Tempo di Discernimento – Don Marco Lodovici – Parroco

Cari fratelli e sorelle,
il tempo dell’inizio di un nuovo anno pastorale, soprattutto nell’anno in cui avviene il cambio del parroco deve essere caratterizzato da un momento significativo di discernimento in cui leggere il cammino fatto, ringraziare dei passi compiuti e dei doni di Dio ricevuti, in cui mettere a fuoco le difficoltà, le proposte che hanno fatto il loro tempo e guardare al futuro cercando di discernere quello che il Signore vuole dalla e per la nostra comunità pastorale.

Ci sono due rischi estremi: da una parte quello di arroccarsi dietro il famoso “si è sempre fatto così” continuando a proporre le stesse cose con nostalgia e poi lamentandosi se non funzionano più come una volta.

Questo perché sembra più sicura la strada già percorsa rispetto al tentare nuovi sentieri e così si rimane allo stesso punto.
Il rischio opposto viene spesso dal prete nuovo che arriva ma anche da altri, per cui entrare in una Parrocchia è pensare di essere all’anno zero portando una pastorale che cambi totalmente senza la pazienza di leggere la storia del territorio e della comunità.

Occorre allora anzitutto guardare indietro con verità, le Parrocchie, poi l’unità pastorale e la Comunità Pastorale; quali esperienze ci hanno aiutato a camminare insieme e a costruire passi di comunione col Signore e coi fratelli?
Quali iniziative sono state realmente esperienza di chiesa in uscita per vivere la carità e la testimonianza della fede nel nostro territorio? Impariamo a rendere grazie e a custodire nella fedeltà i preziosi passi fatti.

Poi occorre uno sguardo al futuro non pensando a quello che abbiamo voglia di fare ma guidati dalla Parola del Signore.
Fermiamoci a leggere i bisogni della gente che abita il nostro territorio, osserviamo i segni di speranza presenti, cerchiamo di capire alla luce dello Spirito quale direzione prendere e poi pensiamo a strategie concrete.

La responsabilità di queste scelte parte dalla diaconia, coinvolge direttamente il Consiglio pastorale che ha un ruolo fondamentale in questo discernimento ma si deve mettere anche in ascolto delle gioie, dei sogni, delle difficoltà, di tutta la comunità.
L’immagine che mi accompagna è quella dei discepoli dopo la morte e la risurrezione di Gesù.
Sanno che il Signore è risorto ma non è più con loro come prima, lo è attraverso il dono del suo Spirito e si trovano un po’ spaesati a chiedersi come mandare avanti quello che Gesù gli ha consegnato.
Non partono andando ognuno per conto proprio ma si riuniscono tutti nel Cenacolo nella preghiera per decidere insieme cosa fare.

Anche noi siamo chiamati a ritrovarci insieme come comunità a pensare i passi da condividere e proporre.

Siamo anche aiutati da questo tempo della Chiesa che vive il Sinodo e in cui PAPA FRANCESCO per primo ci invita ad interrogarci alla luce dello Spirito: “un sinodo significa mettersi sotto la guida dello Spirito e riflettere sugli insegnamenti della Chiesa, non per modificarli o adattarli al gusto del pubblico, né per votare democraticamente su di essi. No, in un sinodo si ascolta, si vive e si cerca di interpretare gli insegnamenti della Chiesa in base a quello che Dio vuole”.

Camminiamo insieme lasciandoci guidare dalla Parola.

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Il chicco di senape

O Signore,
insegnaci la lezione del chicco di senape,
che ci ricorda l’importanza

della piccolezza e dell’umiltà.
Donaci la fede che, anche se minuscola,
può crescere e portare frutto abbondante
e fà che il tuo Spirito Santo ci guidi
nel nutrire e coltivare la nostra fede
affinché diventi forte e radicata.
Aiutaci a confidare in te in ogni situazione,
come fece il padre dell’indemoniato,
sapendo che sei il Dio che opera meraviglie.
Amen.

COMUNITA´ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes 
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano

SS. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria
LISSONE

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