Il grido della povera gente – Don Tiziano Vimercati – Parroco.

Don Tiziano Vimercati

In nome di Dio: fermatevi!

Le guerre sono sempre ingiuste. La guerra è una pazzia. 
(Papa Francesco)

Le guerre di oggi preparano quelle di domani. I frutti della guerra sono morte, odio, sangue innocente versato, orfani, vedove, mutilati e invalidi, distruzione, miseria, ma anche ricchezza per chi è potente ed è già ricco.

Tu non uccidere!
Perdonaci la guerra:
preghiera composta dall’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, e letta dal Papa durante l’udienza generale di mercoledì.
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori!  
Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev, abbi pietà di noi! 
Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, abbi pietà di noi! Signore Gesù, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi!
Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all’ombra della tua croce, abbi pietà di noi!
   
Perdonaci Signore, se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano, continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi.
Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire, si sono trasformate in strumenti di morte.     Perdonaci, Signore, se continuiamo ad uccidere nostro fratello, se continuiamo come Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele.
Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro dolore legittimiamo l’efferatezza dei nostri gesti.
Perdonaci la guerra, Signore. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo! Ferma la mano di Caino! Illumina la nostra coscienza, non sia fatta la nostra volontà, non abbandonarci al nostro agire!
 
Fermaci, Signore, fermaci! E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui.
È nostro fratello. O Signore, poni un freno alla violenza!

Fermaci, Signore!
 
Tanto per riflettere  

Papa Francesco- Patriarca Kirill.
Si sono parlati: il papa e il patriarca di Mosca, in videoconferenza. Un tentativo è stato fatto. Speriamo di vederne i frutti.
E’ troppo grande lo scandalo di questa assurda guerra che coinvolge fratelli nella fede. Cristiani che si combattono e che ancora usano il linguaggio della violenza e della prepotenza dimenticandosi dell’unico linguaggio che un cristiano dovrebbe conoscere: quello del vangelo.

Papa Francesco- Patriarca Kirill.
Oggi alle Chiese (e non solo a quelle cristiane) spetta un compito profetico, spesso non compreso e non attuato.
La Chiesa non deve usare la lingua della politica, ma il linguaggio di Gesù.
Le guerre sono sempre ingiuste. Perché chi paga è il popolo di Dio. I nostri cuori non possono non piangere di fronte ai bambini, alle donne uccise, a tutte le vittime della guerra. La guerra non è mai la strada. Lo Spirito che ci unisce ci chiede come pastori di aiutare i popoli che soffrono per la guerra.
Educare dunque a una mentalità di pace, proclamare con chiarezza che le guerre sono diaboliche e denunciare quelle dimenticate.
Alzare la voce, senza paura e senza compromessi, contro il dittatore di turno, senza lasciarsi mettere il bavaglio fatto di privilegi e favori ottenuti. 

Papa Francesco- Patriarca Kirill.
Oggi alle Chiese (e non solo a quelle cristiane) spetta un compito profetico, spesso non compreso e non attuato.
La Chiesa non deve usare la lingua della politica, ma il linguaggio di Gesù.
Le guerre sono sempre ingiuste. Perché chi paga è il popolo di Dio. I nostri cuori non possono non piangere di fronte ai bambini, alle donne uccise, a tutte le vittime della guerra. La guerra non è mai la strada. Lo Spirito che ci unisce ci chiede come pastori di aiutare i popoli che soffrono per la guerra.
Educare dunque a una mentalità di pace, proclamare con chiarezza che le guerre sono diaboliche e denunciare quelle dimenticate.
Alzare la voce, senza paura e senza compromessi, contro il dittatore di turno, senza lasciarsi mettere il bavaglio fatto di privilegi e favori ottenuti. 
La guerra non è un atto d’amore.
Il presidente Putin, nel tentativo di giustificare la guerra, cita una frase di Gesù: Non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici (Giovanni).
E’ una orrenda bestemmia usare le parole di Gesù per giustificare l’odio, la violenza, la guerra. 
Costituzione italiana.
 Così recita l’articolo 11 della nostra Costituzione:  L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Grazie ai Padri Costituenti per questo articolo della Costituzione. Hanno saputo interpretare i desideri profondi del cuore dell’uomo. Che nessuno faccia la guerra chiamandola in altro modo.

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