Siamo tutti poveri di Don Tiziano Vimercati – Parroco

Don Tiziano Vimercati – Parroco

I poveri li avete sempre con voi”.

Tremenda questa affermazione di Gesù in risposta a una domanda, apparentemente sensata, fatta da Giuda: “Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?” C’è una povertà che è ineliminabile, possiamo affannarci fin quando vogliamo, diventare straricchi, persone di successo invidiate da tutti. Eppure c’è un limite che non possiamo valicare e che ci ricorda che saremo sempre poveri.

E’ il motivo per cui lo splendido brano della risurrezione di Lazzaro mi ha sempre lasciato un po’ l’amaro in bocca. Certo, c’è una vita restituita, eppure rimane ancora l’odore della morte, Lazzaro morirà di nuovo, anzi è di nuovo vicino perché i capi dei sacerdoti decisero di uccidere anche Lazzaro, insieme con Gesù. Come lui tutti noi camminiamo inesorabilmente verso la morte.

Per questo siamo tutti poveri. 

Dalla povertà materiale si può anche uscire: occorre vincere l’egoismo, la capacità di condivisione, cultura e istruzione per tutti, economia rispettosa della dignità dell’uomo e attenta agli ultimi. Tutte cose difficili da realizzare, e in ogni caso non per decreto, ma non impossibili. Anche nella povertà del nostro limite invalicabile, essere uomini mortali, possiamo scorgere la speranza.

Gesù è risorto, e non come Lazzaro. Gesù non è venuto a consolare i poveri.

Si è fatto povero lui stesso perché ha accettato anche il limite invalicabile che ci rende tutti poveri. Non come noi che lo subiamo; lui lo ha scelto e voluto.

Della sua vita ne ha fatto un dono d’amore a Dio, Padre suo, e a noi, suoi fratelli. E’ questa la risurrezione, donare liberamente la vita per amore, in modo gratuito, “non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.

Anche lo splendido gesto di Maria, sorella di Lazzaro, versare un preziosissimo profumo sui piedi di Gesù, ci dona speranza. Maria ha il cuore colmo di amore per Gesù, per lui farebbe tutto, cosa saranno mai trecento denari per la persona amata. Lo unge dell’inebriante profumo di nardo, quasi a scacciare l’odore di morte che aleggiava in quella casa. Ora, dice il vangelo, tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Il profumo dell’amore che sa donare vita, che ridà speranza, che accende una luce.

Ogni gesto d’amore che sappiamo compiere non va perso, è vita per noi e per i fratelli. E’ profumo che inebria le case in cui viviamo. Quei gesti semplici, umili, quotidiani, che tutti sappiamo compiere, se vogliamo.

E’ quanto ci auguriamo di saper fare in questa settimana santa, nella Pasqua e in ogni giorno della nostra vita.

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Signore Gesù, voglio essere per Te
come quel barattolino di olio di nardo
che Maria riversò sui tuoi piedi.


Voglio essere come nardo per camminare con Te,
amare con Te le persone che incontriamo quotidianamente;
voglio essere strumento di rivelazione della tua presenza.


Dal mio profumo tutti devono sentire che Tu sei qui.
Dal mio profumo tutti si devono accorgere
della tua presenza, del tuo amore.


Consumami tutto Signore;
non lasciare che nessuna goccia vada sprecata
.
Riversami dove Tu vuoi;
fa’ che il mio agire, il mio diffondere
la tua presenza parta sempre da Te
e non avvicini amori fatui, amori leggeri.


Io come quell’olio e come Maria
ho scelto la parte migliore che non mi verrà tolta.
Aiutami ad afferrarti Gesù.


Non permettere che la vita e i suoi buffi
e strani andamenti mi stacchino da Te.
ho trovato un tesoro, una perla preziosa;
non posso sprecare una così bella e grande occasione.

(A. Galimberti 1980-2004)

COMUNITA´ PASTORALE
S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
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S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

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