1-2 agosto – Un dono della Chiesa: il PERDONO di ASSISI – Il valore spirituale della remissione della pena

Care lettrici e cari lettori, il “Perdono d’Assisi”, ‘legato’ a San Francesco è una straordinaria ricorrenza che richiama tutti alla percezione del “peccato” come vicenda umana che incide sulla nostra storia e sulla società intera.

Data:
31 Luglio 2025


Care lettrici e cari lettori,

il “Perdono d’Assisi”, ‘legato’ a San Francesco è una straordinaria ricorrenza che richiama tutti alla percezione del “peccato” come vicenda umana che incide sulla nostra storia e sulla società intera.
Nessun peccato è senza ricadute nella vita degli altri…!
Confessati, resta comunque il “debito” da saldare, la riparazione del male fatto.

La storia narra che frate FRANCESCO d’Assisi si presentò al Pontefice ONORIO III° che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò di una visione avuta.
Il PAPA lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà diede la sua approvazione, poi disse: “per quanti anni vuoi questa indulgenza?”
Francesco scattando, rispose: “Padre Santo, non domando anni, ma anime”.
E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo richiamò: “Come, non vuoi nessun documento?”
Francesco rispose: “Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo notaio e gli Angeli testimoni.”
Celebrare il Perdono di Assisi proprio durante la ricorrenza del Giubileo dei Giovani è più che una coincidenza.
È un invito chiaro: la misericordia di Dio non è contenibile in un unico schema; raggiunge l’ordinarietà del tempo; rialza e guarisce senza attese.

Ne godrà, anche quest’anno, tutto il mondo nell’anno del Giubileo della Speranza
E ne approfitteranno in modo particolare i nostri giovani che da martedì 19 luglio si trovano a Roma accompagnati da Don Leandro.
Il loro programma prevede:
Venerdì 1 agosto, al Circo Massimo, si confessioni lungo tutta la giornata.
Sabato 2 agosto, – a Tor Vergata, insieme a PAPA LEONE XIV° – celebrano il proprio Giubileo.

A proposito di giovani.
A dare ancora più luce a questo cammino, c’è un ragazzo di oggi: il Beato Carlo Acutis, che riposa proprio ad Assisi e che è spirato presso l’Ospedale San Gerardo di Monza.
Carlo ci ha mostrato come la santità non è cosa da eroi, ma da cuori semplici.

Quindi in un tempo segnato da incertezze e ferite, il Perdono di Assisi si presenta come una luce che guida verso la pienezza della gioia evangelica.
Chi lo vive con fede sperimenta la freschezza di una vita nuova e la possibilità di ricominciare, affidandosi alla bontà di Dio e alla forza della comunione ecclesiale. È davvero un dono prezioso, capace di rinnovare la persona e la comunità nella speranza.
Vivere il Perdono di Assisi non è solo un atto rituale, ma un autentico cammino di conversione che invita ogni persona a riscoprire la bellezza del perdono ricevuto e donato.
È un richiamo a lasciarsi trasformare dall’amore misericordioso di Dio e a condividere questa esperienza di pace e riconciliazione con chi ci circonda.

La spiritualità del Perdono di Assisi

La spiritualità che nasce dal Perdono di Assisi è caratterizzata da alcuni tratti distintivi quali:
Centralità della misericordia. La misericordia è il cuore del messaggio cristiano secondo Francesco, superiore a ogni giustizia umana.
Semplicità e umiltà. Il perdono si riceve nel silenzio, nella preghiera, nella semplicità della Porziuncola, una chiesetta povera, simbolo di un cuore che si svuota di sé per accogliere l’altro.
Apertura universale. L’indulgenza non è riservata ai “perfetti”, ma è per tutti, chiunque desideri lasciarsi abbracciare dalla misericordia.
Impegno alla conversione. Il perdono non è fine a sé stesso, ma sprona a un cambiamento di vita, a diventare testimoni del bene ricevuto.
Questi elementi mostrano come il Perdono di Assisi sia uno stile di vita prima ancora che un atto liturgico, una via percorribile nell’ordinario della quotidianità.
Accogliere oggi il messaggio del Perdono di Assisi significa scegliere la via della tenerezza, della gioia e della riconciliazione e della speranza diventando costruttori e costruttrici di pace nel mondo.

Ecco le modalità previste per ottenere il Perdono.

Si può godere dell’indulgenza plenaria, per sé stessi o per un parente, secondo queste condizioni:
è ottenibile in tutte le nostre sette Chiese Parrocchiali Comunitarie e nelle Chiese Francescane dal 1 al 2 agosto,
è richiesta la Confessione,
è richiesta la Comunione e la partecipazione alla S. Messa,
è richiesta la recita del Credo e del Padre Nostro, oltre a una preghiera secondo le intenzioni di PAPA LEONE XIV°.



PREGHIERA PER IL PERDONO D’ASSISI

Signore mio Gesù Cristo, vi adoro presente nel Santissimo Sacramento e,
pentito delle mie colpe, vi prego di concedermi la santa Indulgenza
del Perdono di Assisi, che applico a beneficio dell’anima mia
ed a suffragio delle anime sante del Purgatorio.

Vi prego secondo l’intenzione del Sommo Pontefice per l’esaltazione
della Santa Chiesa e per la conversione dei poveri peccatori.


Ora recitiamo cinque Padre Nostro, Ave Maria e Gloria, secondo l’intenzione del S. Pontefice PAPA LEONE XIV°, per i bisogni di Chiesa ed un Padre Nostro, Ave e Gloria per l’acquisto delle SS. Indulgenze.


Angelo Santambrogio



Ultimo aggiornamento

7 Agosto 2025, 14:08