza non si stanchi mai.
Sia una carità che sappia elevare ogni persona ferita ed umiliata alla sua sublime dignità.
Sia una carità che sappia giungere fino alle profondità della persona, che sappia umiliarsi nel servizio.

Preghiera
Dio Padre nostro,
ti offro la mia giornata,
ciò che sono, le mie preoccupazioni, la mia vita.
Siamo tua Chiesa, Popolo di Dio in cammino.
Ti offriamo la nostra gioia e le nostre speranze,
le nostre angosce e le nostre sofferenze.
Vogliamo essere in comunione
con il Cuore di tuo Figlio Gesù che si offre a Te
per la salvezza del mondo intero.
Il tuo Santo Spirito, che ha condotto Gesù,
sia la nostra guida e la nostra forza.
Renda il nostro cuore simile al Cuore di Gesù
per essere tuoi discepoli e missionari,
capaci di annunciare a tutti,
con le opere e con le parole,
la gioia del Vangelo,
in modo particolare a quei fratelli e a quelle sorelle
che sentono la loro vita e la loro fede minacciata;
che sono soli, tristi
o che si sono stancati di continuare a lottare.
Perché possiamo essere testimoni del tuo amore.
AMEN

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O Gesù, che nella tua infinita bontà
hai avuto compassione dell’uomo e non hai voluto che rimanesse
schiavo della sua debolezza,
infondi ancora il tuo Spirito
su ciascuno di noi e sulle nostre comunità,
perché possiamo sperimentare la gioia di sentirci nuove creature.
Fa’ che, toccando le tue ferite,
possiamo avere compassione dei nostri fratelli e sorelle.
Donaci sempre il tuo Santo Spirito
perché non rimaniamo mai confusi negli affanni e negli intrighi del mondo,
ma sappiamo rispondere al male con il bene.
Manda il tuo spirito Signore e rinnova il cuore di ogni uomo.

COMUNITA’ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA della CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
S Giuseppe Artigiano – SS. Pietro e Paolo
LISSONE

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