Tanto per riflettere. Come abbiamo potuto? di Don Tiziano Vimercati – Parroco

Don Tiziano Vimercati – Parroco

Come abbiamo potuto permettere che si possa punire chi soccorre uomini e donne che rischiano la vita in mare?
E che ci si serva anche della disperazione, della vita e della morte di uomini, donne e bambini, pur di raggiungere scopi e risultati politici?

Perché siamo così superficiali e accettiamo per vere le parole di chi dice che viviamo in un clima di insicurezza sempre crescente, sotto la minaccia dei profughi che ci invadono, dei delinquenti che attentano alla nostra vita, dei ladri e dei rapinatori che ci derubano dei nostri beni, dei depravati che stuprano le nostre ragazze, quando in realtà tutte le statistiche ufficiali (sono dati facili da controllare) ci dicono il contrario?
A chi giova mentire?

Come possiamo permettere che il potente di turno insulti, offenda, derida e criminalizzi i poveri e diffami un giornalista (e tutti quelli che non la pensano come lui) solo perché gli ha rivolto alcune domande, evidentemente scomode?

Il potere conferito a un ministro non lo pone sopra la legge, cui deve sempre rendere conto, perché, dice la Costituzione italiana, la sovranità appartiene al popolo (art. 1).

Perché permettiamo che un ministro stravolga l’indispensabile equilibrio tra i poteri dello Stato, fondamento della democrazia stessa, aprendo così la strada a qualche forma subdola di dittatura?

Come possiamo accettare che si approvi un decreto sicurezza (bis, perché non ne bastava uno) che, amplificando le paure della gente, ci rende ancora più disumani, più egoisti, tutt’altro che più sicuri, dove si punisce anche chi fa il bene, come fosse un criminale?

Sgomenta che si ringrazi la Vergine Maria che nel giorno del suo compleanno, 5 agosto (in realtà la chiesa lo festeggia ufficialmente l’8 settembre): spero che nelle questioni di sua competenza il ministro sia più informato), avrebbe fatto un bel regalo all’Italia: l’approvazione del decreto sicurezza bis.

E noi cristiani perché accettiamo che le chiare parole del vangelo siano messe da parte?
Che cosa ascoltiamo e a chi diamo la nostra fiducia se non al vangelo?
Non è più la parola di Gesù ad essere lampada per i miei passi? e anche il Papa, per un cristiano, può dire quello che vuole, tanto, oggi, sembra essere  voce di uno che grida nel deserto.

Non so.

Crediamo forse che la nostra fede interessi solo la sfera privata o al massimo va bene solo per  qualche funzione in chiesa cui partecipare ogni tanto? O forse perché pensiamo che in fondo non siamo coinvolti, le norme del decreto non colpiscono noi, anzi ci sentiamo più protetti.
Illusi.

La cattiveria, l’egoismo, la disumanità, anche se arrivano dalle leggi dello Stato, prima o poi fanno del male a tutti.
Come abbiamo potuto permettere, e purtroppo anche sostenere, che la politica, anziché esaltare e favorire il bene e ciò che di bello si può trovare in ogni uomo, accarezzi e faccia crescere il male e l’egoismo che si nascondono in ciascuno di noi?  
Credo sia questa la questione principale: cosa stiamo insegnando? può venir fuori qualcosa di buono se incito all’odio?
se al posto di guardare alla bellezza della vita e dell’incontro con l’altro mi metto sulla difensiva e devo sempre trovare un colpevole su cui riversare la mia rabbia, che vita sto scegliendo, che futuro sto preparando?
Siamo sicuri di volere ciò che ci fanno credere? 

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COMUNITA´ PASTORALE
S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

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