Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani 2016, Volto del Cristianesimo

 

 

E’ vitale una stagione di maggiore apertura e condivisione quella che stiamo per iniziare.
Torna come ogni anno la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, che si svolge tradizionalmente, in buona parte del mondo, dal 18 al 25 gennaio. Viene promossa congiuntamente, dal 1968, dal Pontificio Consiglio per l’unione dei cristiani e dalla Commissione “Fede e Costituzione” del Consiglio ecumenico delle Chiese. I due organismi incaricano della ricerca di un tema e dell’elaborazione dei testi un gruppo ecumenico locale, regionale o nazionale; quest’anno è toccato alla Lettonia.
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ha come tema: “ Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio”. (1Pt, 2,9).

Si tratta di un tema impegnativo, che esprime in modo netto come sia elemento costitutivo della vocazione cristiana la capacità di “vedere l’azione di Dio” all’opera nella storia attraverso e “oltre” le tante contraddizioni da cui è segnata. I cristiani di tutte le confessioni sono “tutti ed insieme” chiamati a svolgere questo ruolo essenziale: il riconoscimento delle opere di Dio è infatti atto imprescindibile per aderirvi e compiere insieme la sua volontà.
La preghiera assidua e perseverante per l’unità della Chiesa Cristiana cui siamo convocati abbia proprio l’intenzione esplicita di richiedere il dono rinnovato della luce intellettuale, affinché con senso rinnovato di conversione a Cristo maturiamo tutti insieme come Chiesa unita in Lui e evangelicamente credibile nel nostro tempo.

LETTURE BIBLICHE E COMMENTO

PER OGNI GIORNO DELLA SETTIMANA 

1 GIORNO: Lunedì 18 gennaio 2016                          
Lasciamo rotolare via la pietra
Ezechiele 37, 12-14:  Io sto per aprire le vostre tombe: vi farò uscire, popolo mio.
E per questo riferisci loro quel che io, il loro Dio, il Signore, dichiaro: Io sto per aprire le vostre tombe: vi farò uscire, popolo mio, e vi condurrò nella vostra terra, Israele. Quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire, popolo  mio, allora riconoscerete che io sono il Signore. Metterò il mio spirito in voi e voi vivrete. Vi lascerò vivere nella vostra terra. Allora riconoscerete che io sono il Signore e che quel che dico, lo faccio. Lo affermo io, il Signore!

Salmo 71 [70], 19-23            
O Dio, hai compiuto opere giuste, tanto grandi che arrivano al cielo
O Dio, hai compiuto opere giuste, tanto grandi che arrivano al cielo. Chi è come te, o Dio?
Tu mi hai fatto provare dolori e disgrazie. Ma di nuovo mi darai vigore,
mi farai risalire dall’abisso della morte. Accrescerai la mia grandezza,
ti volgerai a me e mi darai conforto. Anch’io ti loderò al suono dell’arpa,
canterò la tua fedeltà, o mio Dio, suonerò per te sulla cetra,
o Santo d’Israele.
Farò festa, canterò i tuoi inni, pieno di gioia perché mi hai salvato.

Romani 8, 15-21 Se soffriamo con lui, parteciperemo anche con lui alla gloria

E voi non avete ricevuto in dono uno spirito che vi rende schiavi o che vi fa di nuovo vivere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di Dio che vi fa diventare figli di Dio e vi permette di gridare «Abbà», che vuol dire «Padre», quando vi rivolgete a Dio. Perché lo stesso Spirito ci assicura che siamo figli di Dio.
E dal momento che siamo suoi figli, parteciperemo anche dell’eredità che Dio ha  promesso  al  suo  popolo:  saremo  eredi  insieme  con  Cristo  perché,  se  soffriamo  con  lui, parteciperemo anche con lui alla gloria. Io penso che le sofferenze del tempo presente non siano assolutamente paragonabili alla gloria che Dio manifesterà verso di noi.
Tutto l’universo aspetta con grande impazienza il momento in cui Dio mostrerà il vero volto dei suoi figli.
Il creato è stato condannato a non aver senso, non perché l’abbia voluto, ma a causa di chi ve lo ha trascinato. Vi è però una speranza: anch’esso sarà liberato dal potere della corruzione per partecipare alla libertà e alla gloria dei figli di Dio.

