Allora possiamo ancora sperare di Don Tiziano Vimercati – Parroco

Anche la nostra città ha voluto ricordare le numerose vittime innocenti colpite dalla mafia. Oltre mille. Non dobbiamo dimenticarli. I loro nomi devono essere conosciuti e gridati in tutte le piazze d’Italia.

Così hanno fatto i ragazzi delle nostre scuole giovedì mattina, presso la scuola Benedetto Croce: hanno letto i nomi di magistrati, carabinieri, sacerdoti, donne e uomini coraggiosi che hanno saputo opporsi al male.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è sperare_2_2019-1-e1553430727460.jpg

Mentre li ascoltavo, pensavo: se dei ragazzi si sono preparati e, aiutati dagli insegnanti, hanno cercato di capire che cos’è la mafia; se hanno capito che il male va combattuto e non commesso, e neanche subìto; se hanno compreso che nella vita occorre fare delle scelte che possono costare care; che è meschino pensare solo a se stessi e che la comunità ha bisogno dell’impegno di tutti; e che si diventa “grandi” quando ci prendiamo cura

l’uno dell’altro, soprattutto di chi è povero, indifeso e di quelli che sono scartati, allora possiamo ancora sperare. I ragazzi hanno parlato della bellezza: è la vita, quando è vissuta bene, nel rispetto di tutti, nella legalità, nell’accoglienza, nella capacità di vedere la ricchezza che ogni uomo porta con sé. I mille e più martiri ci hanno insegnato che non si rinuncia alla bellezza, ma la si deve scegliere ogni giorno, con scelte qualche volta importanti di solito piccole, normali forse, ma concrete.

Riappropriamoci del nostro futuro, perché se non lo facciamo, altri sceglieranno per noi e non proprio per il nostro bene. Così ha detto don Luigi Ciotti, sempre giovedì scorso a Padova, in conclusione della manifestazione a livello nazionale: C’è gente che ha deciso di metterci la faccia e far capire da che parte sta. In questo momento nel nostro paese dobbiamo alzare la voce, mentre tanti scelgono un prudente silenzio.

Il silenzio è la tentazione che ogni giorno dobbiamo cercare di vincere.

Il silenzio che ci fa scegliere la strada più comoda, più sicura, quella in cui si rischia meno, quella che mi fa dire non ne voglio sapere niente, mi tiro fuori.
Ma questa non è vita.
Così rinunciamo a vivere prima ancora di morire.
Rinunciamo alla bellezza, questa sì che ci rende la vita degna di essere vissuta.

EDITH_STEIN_UFFICIALE_1_m

COMUNITA´ PASTORALE
S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

I commenti sono chiusi