Oggi è Pasqua – Don Tiziano Vimercati – Parroco.

Don Tiziano Vimercati – Parroco

Oggi è Pasqua.
Ma lo è veramente quando non ci arrendiamo al male, quando ci assolviamo dai peccati, quando non accettiamo come inevitabili odi e rancori che magari si trascinano da anni, e non cadiamo nell’indifferenza e nel cinismo.

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La Pasqua di Gesù ci fa andare oltre i nostri limiti, ci aiuta ad affrontare i peccati molto diffusi tra i cristiani: la stanchezza, la delusione, la rassegnazione, l’impressione che il vangelo sembri inutile e incapace di dare risposte vere all’uomo d’oggi.
A patto però che il nostro celebrare la Pasqua non sia solo un rito, anche se celebrato solennemente, ma segni un rapporto personale con Cristo che si intensifica, che diventa vita vissuta.

Di fronte al mistero della morte e risurrezione del Signore Gesù ci troviamo sicuramente un po’ increduli, forse ci sembra che la nostra fede sia ben poca cosa. In realtà il cammino di ogni cristiano difficilmente potrà essere sempre lineare e tranquillo, conosce momenti di crisi, di fatica, di vera e propria incredulità. Sono i momenti in cui dobbiamo aprire ancora di più i nostri occhi e togliere il velo delle lacrime così da vedere con chiarezza il volto di Gesù e credere che il Risorto è veramente più grande di qualsiasi morte, anche della morte più terribile che è quella del peccato.
Il Risorto vuole abbracciare tutti, giusti e peccatori perché è solo così, con un abbraccio pieno di amore che ci cambia veramente il cuore, togliendoci quello di pietra e donandocene uno che sappia amare.

Nel quadro del pittore M. Merisi detto il Caravaggio La cattura di Cristo”, Giuda non incrocia lo sguardo di Gesù quando lo tradisce con un bacio.

Ha aggiunto un altro errore a quello del tradimento: non doveva distogliere lo sguardo, i suoi occhi dovevano fissare quelli di Gesù.
Forse stava iniziando a provare un pizzico di pentimento, la vergogna per aver tradito un amico amato.
E’ un bene provare vergogna quando sbagliamo, ma è anche il momento in cui incrociare gli occhi di Gesù per scorgervi amore, perdono e forza per ricominciare ed essere migliori.

Vi propongo in questa Pasqua una poesia di un poeta turco, Nazim Hikmet.

Mi sembra che, se anche non è certo una poesia dal sapore religioso, contenga alcuni spunti che mi fanno pensare alla Pasqua.

Ragazzo mio, io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto mentre lavoro nella solitudine della notte, ho un sussulto nel cuore, saziarsi della vita, figlio mio, è impossibile.
Non vivere su questa terra come un inquilino, o come un villeggiante stagionale.
Vivi in questo mondo come se fosse la casa di tuo padre.
Credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto ama l’uomo.
Ama la nuvola, il libro la macchina, ma prima di tutto l’uomo.

Senti in fondo al tuo cuore il dolore del ramo che secca, del pianeta che si spegne, della bestia ferita, ma prima di tutto il dolore dell’uomo.

Ha il sapore della Pasqua non avere paura di morire.
Non perché non la temiamo e neanche perché non siamo innamorati della vita: “saziarsi della vita, figlio mio, è impossibile”.
Siamo liberi anche dalla paura di morire perché sappiamo di essere in buone mani, perché il nostro morire vuol dire essere abbracciati dal Signore e iniziare la vita dei risorti in Cristo.

Ha il sapore della Pasqua affermare che prima di tutto c’è l’uomo da amare e rispettare.
Un uomo con cui camminare insieme come amici, piangere per il dolore, condividere la vita sostenendoci. La Pasqua non è altro che l’immenso amore di Gesù verso l’uomo, l’aver condiviso la nostra sorte fino alla morte.

Ha il sapore della Pasqua l’invito a non considerarci inquilini o turisti stagionali su questa terra: considerala la casa di tuo padre, quindi da amare, da tenere in ordine, trovando lo spazio adeguato e dignitoso per tutti.

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Finalmente una buona notizia…
e il nostro animo esulta!
Avevamo bisogno, di questi tempi,
noi discepoli di Cristo Risorto,
che ci venisse ricordata.
I nostri Preti,

Ministri del Risorto in mezzo a noi,
hanno gridato questo annuncio
nella notte di Pasqua.
Beati noi che l’abbiamo accolta
e che al Risorto crediamo
pur non avendolo visto.
Felice Pasqua di Vita Nuova!


COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes 
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano

SS. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria
LISSONE

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