Nello Spirito la vita della Chiesa di Don Tiziano Vimercati – Parroco

Don Tiziano Vimercati


Quando penso alla festa di Pentecoste mi vengono in mente le parole bellissime pronunciate dal grande Patriarca di Costantinopoli, Atenagora, in merito alla realtà dello Spirito Santo. Non esauriscono di certo il mistero, lo abbiamo ricordato anche la scorsa settimana parlando dell’Ascensione dicendo che l’uomo non può conoscere interamente il mistero di Dio ma solo avvicinarsi con umiltà e fiducia, però ci aiutano a metterci almeno nell’atteggiamento corretto, ci aiutano a compiere scelte che il Signore ci ispira.
Senza lo Spirito Santo Dio è lontano,
Cristo rimane nel passato,
il Vangelo è lettera morta,
la Chiesa è una semplice organizzazione,
l’autorità è una dominazione,
la missione una propaganda, il culto una evocazione,

e l’agire dell’essere umano una morale da schiavi. Ma nello Spirito Santo il cosmo è sollevato
e geme nella gestazione del Regno,
Cristo risorto è presente, il Vangelo è potenza di vita,
la Chiesa significa comunione trinitaria,
l’autorità è un servizio liberatore, la missione è una Pentecoste,
la liturgia è memoriale e anticipazione,l’agire umano è divinizzato.

In effetti non è facile parlare della Pentecoste.
Trovo sempre più difficile parlare dello Spirito Santo ai ragazzi della cresima che non dell’eucaristia ai bambini della Prima Comunione.
La Pentecoste ci fa pensare allo Spirito Santo che scende sulla Chiesa, che fa vivere la Chiesa.
Ma ci è difficile parlarne.
Le parole del Patriarca Atenagora mi sembrano molto vere e almeno ci aiutano a vivere in modo diverso, lasciandoci guidare dallo Spirito.
Lo Spirito ci permette di essere una chiesa, senza mai perdere

l’indispensabile riferimento al Signore Gesù; l’obbedienza allo Spirito non ci permette di essere altro che Chiesa: la chiesa non una semplice organizzazione. Non mi convince una chiesa ben organizzata, con tanti servizi offerti, magari in competenza con altre realtà, numerosi volontari, dove però è carente l’apertura verso tutti, si fa fatica a vivere l’accoglienza scomoda e paziente verso chi ha problemi, dove si ha poco tempo o addirittura si è incapaci di donare semplicemente del tempo. Preferisco una chiesa ferita perché si fa carico delle miserie dell’umanità, una chiesa “ospedale da campo”, come dice PAPA FRANCESCO, capace però di esprimere amore e di donare ciò che più sta a cuore a ogni uomo, capace di spezzare qualche solitudine, di accogliere anche chi non è accolto da nessuno.
L’ascolto dello Spirito non ci permette di cadere nel pericolo di annacquare il vangelo, di renderlo innocuo, di adattarlo, in realtà, al semplice “buon senso”. Ascoltare lo Spirito significa mettersi sempre in discussione, rinnovarsi in continuazione, cercare nuove strade, non per il gusto del sempre nuovo, ma per incarnare l’eterna bellezza del vangelo in un mondo che cambia.
Lo Spirito rinnova, ci mantiene giovani perché ci fa rinascere.


Anche la vita delle comunità cristiane cambia quando ci lasciamo guidare dallo Spirito. Si vince la tentazione dello scoraggiamento, l’ansia di essere sempre di meno, la paura del futuro, l’illusione che si possa annunciare il vangelo con mezzi e criteri umani lusingando chi ci ascolta.
Lo Spirito ci ricorda invece che il cristiano non ha altro che il vangelo e questo deve annunciare.
E che far innamorare gli uomini di qualcosa che non è Gesù, servendoci di Lui, in realtà non serve a niente, anzi è dannoso.
Ci ricorda, lo Spirito, che non siamo soli, perché ci dona la presenza di Gesù: questo rende meravigliose le nostre comunità.

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Vieni, o Spirito Santo, e dà a noi un cuore puro,
allenato ad amare Dio, un cuore puro,
che non conosca il male se non per definirlo,
per combatterlo e per fuggirlo;
un cuore puro, come quello di un fanciullo,
capace di entusiasmarsi e di trepidare.

Vieni, o Spirito Santo, e dà a noi un cuore nuovo,
che ravvivi in noi tutti i doni da Te ricevuti
con la gioia di essere Cristiani,
un cuore nuovo sempre giovane e lieto.

Vieni, o Spirito Santo, e dà a noi un cuore grande,
aperto alla Tua silenziosa e potente parola ispiratrice,
e chiuso ad ogni meschina ambizione,
un cuore grande e forte ad amare tutti, 
a tutti servire, 
con tutti soffrire; un cuore grande, forte, 
solo beato di palpitare col cuore di Dio. 
( San PAOLO VI°- Papa )

COMUNITA´ PASTORALE
S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

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