La VOCE del PREVOSTO – Festa della Comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce.

 

 

Don Tiziano Vimercati – Prevosto della Comunità

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La seconda domenica di ottobre è stata scelta come data per festeggiare la nostra  Comunità Pastorale, dedicata a Santa Teresa Benedetta della Croce, nel ricordo del giorno in cui il Papa Giovanni Paolo II° l’ha proclamata santa, l’undici ottobre 1998.
Diventa un’occasione per riflettere sul cammino che stiamo compiendo, per ripensare alle mete da raggiungere, alle difficoltà incontrate, ai successi e gli insuccessi.

La scelta di istituire le comunità pastorali è stata fatta dal cardinal Tettamanzi quasi  una decina di anni fa, nella convinzione che potesse meglio rispondere alle mutate condizioni sia della società che della chiesa stessa.  Le parrocchie di Lissone, sia pure in tempi diversi ma abbastanza vicini, sono state interessate fin dall’inizio da questa proposta del vescovo.
Prima le tre parrocchie che già da tempo formavano l’Unità pastorale: Prepositurale, Cuore Immacolato di Maria, San Giuseppe Artigiano.
Poi si è aggiunta, nel 2009, la parrocchia Madonna di Lourdes. Nel 2010 la parrocchia del Sacro Cuore, e infine, nel 2011 Santa Maria Assunta.
Credo che una prima costatazione potrebbe essere questa: stiamo ancora compiendo i primi passi di una nuova “avventura”, passi che, tra l’altro, siamo noi a dover inventare.
Ogni nuova comunità pastorale li deve inventare, deve individuare il cammino più adatto alla propria realtà. Le parrocchie, così come le abbiamo conosciute, hanno secoli di storia alle spalle.
Hanno saputo rispondere molto bene alle esigenze dei tempi.
Poteva anche capitare  che qualche parrocchia si trovasse in difficoltà, ma erano ben chiari i motivi e quindi le scelte che andavano fatte.
Erano ben strutturate, al di là delle differenze tra parrocchie piccole e grandi, di campagna o di città.
Ora invece c’è una sfida da affrontare: mantenere vive le parrocchie ma inserite in un contesto più ampio, che vada oltre i confini della parrocchia stessa.
Questo per renderle capaci di rispondere meglio all’impegno di annunciare il vangelo all’uomo d’oggi. In una città come la nostra, dove ci si muove con facilità da un estremo all’altro, dove i luoghi di aggregazione sono diversi e non legati ad alcun confine, non dobbiamo più pensare alle parrocchie come autosufficienti, magari ben funzionanti ma chiuse in se stesse.
Ben funzionanti sì, ma insieme a tutte le parrocchie della città, arricchendosi a vicenda.
C’è una dimensione della vita parrocchiale che deve continuare a livello locale, le cose ordinarie di tutti i giorni. Ma anche questo va fatto in spirito di comunione, cercando il meglio e l’unità anche nell’ordinario. Ci sono altre dimensioni che penso sia bene affrontare come comunità intera.
Un cammino di comunione, scelte pastorali di fondo e di grande respiro, l’attenzione ai poveri e agli ultimi, la pastorale giovanile, l’attenzione agli anziani e agli ammalati, la pastorale famigliare, la comunicazione, l’impegno sociale, ecc.
Dovremmo riuscire ad andare oltre al pur lodevole impegno e amore che molti manifestano per la propria parrocchia. Davvero tanti sono impegnati costantemente per il bene della propria comunità parrocchiale. Questo deve continuare.
Ma occorre impegnarsi alo stesso modo anche per la Comunità Pastorale, tenerci sul serio, impegnarsi. Ci deve stare a cuore la Comunità Pastorale come ci sta a cuore la parrocchia.
Forse le gratificazioni non saranno immediate, forse ne vedremo poche, non lo so. A noi è toccato questo tempo: stiamo ancora dissodando il terreno, e lo troviamo pieno di sassi. Stiamo cominciando timidamente a gettare qualche seme.
Non sappiamo ancora bene se riuscirà a germogliare.
Ne getteremo ancora.
Occorre la pazienza del contadino e la fiducia nel Signore: è lui che fa crescere.
La festa di Santa Teresa Benedetta della Croce ci aiuti a rinnovarci nell’impegno di costruire la comunità pastorale.

 

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 Fu quello il mio primo incontro con la Croce,
con quella forza divina che la Croce
dà a coloro che la portano.
Per la prima volta mi apparve
visibilmente la Chiesa,
nata dalla Passione del Cristo e
vittoriosa sulla morte.
E’ questa la ragione per cui,
nel prendere l’abito di carmelitana,
ho voluto aggiungere al mio nome
quello della Croce
( S. Teresa Benedetta della Croce)

COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes 
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

                                                                

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