2 Febbraio 2019 – XXIII° Giornata della Vita Consacrata.

Oggi, 2 Febbraio 2019, Festa della Presentazione del Signore, celebriamo la XXIII° Giornata della Vita Consacrata, istituita dal Papa San GIOVANNI PAOLO II° nel febbraio 1997.
Proponendola a tutta la Chiesa, alle soglie del terzo millennio, ne definiva il significato e lo scopo : “ … Tale Giornata – scriveva nel Messaggio del 2 febbraio 1997 – “vuole aiutare l’intera Chiesa a valorizzare sempre più la testimonianza delle persone che hanno scelto di seguire Cristo da vicino mediante la pratica dei consigli evangelici e, in pari tempo, vuole essere per le persone consacrate occasione propizia per rinnovare i propositi e ravvivare i sentimenti che devono ispirare la loro donazione al Signore

I consacrati, i religiosi e le religiose sono un dono prezioso per la Chiesa e il mondo: come i profeti, rappresentano la sentinella che attende la venuta del Signore e, con la fiaccola accesa dell’amore, indicano agli uomini e alle donne del nostro tempo la presenza di Dio, il suo passaggio misterioso, anche quando gli altri non se ne accorgono. Come i profeti, anche se fragili e a volte impauriti, religiosi e consacrati/te di ogni generazione e tipo non solo hanno permesso alla Parola – il Vangelo vivo di Gesù Cristo – di scavare nelle loro esistenze, ma molto di più di fare della testimonianza e dell’annuncio il loro stile di vita. Essi sono uomini e donne di frontiera, a confine tra il ciglio della strada e la porta della congregazione e poi al convento, protesi verso gli ultimi e legati con il vincolo della fraternità al loro carisma.

Il mondo dei consacrati, visto da laici, è insieme complesso e vario, e visto da un occhio distratto può apparire tutto uguale, monotono e noioso. I giovani accettano e accolgono il gesto eroico, la carità eroica, la scelta di chi si trova a compiere un’azione eclatante, di chi si trova nella circostanza particolare, di chi affronta il rischio, ma non comprende la quotidianità, che è anche preghiera, della vita comunitaria, non comprende la normalità. 
Eppure è proprio da questo stile di vita che si può trarre qualcosa di prezioso.

Il consacrato sa che il suo posto è in mezzo alla gente e ne condivide le gioie piccole e grandi ma sa anche che c’è un rientro nella comunità con la quale dividere le esperienze, ricaricare le batterie e dalla comunità riprendere forza e vigore da riversare sugli altri.

Il Papa, nella Lettera Apostolica in occasione dell’Anno della Vita Consacrata –  li invitava a “gridare al mondo”. Ma che senso aveva ed ha “gridare”?
Noi viviamo in un tempo in cui gridano tutti: i politici, i tifosi, i dimostranti e sovente questo gridare si trasforma in violenza. Forse si può intendere così la vita consacrata: dare un senso alla vita che grida. 
I consacrati sono persone disponibili a farsi voce dello Spirito, a gridare il Vangelo con la vita.
Gridare è dare voce all’incontenibile, al dono che ci abita e sovrabbonda in ogni nostra azione.
Gridare per dire che siamo persone contente e vogliamo irradiare la gioia. 

Oggi l’augurio più bello che  da laici chiediamo ai consacrati, per la Giornata di preghiera per la Vita consacrata, di ritornare ad essere profeti, fiaccole accese e non vasi da riempire con nozioni e dottrine, regole e costituzioni.
Per noi loro sono stelle che brillano, fiaccole che ardono e si consumano per amore del Signore e per il bene della fraternità.   

Inoltre in questa giornata vogliamo ricordare alla misericordia di DIO i consacrati, i religiosi e le religiose defunti nell’anno 2018.
Un ricordo particolare anche a coloro che in questo anno 2019 celebrano l’anniversario di professione religiosa: venticinquesimi, cinquantesimi, sessantesimi e oltre.

PREGHIERA
Mandaci, o Signore, donne e uomini,
che s’impegnano a fondo, che sappiano amare
con opere e non con parole,
quelli che siano totalmente
a disposizione del prossimo.
A noi mancano consacrati, o Signore,

mancano temerari, appassionati,
persone capaci di saltare
nel vuoto più insicuro, nell’ignoto
sempre più incantevole della povertà.
Mandaci questi uomini e donne un po’ matti, o Signore,

innamorati di una vita semplice,
liberatori del povero,
amanti della pace.
Liberi da compromessi, decisi a non tradire mai,

incuranti della loro stessa vita, 
capaci di accettare tutti i tipi di incarichi,
di andare in qualsiasi luogo,
e allo stesso tempo liberi,
obbedienti, spontanei e tenaci,
allegri, dolci e forti.
Dacci questo tipo di matti,

dacci ancora dei consacratio Signore!
E rendi sempre di più così i Consacrati della nostra Diocesi!

 ( Louis Lebret Preghiera ispirata all’esortazione apostolica di Paolo VI “Evangelica testificatio” rivolta ai Consacrati)

 

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Sempre dove sono i consacrati, le religiose e i religiosi, c’è gioia!
È la gioia della freschezza, è la gioia del seguire Gesù.
Siamo chiamati a sperimentare e mostrare che Dio
è capace di colmare il nostro cuore e di renderci felici.
Questa è la bellezza della consacrazione: è la gioia, la gioia…”.

  (Papa Francesco )

COMUNITA’ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA della CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
S Giuseppe Artigiano – SS. Pietro e Paolo
LISSONE

 

 

 

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