SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI -18/25 gennaio 2023: Imparate a fare il bene, cercate la giustizia. (Isaia 1,17)


Imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano,
difendete la causa della vedova. ( Isaia 1, 17)

Cari lettori e care lettrici,

la frase “ Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” è stata scelta per la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che si celebra in tutto l’emisfero nord dal 18 al 25 gennaio 2023. I testi sono stati preparati da un gruppo di cristiani del Minnesota, negli Stati Uniti.
Perché questa scelta?
Perché a Minneapolis, città del Minnesota, nel 2020, è stato ucciso George Floyd. Da questo omicidio è partito un movimento per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale.

Perché ISAIA? 
Perché è considerato insieme a Elia uno dei profeti più importanti di tutta la Bibbia. 

Come vedremo il tema della giustizia è un argomento scottante. Le diseguaglianze, le violenze e i pregiudizi crescono sul terreno di una società che fa fatica nel testimoniare una cultura di pace e di unità.
I tempi del Profeta  Isaia – nato intorno al 765 a.C., mentre si perdono le tracce intorno 700 a.C.- non erano molto diversi dai nostri.  Le guerre, le ribellioni, la ricerca della ricchezza, del potere, l’idolatria, l’emarginazione dei poveri avevano fatto smarrire la strada al popolo di Israele. Il profeta richiama con parole molto dure la sua gente a un cammino di conversione, indicando la strada per ritornare all’originario spirito dell’alleanza fatta da Dio con Abramo.

“Imparate a fare il bene, cercate la giustizia”.

Cosa significa imparare a fare il bene?
Occorre metterci nella disposizione di imparare. Richiede uno sforzo da parte nostra. Nel cammino di tutti i giorni abbiamo sempre qualcosa da comprendere, da migliorare, possiamo ricominciare se abbiamo sbagliato.

Cosa significa cercare la giustizia?
Essa è come un tesoro che va cercato, desiderato, è la meta del nostro agire. Praticare la giustizia aiuta a imparare a fare il bene. È saper cogliere la volontà di Dio, che è il nostro bene.
Isaia offre degli esempi concreti. Le persone che Dio maggiormente preferisce, perché sono le più indifese, sono gli oppressi, gli orfani e le vedove. Dio invita il suo popolo a prendersi concretamente cura degli altri, soprattutto di chi non è in grado di far valere i propri diritti. Le pratiche religiose, i riti, i sacrifici, le preghiere non sono a Lui graditi se ad essi non corrisponde la ricerca e la pratica del bene e della giustizia.

“Imparate a fare il bene, cercate la giustizia”.

Questa parola di vita ci spinge ad aiutare gli altri, ad avere uno sguardo attento, soccorrendo concretamente chi è nel bisogno. Il nostro cammino di conversione richiede di aprire il cuore, la mente, le braccia soprattutto verso coloro che soffrono.
Il desiderio e la ricerca della giustizia sono da sempre inscritti nella coscienza dell’uomo, glieli ha messi in cuore Dio stesso. Ma nonostante le conquiste e i progressi compiuti lungo la storia, quanto è ancora lontana la piena realizzazione del progetto di Dio! Le guerre che anche oggi si combattono, così come il terrorismo e i conflitti etnici, sono il segno delle disuguaglianze sociali ed economiche, delle ingiustizie, degli odi. Senza amore, rispetto per la persona, attenzione alle sue esigenze, i rapporti personali possono essere corretti, ma possono anche diventare burocratici, incapaci di dare risposte risolutive alle esigenze umane. Senza l’amore non ci sarà mai giustizia vera, condivisione di beni tra ricchi e poveri, attenzione alla singolarità di ogni uomo e donna e alla concreta situazione in cui essi si trovano.

“Imparate a fare il bene, cercate la giustizia”.

Vivere per il mondo unito è farsi carico delle ferite dell’umanità attraverso piccoli gesti che possono aiutare a costruire la famiglia umana.

Sollecitati così a rimettere al centro della nostra vita il tema della “giustizia”, impegnandoci fattivamente a rimuovere le cause dell’ingiustizia e ad alleviare le sofferenze di chi ne è vittima.

La Settimana di preghiera è il momento più adatto perché i cristiani riconoscano che le divisioni tra le chiese e le confessioni non sono poi tanto diverse dalle divisioni all’interno della più ampia famiglia umana. Pregare insieme per l’unità dei cristiani ci permette di riflettere su ciò che ci unisce e di impegnarci a combattere l’oppressione e la divisione della famiglia umana.”

Quest’anno, come segno di un cammino che si fa sempre più unitario e coordinato, la proposta per la celebrazione ecumenica della Parola si articola nei seguenti tre incontri:

  1. Mercoledì 18 gennaio 2023 ore 20.45Chiesa di S. Vincenzo in GALLIANO CANTU’ con la Chiesa Cattolica ,Valdese e Chiesa Ortodossa Romena di Como

  2. Giovedì 19 gennaio 2023 ore 20.45: Ritrovo presso La Chiesa Ortodossa RomenaVia Guarenti – MONZA.
    A seguire la processione
    al DUOMO di MONZA con la partecipazione delle Chiese Cattolica, Ortodossa Romena, Ortodossa Russa e Copta.

  3.  Venerdì 20 gennaio 2023 ore 20.45 Chiesa di S. Maria Nascente- P.zza Papa Luciani,3 – ARCORE
    Preghiera Ecumenica con la partecipazione delle Chiese Ortodosse e Cattolica.

Anche chi non potesse partecipare a questi eventi si potrà unire a spiritualmente a questo universale anelito all’unità facendo propria la preghiera formulata da uno dei pionieri dell’ecumenismo, l’Abbè Paul Couturier:

Signore Gesù, che alla vigilia di morire per noi hai pregato affinché tutti i tuoi discepoli fossero perfettamente uno, come Tu nel Padre tuo e il Padre tuo in Te, facci provare dolorosamente l’infedeltà delle nostre disunioni. Donaci la lealtà di riconoscere e il coraggio di rigettare quanto si nasconde in noi di indifferenza, di sfiducia e perfino di reciproca ostilità. Concedici di ritrovarci tutti in Te, affinché, dai nostri cuori e dalle nostre labbra, salga incessantemente la tua preghiera per l’unità dei cristiani, quale Tu la vuoi, con i mezzi che Tu vuoi. In Te che sei la carità perfetta, facci trovare la via che conduce all’unità, nell’obbedienza al tuo amore e alla tua verità.
Amen!

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Dio di amore,
ti ringraziamo per l’amore infinito
con cui ti prendi cura di noi.
Fa che possiamo elevare
il nostro canto di redenzione;
allarga il nostro cuore
affinché possa ricevere il tuo Amore,
ed estendi la tua compassione
a tutta la famiglia umana.
Ti preghiamo nel nome di Gesù.
Amen.

COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes 
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano

S. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria
LISSONE

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