9 Agosto – Memoria di una donna coraggiosa: S. Teresa Benedetta della Croce, Patrona della nostra Comunità Pastorale.

 

Fu il 9 agosto, giorno nel quale Suor Teresa Benedetta della Croce morì, e, con profondo rispetto facciamo memoria. 
Queste parole furono pronunciate dal Papa Giovanni Paolo II° in occasione della beatificazione di Edith Stein a Colonia, il 1° maggio del 1987:“Ci inchiniamo profondamente di fronte alla testimonianza della vita e della morte di Edith Stein illustre figlia di Israele e allo stesso tempo figlia del Carmelo. Suor Teresa Benedetta della Croce, una personalità che porta nella  sua  intensa vita una sintesi drammatica del nostro secolo, una sintesi ricca di ferite profonde che ancora sanguinano; nello stesso tempo la sintesi di una verità piena al di sopra dell’uomo, in un cuore che rimase così a  lungo inquieto e inappagato, fino a quando finalmente trovò pace in Dio”.

IL MARTIRIO.
Il 10 maggio 1940 l’esercito tedesco invase il Lussemburgo,   il  Belgio e  l’Olanda.  
Le   Chiese cristiane  olandesi,  quando  iniziano  in  Olanda  le carcerazioni  e  le  deportazioni  di  cittadini  ebrei, chiedono  con  insistenza  alle  autorità  tedesche  di recedere da tali azioni. L’episcopato olandese inoltra un  telegramma  di  protesta  contro  la  persecuzione degli  ebrei. Viene   però revocato lo stato di libertà degli ebrei cattolici ed emanato l’ordine di cattura nei loro confronti.
Alle cinque pomeridiane del 2 agosto 1942, Suor Benedetta della Croce – Edith Stein viene prelevata, insieme alla sorella Rosa, dal convento.
Le sorelle Stein sono condotte all’ufficio distrettuale di   Maastricht  e   di  lì  al   campo   di   transito   di Amersfoort; il 4 agosto vengono prelevate, con altri 95 prigionieri, e trasferite a Westerbork;  il 7 agosto sono in partenza per Auschwitz-Birkenau, e giungeranno a destinazione due giorni dopo: era il 9 agosto 1942.
E’ probabile che siano  state  subito   destinate  alla  camera  a  gas.  Edith e la sorella Rosa  fanno  proprie la  sofferenza  del  lro  popolo  d’origine, introducendole nel  sacrificio di Cristo attraverso l’offerta della loro  stessa vita.
Riesce però a inviare dal campo di raccolta di Westerbork alla priora di Echt un messaggio in cui diceva : “Sono contenta di tutto. Una Scientia crucis si può acquistare solo se la Croce si sente pesare in tutta la sua gravezza. Di questo sono stata convinta fin dal primo momento, e ho detto di cuore: “Ave crux, spes unica”.

LA VOCAZIONE DELLA DONNA
Edith Stein si è occupata  nei suoi scritti, anche,  della questione femminile.
Infatti nel panorama dei suoi scritti filosofici il tema della donna si  colloca in relazione all’Essere eterno, perché l’Essere finito ha in se stesso un’orma luminosa e indistruttibile di Dio stesso.
Uomo e donna sono chiamati a conservare la propria somiglianza con Dio, a dominare insieme la terra e a propagare il genere umano.
Così per la coppia umana diventa esemplare la perfezione del rapporto di Cristo con la Chiesa.
Quando l’equilibrio fra l’uomo e la donna è compromesso, vengono a degenerare sia il ruolo paterno che il  ruolo materno.
Scrive S. Teresa Benedetta della Croce: ” La donna avverte la necessità di edificare la realtà ecclesiale con un contributo attivo, specificamente femminile”.
Nell’ambito del rapporto uomo-donna, Edith,  pone anche la questione del  sacerdozio ministeriale nella Chiesa per le donne e lo riconosce più adatto all’uomo, in considerazione del fatto che Dio si è incarnato sulla terra nella persona di Gesù di Nazareth, uomo Dio.
Essere uomo o donna comporta un identico appello a seguire Cristo che  “personifica l’ideale della perfezione umana, libera da ogni difetto, ricca dei tratti sia maschili che femminili”.
Questa vocazione della donna è naturale e religiosa insieme.
Esiste nella donna una vocazione naturale, chiaramente detta nel suo stesso corpo.
La donna è confermata per essere compagna dell’uomo e madre nelle qualità e nei suoi atteggiamenti di proteggere, custodire, tutelare, nutrire, far crescere.
Esiste pure, secondo S.Teresa Benedetta della Croce, una molteplicità di vie aperte – al di là della famiglia – all’esplicazione delle doti della donna ” confacenti alle particolari caratteristiche della femminilità”.
Tema attualissimo, oggi,i in questo mondo secolarizzato.
La nostra Comunità Pastorale la festeggia nel terza domenica di ottobre, festa della Dedicazione e della nostra città.

COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
 Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

 

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