9 Agosto: memoria di S. Teresa Benedetta della Croce di Mons. Giuseppe CAIMI

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Chiesa Prepositurale: S. Teresa Benedetta della Croce


Nel giorno 9 agosto, giorno del martirio nel lager di Aschwistz di Suor Teresa Benedetta della Croce, vi proponiamo un pensiero di Mons. Pino CAIMI, che per diciassette anni è stato Parroco nella Chiesa di Lissone.

Negli studi avevo sempre cercato di dare la preferenza alla filosofia. Mi piaceva pensare. Soprattutto pensavo che avrei potuto arrivare più vicino alla verità. per questo ho avuto tanti maestri. Tutti affascinanti. Ma era così grande il desiderio di conoscere che ho finito per fare…confusioni anche se alla fine sono giunto ad affidarmi al pensiero di San Tommaso, a quel tomismo che non sono riuscito però ad approfondire più di tanto.

In questa ricerca, per caso, ho incontrato Edith Stein.
Questa giovane discepola di Husserl che stava imponendosi all’attenzione del mondo cattolico, con i suoi scritti e prima ancora con la sua famosa improvvisa conversione al cristianesimo dall’ebraismo dove era cresciuta e che aveva abbandonato.
In quegli anni le notizie erano ancora poche: Edith Stein, Suor Teresa Benedetta del Croce, era da pochi anni morta nel lager di Aschwistz, nelle camere a gas, fedele al suo popolo, con una scelta personale di martirio volutamente mai evitato come avrebbero voluto diverse persone a Lei legate. Lessi la sua storia. Sono rimasto turbato dalla sua testimonianza e ho desiderato conoscere il suo pensiero, anzi l’evoluzione del suo pensiero.

Purtroppo la vita pastorale e il ministero intenso mi hanno impedito di portare avanti le mie ricerche e lo studio della personalità e della filosofia di Edith. Ma Lei è rimasta dentro di me….una presenza che  vivevo come fosse un amore: desideravo sempre poterLe dire tutto il mio affetto e la mia gratitudine per ciò che aveva  pensato, scritto e fatto nella sua vita e per il coraggio della sua scelta di fedeltà fino al martirio.

Così quando ebbi modo di arrivare a Lei nel tempo del mio ministero in Lissone, come parroco di una Unità Pastorale prima e poi di una Comunità pastorale feci in modo che il Consiglio Pastorale decidesse di affidarsi alla testimonianza cristiana di Edith: fu così che quella nuova esperienza ecclesiale prese nome ‘Comunità Pastorale Santa Teresa Benedetta della Croce’.
I laici intuirono che la proposta aveva un significato enorme: il popolo aveva ora davanti a sè una persona che seppe arrivare a Cristo dall’ebraismo e successivamente dall’ateismo, una donna che si era affidata alla ragione con il suo filosofare ma che giunse alla fine all’esperienza della mistica, una donna che seppe amare Cristo nel suo popolo, il popolo eletto al quale per natura apparteneva, fino al dono della sua vita nel lager nazista.

Passarono pochi mesi e il desiderio di poterLa ‘incontrare’ nella comunità, come fosse una di noi, crebbe così tanto che venne deciso di affidare a un artigiano della Val Gardena  nel Trentino,  una bottega tra le più famose nel mondo ( ndr Moroder), la realizzazione della statua di Santa Teresa Benedetta. Nel frattempo l’architetto Fossati Tino provvedeva a studiare una splendida e moderna edicola dove posare l’immagine della santa da collocare all’angolo destro dell’altare maggiore.
Nel 2006 un giovane carmelitano, rettore del seminario carmelitano di Arenzano con alcuni seminaristi venne a presiedere la solenne liturgia nella memoria della Santa che si concluse con la  collocazione della statua nell’edicola dopo averla benedetta. In Lissone cominciò così il culto a una santa dei nostri tempi capace di indicare la via che porta a Cristo  e a sostenere una libera e radicale scelta di Lui, aperta alla ricerca razionale della verità fino ad incontrare la gioia immensa del misticismo.

Fu un culto inizialmente lento ma che col tempo esplose ed ora Lei, la santa del lager, la mistica della croce, l’atea convertita è una presenza amata e cercata nella grande chiesa prepositurale di Lissone.

L’ho lasciata lì, in quella Prepositurale che ho tanto amato, quando salutai la comunità per giungere al tempo del silenzio e della preghiera, il tempo del pensionamento.
Ma Lei è con me e con tutti fedeli della Comunità che ha Lei come patrona. 

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Preghiera d’abbandono

Lasciami, Signore,
seguire ciecamente i tuoi sentieri,
non voglio cercare di capire le tue vie:
sono figlia tua.
Tu sei il Padre della Sapienza
e sei anche mio Padre,
e mi guidi nella notte:
portami fino a te.
Signore, sia fatta la tua volontà:
“Sono pronta”,
anche se in questo mondo
non appaghi nessuno dei miei desideri.
Tu sei il Signore del tempo,
il momento ti appartiene,
il tuo eterno presente lo voglio fare mio,
realizza ciò che
nella tua sapienza prevedi:
se mi chiami all’offerta nel silenzio,
aiutami a rispondere,
fa che chiuda gli occhi
su tutto ciò che sono,
perchè morta a me stessa,
non viva che per te.
( S. Teresa Benedetta della Croce)

COMUNITA´ PASTORALE
S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

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