Martedì, 31 dicembre 2013: il “ TE DEUM‟

Termina un anno: la gente guarda al futuro e  spegne gli ultimi giorni di un anno vissuto. E’ il 31 dicembre e la Chiesa alza lo sguardo per cantare il suo inno di ringraziamento.
Senza botti ne champagne. Senza fastidiose ubriacature, ma nelle nostre Chiese, o nelle cappelle dei missionari o delle religiose nei continenti di questo mondo.  
Lei chiama tutti noi che sappiamo di essere ‘una comunione di credenti’, che conosciamo la nostra vera identità: popolo  di Dio, gioioso, che sa leggere i segni dei tempi e riconoscere l’agire di Dio nelle convulse vicende di un mondo smarrito, di un’umanità confusa, attraversata dal dubbio, senza certezze del suo futuro…

In questo anno abbiamo vissuto il grande dono dell’Anno della Fede.
Pensiamo all’annuncio fatto quotidianamente dai Sacerdoti della nostra Comunità Pastorale;
pensiamo a tutti coloro che aiutano poveri, discriminati, oppressi poiché vedono in essi il volto di Cristo. Uniscono la miseria umana a Cristo, e Cristo alla miseria umana.
Ma la bontà del Signore durante l’anno che sta per chiudersi si è manifestata soprattutto in ciò che è accaduto nella successione petrina.
Il grande gesto della rinuncia fatta da PAPA BENEDETTO XVI° è stato il suo ultimo insegnamento. Egli ha insegnato alla Chiesa pellegrina in terra che è Cristo che la guida; i Papi passano, ma Lui resta: ieri, oggi, sempre. Ma dobbiamo essere grati al Signore per il Magistero lasciatoci da Benedetto XVI°.
A una Chiesa ancora turbata e scossa lo Sposo Gesù ci ha donato PAPA FRANCESCO.
E’ l’amore, la misericordia del Signore fattasi carne ed ossa davanti ai nostri cuori, spesso desolati dalle quotidiane tribolazioni.
I suoi gesti di carità verso i poveri, sofferenti, abbandonati e colpiti da sventure sono la ripresentazione delle pagine evangeliche che narrano di folle di zoppi, ciechi, sordi, ammalati di ogni genere che accorrono a Gesù.
Ma dobbiamo ringraziare il Signore perché non solo papa Francesco ci riporta continuamente al nucleo incandescente del Vangelo, colla parola e la vita.
Ma anche perché egli, da vero figlio di sant’Ignazio, ci insegna quotidianamente, con le omelie di Santa Marta, a crescere nella carità; a respingere ogni forma di mondanità spirituale, specialmente noi “ nostri pastori”.
Ma ciò che è accaduto sulla Cattedra di Pietro non è l’unica ragione della riconoscenza al Signore.
E’ ciò che accade in noi, popolo di credenti che costituisce ragione non meno forte per benedire il Signore.
Anzi, al riguardo il primo motivo della nostra riconoscenza a fine anno è il perdurare della presenza di noi popolo dei credenti.
Quando pensiamo a questo fatto, a questa realtà non possiamo non commuoverci.
Pensiamo soprattutto in questo momento a coloro i cui nomi sono scritti nei cieli, e giammai sui cosiddetti grandi quotidiani d’informazione: i poveri, i semplici, i piccoli.
Pensiamo ai giovani i cui occhi si illuminano quando si parla della bellezza della nostra fede. Pensiamo soprattutto al dono di quelle famiglie che restano unite, che donano generosamente la vita, nella fatica di un lavoro che a mala pena oggi consente di arrivare alla fine del mese.
Famiglie in cui gli sposi scoprono ogni giorno di più la bellezza del Sacramento e dell’amore coniugale.
Ma infine e soprattutto, benediciamo il Signore per essere testimone oculare dell’eroismo, ripetiamo eroismo, quotidiano dei nostri sacerdoti.
Un servizio fedele, faticoso, spesso senza alcuna ricompensa umana: guardano solo a Gesù e al bene della Santa Chiesa.

Così siamo attesi in Prepositurale Martedì 31 DICEMBRE

Troveremo sull’altare il Mistero del Cristo, quell’Eucaristia che celebrata, rende ogni giorno grazie alla Trinità santissima.
Sarà alle 17.30 pregheremo facendo memoria di un anno di grazia e canteremo finalmente il nostro “Te Deum‟!
Seguirà alle 18,00 S. Messa vigilare

TE DEUM

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo  Signore. O eterno Padre, tutta la terra ti adora.  
A te cantano gli angeli e tutte le potenze dei cieli: Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.  
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Ti acclama il coro degli apostoli e la candida schiera dei martiri; le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; la santa Chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico figlio, e lo Spirito Santo Paraclito.  
O Cristo, re della gloria, eterno Figlio del Padre, tu nascesti dalla Vergine Madre per la salvezza dell’uomo.  
Vincitore della morte, hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.  
Soccorri i tuoi figli, Signore, che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria nell’assemblea dei santi.  
Salva il tuo popolo, Signore, guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo,  lodiamo il tuo nome per sempre.  
Degnati oggi, Signore, di custodirci senza peccato.  Sia sempre con noi la tua misericordia: in te abbiamo sperato.  
Pietà di noi, Signore, pietà di noi. Tu sei la nostra speranza, non saremo confusi in eterno.

“ Benedici il Signore, anima mia; non dimenticare i tanti suoi benefici”.

COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
 Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

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