25 Aprile 2024, San MARCO  Evangelista: 79° Anniversario della LIBERAZIONE.


Il 25 Aprile 2024  ricorre  il 79° Anniversario della Liberazione. È una giornata in cui si festeggia la conclusione della Seconda guerra mondiale.
Il 25 Aprile la Chiesa ricorda San MARCO  Evangelista che é stato un discepolo dell’Apostolo Paolo e, in seguito, dell’Apostolo Pietro ed è tradizionalmente ritenuto l’autore del “Vangelo secondo Marco”. 

Carissimi lettrici e lettori,
siamo giunti al 25 Aprile.

Il 25 Aprile 1945 è la data che in Italia indica la fine della lunga guerra civile e militare che ha insanguinato l’Europa con lo scontro fra le ideologie: fascismo, nazionalsocialismo e socialcomunismo.

In quel 25 Aprile “la guerra civile” terminò perché le prime due ideologie conclusero il loro itinerario storico e non saranno più rappresentate storicamente in modo significativo, ma incominciò, o meglio continua,  un’altra guerra ideologica fra il socialcomunismo da un lato e dall’altro quel mondo anticomunista complesso e variegato dentro il quale si collocano la Destra non fascista, una piccola parte del mondo cattolico e chi a diverso titolo fa riferimento all’ideologia liberale.
Si creano così i presupposti, sul piano internazionale, della cosiddetta ‘Guerra fredda’, che in Italia si manifesta nella lotta politica e culturale di cui sono espressione significativa le elezioni del 18 aprile 1948, quando la Democrazia Cristiana (DC) ottiene una vittoria politica schiacciante in grado di segnare tutta la successiva storia nazionale.

Ecco quel che oggi va rifiutato di quel 25 Aprile è la sua lettura ideologica, che continua nonostante non ci siano più i partiti della cosiddetta ‘prima repubblica’, e quindi lo scenario politico e culturale sia completamente cambiato dall’epoca successiva alla fine della Seconda guerra mondiale.
Oggi bisogna fare buon uso della memoria, cercando anzitutto di capire e con la prospettiva di riconciliare le diverse Italie per costruire un’armonia sociale che le ideologie hanno sempre rifiutato.
Oggi non sono più le ideologie il problema, ma il relativismo e l’assenza di ogni principio di verità come riferimento nella vita pubblica.
Questa situazione non impedisce e non impedirà l’emergere dell’odio nelle relazioni sociali, come tanti indicatori segnalano, mostrando il rancore diffuso fra la popolazione, un rancore destinato ad aumentare nella situazione difficile, se non drammatica, che si prospetta dopo l’emergenza di chiusura di tutti gli spazi avvenuta negli scorsi anni per il ‘ coronavirus’.
Occorre pertanto fare in modo che l’assenza di verità e il rancore, sempre più diffusi, non favoriscano la definitiva autodistruzione della Nostra PATRIA ‘ ITALIA’ che tanto amiamo.

APPUNTAMENTI

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LISSONE 28 APRILE 1945
Avevo Due Paure.
La Prima era quella di uccidere
La Seconda era quella di morire
Avevo diciassette anni
Poi venne la notte del Silenzio
In quel buio si scambiarono le vite
Incollati alle barricate alcuni di noi
morivano d’attesa
Incollati alle barricate alcuni di noi
vivevano d’attesa
Poi spuntò l’alba…
ed era il 25 APRILE.

(Giuseppe Colzani)

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