Matteo 28, 1-10: Non è qui, perché è risuscitato, proprio come aveva detto
Il giorno dopo, all’inizio del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria andarono ancora a vedere la tomba di Gesù. Improvvisamente vi fu un terremoto, un angelo del Signore  scese  dal cielo,  fece  rotolare  la  grossa  pietra  e  si  sedette  sopra.  Aveva  un  aspetto splendente come un lampo e una veste candida come la neve.  Le guardie ebbero tanta paura di lui che cominciarono a tremare e rimasero come morte.
L’angelo parlò e disse alle donne: «Non abbiate  paura,  voi.  So  che  cercate  Gesù,  quello  che  hanno  crocifisso.  Non  è  qui,  perché  è risuscitato proprio come aveva  detto. Venite a vedere dov’era il suo corpo. Ora andate, presto! Andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti e vi aspetta in Galilea. Là lo vedrete. Ecco, io vi ho avvisato».
Le donne partirono subito, spaventate, ma piene di gioia e andarono di corsa a portare la notizia  ai  discepoli.  
Ma all’improvviso  Gesù  venne loro  incontro  e disse: «Salve!».  Allora  si avvicinarono a lui, abbracciarono i suoi piedi e lo adorarono. Gesù disse: «Non abbiate paura. Andate a dire ai miei discepoli di recarsi in Galilea: là mi vedranno».

Commento

Le riflessioni di oggi sono state preparate dal Catholic Youth Centre dell‘Arcidiocesi di Riga e sono  frutto della loro esperienza nell‘organizzare La via ecumenica della Croce, un evento ecumenico annuale di grande  rilievo per la Lettonia.
Questa esperienza ispira una riflessione sul significato della passione e della resurrezione nel contesto lettone e su quali siano le ―meravigliose opere‖ del Signore che i cristiani battezzati hanno il compito di proclamare.
–     La storia sovietica della Lettonia continua a gettare ombre sul popolo di questa nazione. Vi sono ancora  rabbia e dolore, ferite inflitte che sono difficili da rimarginare e perdonare. Tutto questo è come la grossa pietra che copriva l‘entrata della tomba di Gesù. Ferite come queste ci imprigionano in una tomba spirituale.
–     Ma, se nella nostra sofferenza, il nostro dolore è unito al suo dolore, allora la storia non termina qui, sigillata nella tomba. Il terremoto della resurrezione del Signore è l‘evento che scuote la terra, apre le nostre tombe e ci libera dal dolore e dall‘amarezza che ci tiene isolati l‘uno dall‘altro.
–     Questa è l’opera meravigliosa del Signore: il suo amore, che scuote la terra, che fa rotolare via le pietre, che  ci libera e che ci dona l‘alba di un nuovo giorno. Qui, in questa nuova aurora  siamo  ri-uniti  con  i  nostri  fratelli  e  le nostre  sorelle  che  sono  stati,  come  noi, anch‘essi imprigionati e sofferenti. E come Maria Maddalena, noi dobbiamo ―andare presto‖ a partire da questo grande momento di gioia, a dire agli altri  che cosa ha compiuto il Signore. 

Domande per la riflessione personale
–     Quali  sono  gli  eventi  e  le  situazioni  della  nostra  vita,  le  circostanze  che  ci  rendono prigionieri nella tomba – cioè nella tristezza, nel dolore, nelle preoccupazioni, nell‘ansietà e nella  disperazione?  Che  cosa  ci  trattiene  dall‘accettare  la  promessa  e  la  gioia  della resurrezione di Cristo?
–     Siamo disposti a condividere l‘esperienza di Dio con quelli che incontriamo?

Preghiera

Signore Gesù, Tu ci hai sempre amato, fin dal principio, e hai mostrato la profondità del tuo amore morendo per noi sulla croce e condividendo, così, le nostre sofferenze e il nostro dolore. In questo istante noi deponiamo ai piedi della tua croce ogni ostacolo che ci separa dal tuo amore.
Fai rotolare la pietra che ci tiene prigionieri.
Risvegliaci all‘alba di resurrezione, perché possiamo incontrare lì i fratelli e le sorelle da cui ci siamo separati.
Amen.

Appuntamenti nella V° Zona Pastorale di Monza.    
Lunedì 18, alle ore 21, presso la Chiesa della Beata Vergine del Rosario, a Vimercate: Celebrazione ecumenica della Parola   

 

Giovedì 21, alle ore 21.00, presso S. Gregorio, Via Guarenti, 11, a Monza: Fiaccolata e Celebrazione ecumenica della Parola
   

Chiesa Beata Vergine di Caravaggio in S. Gregorio – Monza

 

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S. Teresa Benedetta della Croce

COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
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S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE


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