Ottobre Missionario – Quarta settimana: Carità, cuore della missionarietà

 

“Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri”  ( cfr Gv 13,35)                                                                                                      
La missione di ogni credente si fonda sulla gioia di condividere con tutti l’amore che Dio ci dona e che possiamo annunciare solo vivendolo tra noi.                                                                                    

“La vita cresce e matura nella misura in cui la doniamo per la vita degli altri. La missione, alla fin fine è questo”. ( cfr Evangelii gaudium, n.10).
La missione di ogni credente si fonda sulla gioia di condividere con tutti l’amore che Dio ci dona e che possiamo annunciare solo vivendolo tra noi.

Carità è il tema di questa IV° settimana dell’Ottobre Missionario, che culmina con il grande appuntamento della Giornata Missionaria di Domenica prossima.
Dal Cuore di Dio parte il dinamismo della Missione che ci coinvolge: L’Amore del Padre che si comunica al mondo, in Cristo e nello Spirito, chiede a noi di farcene partecipi, portatori e testimoni gli uni per gli altri.
Questa l’essenza della Carità che in Dio ha la Sorgente.

Non ci può essere tema più vasto. D’altra parte, è anche la ragione di vita di ogni uomo, continuamente alla ricerca, nel corso della sua esistenza, d’amare e di essere amato.
“Periferie, cuore della missione”.
Donandosi sulla croce, il Signore ci ha raggiunto fino all’estremo limite, la morte, superandolo con la sua Resurrezione: non c’è frontiera umana, geografica o esistenziale, che non possa accogliere il suo Amore e viverlo nella gioia. E’ questa la Buona Novella del Regno di Dio, l’esperienza della missione che ci insegna ad aprire il cuore alla Speranza.
Ti ringraziamo, Padre, del grande dono della fede.
Facci sentire l’urgenza di condividerlo fino alle estreme periferie, anche attraverso il sostegno spirituale e materiale dei missionari in terre lontane.
Cosa avevano in comune tutte queste sollecitazioni? Volevano riportarci all’essenziale della missione di Dio e nostra, ovvero ricordarci che la radice della missione è l’esodo / uscita, e che il primo ad uscire è da sempre Dio stesso
Ce lo diciamo da anni… ma adesso papa Francesco ci regala le parole (e i gesti!) per ridirlo in maniera ancora più esplicita e radicale: se la chiesa – che esiste per la missione – non esce, si ammala.
Non è solo in questione l’adempimento di un mandato destinato ad alcuni; è più profondamente in gioco la natura stessa del discepolato di tutti. Per essere semplicemente cristiani bisogna uscire e andare verso le periferie esistenziali, cioè verso quei ‘luoghi’ dove l’esistenza è messa alle strette e grida anche in silenzio il suo bisogno.

Preghiamo.
Signore aiutaci a mettere a disposizione noi stessi per essere segno del tuo Amore nel mondo. Fa che i nostri cuori imparino a pensare a Te, come unico nostro Salvatore, e che impariamo a gestire le risorse che ci hai donato per il bene di tutti i fratelli. 

I commenti sono chiusi.