SERGIO AROSIO: la diaconia servizio gratuito e parte costitutiva dell’identità sacerdotale.

SERGIO AROSIO

Care lettrici e carissimi lettori,
il ministero ecclesiastico, che è il ministero degli uomini dedicati al servizio di Dio, comprende tre gradi dell’ordine sacro: vescovi, sacerdoti e diaconi. I diaconi partecipano in modo speciale alla missione e alla grazia di Cristo.
Il sacramento dell’Ordine sacro li segna con un sigillo (“carattere”) che nessuno può togliere e che li configura a Cristo che è diventato “diacono”, cioè il servo di tutti. Essi sono ordinati ministri e sono un segno, nel cuore della Chiesa, di Cristo Servo.
Infatti, la parola greca diakonía significa servizio, ed è questo lo spirito che li definisce nella loro funzione: aiutano attraverso il servizio della parola, il servizio della liturgia e il servizio dei più poveri e svantaggiati. 

Quindi prima di essere veri sacerdoti, è necessario essere veri diaconi, cioè servitori, persone che donano sé stessi, gratuitamente, senza chiedere nulla in cambio.
Il diaconato non è da intendere come un servizio di subalternità al sacerdozio, ma di complementarità.
Senza di essa il sacerdote non è completo.
Un sacerdote che non è anche diacono, che non ha nel suo Dna il desiderio di servizio gratuito e carico d’amore, potrà amministrare i sacramenti, potrà esercitare la potestà di governo nella Chiesa, ma non potrà essere davvero e fino in fondo come colui che si fa uno con il Cristo che dona la vita sulla croce. Potrà forse essere umanamente glorificato per le sue perfette strategie pastorali, potrà cambiare le strutture ecclesiastiche e chissà quant’altro, ma non potrà creare unità, così come Gesù e il Padre sono uno. Perché solo nell’amore che scaturisce dalla croce vi è la vera gloria cristiana, quella che crea unità con Dio e tra noi.

Da qui il monito: “Non dovete solo imparare a servire all’altare o sforzarvi di fare qualcosa di particolare. Si tratta, piuttosto, di assumere in voi il Suo stesso desiderio di dono e di vita, di saper vivere in perdita, senza calcoli”.
Insomma, essere diacono significa imparare a stare sulla croce con lo stesso gratuito desiderio di oblazione che fu di Gesù. Solo se SERGIO AROSIO sarà diacono in questo modo, in futuro sarà anche un sacerdote completo. La diaconia, il servizio di carità che non sia svolto per quanto possibile con lo stesso desiderio di carità che fu di Cristo, non produrrà alcun frutto.

LA PREGHIERA

La preghiera è uno degli elementi costitutivi del ministero che sta per ricevere il nostro seminarista SERGIO.
Non è un’opzione, ma un impegno, perché per la Chiesa è chiaro che non si può esercitare il ministero senza pregare.
Vogliamo aggiungere che la preghiera è il primo modo di esercitare il ministero.
La preghiera sincera, quella che ci introduce gradualmente all’intimità con Cristo, farà sì che diventerà non solo ‘distributori di servizi di carità’, ma persona che si fa, che egli essi stesso è carità, perché avrà il suo cuore nel cuore di Cristo, nel nome del quale eserciterà prossimamente il suo ministero sacerdotale.
In questo momento storico di difficoltà, questa ordinazione vuole essere un segno di Speranza per la Nostra Chiesa: il SIGNORE infatti continua a spargere a piene mani la semente nel campo della Chiesa.
Tutta la Comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce accompagna con la preghiera il cammino di SERGIO, quello degli altri seminaristi e di tutti i giovani, affinché sentano sempre l’amore di Gesù buon pastore che vuole che ognuno  “dia al meglio della vita” (Cfr. Christus vivit, 143).

Preghiera del diacono
O Dio onnipotente, che nella tua provvidenza di Padre, compiendo l’eterno disegno del tuo amore, non per i miei meriti, ma per la tua misericordia, hai voluto chiamarmi a Te e  consacrami diacono, per servire al tuo altare e ai fratelli, con lo stesso amore con cui Tu ci ami, rinnova in me la grazia del Tuo Spirito, affinché compia fedelmente l’opera del ministero che mi hai affidato.
Fa’ che sia di esempio in ogni virtù: sincero nella carità, premuroso verso i fratelli e i   deboli, umile nel mio servizio, retto e puro di cuore, vigilante e fedele nello spirito.
La mia vita, pura e casta, sia un richiamo costante al Vangelo, e susciti imitatori nel Tuo popolo santo.
Aiutami ad essere forte nella fede e generoso nella carità, per diventare sempre più immagine del Figlio Tuo, che venne non per essere servito, ma per servire fino alla totale donazione di se stesso.
Mi assista Maria con la sua materna intercessione e mi sostengano con il loro esempio i diaconi scelti dagli Apostoli per il ministero della carità.
Amen.

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S. Teresa Benedetta della Croce


COMUNITA´ PASTORALE
S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

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