Giovedì 14 Aprile 2022, Giovedì Santo, è l’ inizio il Triduo pasquale.

Carissime lettrici e cari lettori,
il Giovedì Santo è  anche  l’ultimo giorno di Quaresima, essendo il primo giorno del Triduo Pasquale , il momento centrale dell’anno liturgico, che celebra gli eventi del Mistero pasquale di Gesù Cristo, ovvero l’istituzione dell’eucaristia, del sacerdozio ministeriale e del comandamento dell’amore fraterno, e la passione, la morte, la discesa “agli inferi” e la resurrezione.

Nello specifico, però, la Quaresima finisce appena prima che inizi la messa del giovedì di Pasqua, ovvero la messa in Cena Domini, con cui inizia il Triduo pasquale. 

Il Giovedì Santo è il giorno dell’Eucarestia  che ci farà rivivere il centro della nostra fede, l’Amore di Dio per noi manifestato con il sacrificio di Suo figlio Gesù Cristo: soltanto accogliendo questo Amore noi possiamo ricevere la vita, la Speranza e la Pace.

Gesù non ci ha lasciati soli: ha affidato ad alcuni uomini di perpetuare questo sacrificio d’amore nell’eucarestia.
Per questo giovedì mattina 14 aprile 2022, in una celebrazione che in realtà precede l’inizio del Triduo, i sacerdoti della Diocesi di Milano rinnovano con l’Arcivescovo di Milano, Mons. Mario DELPINI,  le promesse del giorno dell’ordinazione.

Il triduo  inizia questa sera, in Prepositurale alle ore 20.45, con la celebrazione della “cena del Signore”, perché Gesù porta a compimento le promesse antiche celebrando con i suoi apostoli la Pasqua: è in quella notte che compie il gesto della lavanda dei piedi, per rendere chiaro con questo segno che “lui è venuto per servire, non per essere servito”, per dare la Sua vita perché ognuno di noi possa come Lui donarla.

Tutto Gesù ha fatto perché noi tutti potessimo partecipare della felicità divina, oggi e un giorno nel Cielo, con Lui: non solo si è fatto “ultimo” ma ha accettato di essere insultato, flagellato, ha voluto vivere nella sua carne il terrore, la paura, la solitudine del Getsemani.

Ha accettato e preso su di Lui le conseguenze del peccato.
Lui che non aveva peccato. 
Ma come DIO ha accettato tutto questo perché noi partecipassimo di questo Amore.
Perché potessimo ricevere anche noi questa capacità di Amare in un modo nuovo, in un modo meraviglioso. 
Un Amore con cui testimoniare oggi – in famiglia, nel nostro lavoro, con gli altri – che esiste la vita Eterna.
La sera poi, dopo la deposizione dell’eucarestia nell’altare della reposizione, sostiamo a lungo, contemplandola. 

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Vi conosco perché sono stato uno di voi
Cristiano, senza comprendere veramente
ciò che essere cristiano

dovrebbe dire a chi si dice cristiano
Improvvisamente, un giorno
ho visto finalmente la croce:

Dio messo in croce.
Quale maestà più grande per l’uomo
Da sempre e per sempre?
La morte di Cristo l’ellisse atroce e divina
Di tutto il sangue d’uomo che bagna la terra,
Ora lo so: non sono né Pilato,
né Caifa, né i Giudei in rivolta
che ne portano il peso per la storia.
Tutta la storia dell’uomo
Sembra avere per scopo la morte di Dio.

Perché Dio vuole una cosa sola:
Che l’uomo sia capace di Dio.
Essere capaci di Dio
cioè essere capaci dell’uomo
Questo è troppo pesante per ciascuno di noi.
(Pierre Emmanuel, Le grand Oeuvre, 357)

COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes 
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

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