La VOCE del PREVOSTO: Patto educativo per una scuola del futuro

 

Ieri mattina, sabato 10 maggio, c’è stata una manifestazione a Roma: la Chiesa Italiana e le Comunità Cristiane hanno voluto dire pubblicamente quanto ritengono importante l’educazione delle nuove generazioni e quanto stia a cuore il mondo della scuola.

L’attenzione e la preoccupazione delle comunità cristiane per la scuola non sono una novità.
Spesso la chiesa, sia nel passato e ancora oggi, è stata ed è in prima linea nel campo dell’istruzione. Anche da noi, in Italia, dove per fortuna abbiamo un buon livello nelle scuole statali, non viene meno l’impegno della chiesa per la scuola.
Come ben sapete, a Lissone, per esempio, la metà dei bambini della scuola materna frequenta una scuola cattolica.
Credo che queste scuole, le cosiddette scuole paritarie, abbiano ancora oggi una ragione di esistere. Penso sia sbagliato ritenere che l’istruzione debba essere come una specie di monopolio statale.
Lo Stato ha di sicuro il diritto e il dovere di garantire l’istruzione per tutti i cittadini, favorendone la possibilità di frequentare la scuola anche a chi non ha mezzi economici sufficienti. 
E deve anche stabilire le norme di sicurezza da rispettare, il livello che una scuola deve raggiungere, il rispetto per i lavoratori impegnati.
Ma una scuola può essere portata avanti anche da altri soggetti che, nel rispetto delle leggi dello Stato e sostenuta dallo stesso Stato, applicano scelte educative e metodi pedagogici condivisi con i genitori.
Perché è importante che ci sia un accordo, un “patto educativo”, tra la scuola e le famiglie.
I primi educatori dei figli non possono che essere i genitori, i quali hanno il diritto di scegliere l’ambiente educativo più rispondente ai propri valori.
E’ proprio per difendere questo diritto, per sensibilizzare l’opinione pubblica spesso disinformata e confusa, che si è svolta la manifestazione a Roma, con la presenza di Papa Francesco.
Si è voluto dire che non c’è futuro se non si investe sull’educazione delle nuove generazioni, che la sfida educativa non può essere vinta se dovessero continuare le contrapposizioni ideologiche; se, come avviene adesso, prevalgono i pregiudizi e non si vuol guardare a quanto avviene nel resto d’Europa, come invece si è pronti a fare in tanti altri casi.
E soprattutto se non si capisce che le famiglie sono insostituibili per la scuola.
Occorre davvero investire e migliorare la scuola italiana, tutta la scuola, senza distinzioni e doppi pesi e coinvolgere nelle scelte i genitori che sono davvero i primi responsabili dei figli.
Auguriamoci che possa diventare presto una realtà per il nostro Paese, e che anche nella nostra città si possa condividere questa sensibilità.

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 L’anima deve considerare l’aridità
e il buio come fausti presagi,
come segni che Iddio le sta a fianco,
liberandola da se stessa,
strappandole di mano l’iniziativa.

COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE

Parrocchie:

Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes 
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù

SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano

LISSONE

 

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