Sabato 11 Febbraio: XXXI Giornata mondiale del Malato in memoria del miracolo di Lourdes.

Carissime lettrici e cari lettori,

il giorno 11 febbraio 1858, avviene la prima apparizione della Beata Vergine Maria alla giovane Bernadette Soubirous a Lourdes.
È in questo giorno della solennità della Madonna di Lourdes che Papa San GIOVANNI PAOLO II, nel 1993, decide di commemorare questa ricorrenza con la ‘Giornata Mondiale del Malato’ ed ha assunto “momento speciale di preghiera e di condivisione, di offerta della sofferenza”.

CENNO STORICO sulla GIORNATA.


A Papa SAN GIOVANNI PAOLO II era stata diagnosticata la malattia di Parkinson già nel 1991, la sua condizione di malato è stata divulgata solo più tardi, ed è significativo che abbia deciso di creare una Giornata mondiale del malato, un solo anno dopo la diagnosi. 
Il SANTO PAPA aveva scritto molto sul tema della sofferenza e credeva che era molto più di un processo salvifica e redentrice per mezzo di Cristo, come ha indicato nella sua lettera apostolica ‘Salvifici Doloris‘. 
La festa della Vergine di Lourdes è stata scelta perché molti pellegrini e visitatori a Lourdes hanno riferito di essere stati guariti per intercessione della Beata Vergine.

Nel 2013 PAPA BENEDETTO XVI, scomparso recentemente, aveva annunciato le sue dimissioni nel corso di questo giorno di festa, e ha citato la sua salute in declino come la ragione del suo gesto. 

“ La malattia fa parte della nostra esperienza umana.
Ma essa può diventare disumana se è vissuta nell’isolamento e nell’abbandono, se non è accompagnata dalla cura e dalla compassione. Quando si cammina insieme, è normale che qualcuno si senta male, debba fermarsi per la stanchezza o per qualche incidente di percorso.
È lì, in quei momenti, che si vede come stiamo camminando: se è veramente un camminare insieme, o se si sta sulla stessa strada ma ciascuno per conto proprio, badando ai propri interessi e lasciando che gli altri “si arrangino”.
Perciò, in questa XXXI Giornata mondiale del malato, nel pieno di un percorso sinodale, vi invito a riflettere sul fatto che proprio attraverso l’esperienza della fragilità e della malattia possiamo imparare a camminare insieme secondo lo stile di Dio, che è vicinanza, compassione e tenerezza”.
Così scrive il Sommo Pontefice PAPA FRANCESCO, nel suo messaggio “Abbi cura di lui” ( cfr Lc 10,35) la compassione come esercizio sinodale di guarigione porsi accanto a chi soffre in un cammino di carità”, tema della XXXI Giornata Mondiale del Malato.

La celebrazione ha quindi lo scopo manifesto di sensibilizzarci e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi, di aiutare chi è ammalato e soprattutto su quello soprannaturale, la sofferenza, a coinvolgere in maniera particolare la comunità cristiana, le famiglie l’impegno sempre più prezioso del volontariato, a richiamare l’importanza della formazione spirituale e morale degli operatori sanitari e, infine, a far meglio comprendere l’importanza dell’assistenza religiosa agli infermi da parte dei sacerdoti della Comunità e non, nonché di quanti vivono ed operano accanto a chi soffre.

Ogni credente, ogni battezzato è membro di quella Chiesa che continua a testimoniare l’amore per la vita, ed è portatore del dono dello Spirito Santo, di una grazia particolare che accoglie, cura accompagna con la materna tenerezza della Chiesa.
Affidiamo tutti i malati, gli operatori sanitari e coloro che si prodigano accanto ai sofferenti, a Maria, Madre di misericordia e Salute degli infermi perché sostenga la nostra fede e la nostra speranza, e ci aiuti a prenderci cura gli uni degli altri con amore fraterno.

APPUNTAMENTO
Chiesa Prepositurale ore 10.30: S. Messa Comunitaria presieduta dal Parroco Don Tiziano Vimercati.
Ad essa siamo tutti invitati: infermi, sanitari, assistenti pastorali, volontari, ministri della Eucaristia, rappresentanti delle parrocchie della nostra Comunità Pastorale per essere più comunità sanante e attenta che assiste i più deboli e vulnerabili.

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A Maria Regina degli Infermi,
a San Giovanni Paolo II° e
Santa Teresa Benedetta della Croce, nostra Patrona,
affidiamo i nostri infermi,
per loro intercessione presso il Padre
che non manchi la presenza accanto a ciascun essere umano
sofferente nel corpo e nello spirito, sia sempre costante,
e ogni persona debole e fragile
possa avvertire il calore di Cristo,
che non cessa mai di amarci.
In particolar ricordiamo
anche le vittime del terremoto in Turchia e Siria
per non dimenticarci
di quanti sono in inutili e sanguinosi stati di guerra.

COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes 
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano

S. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria
LISSONE


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