Un pensiero ed il saluto di Don MASSIMILIANO FASCIANO.

Don Tonino Bello, Santo Vescovo della mia Diocesi di Molfetta, amava parlare di “mobilità delle tende” a ridosso di nomine che, negli anni ’80, erano scomode poiché si trattava di smuovere le acque dopo decenni di parrocato di un sacerdote.
Oggi questa affermazione assume un valore ancora significativo, ma un po’ meno incisivo.
Oggi ci si è più abituati alla mobilità del sacerdote, rimane però l’importanza della tenda da smontare e picchettare in altro luogo.

Da febbraio sono stato accolto e accompagnato nel mio ministero da questa Comunità Pastorale di Lissone, dove ho potuto assaporare un clima vivace e sereno, soprattutto nella diaconia, come anche un calore affettuoso e grato della Parrocchia SS. Giuseppe e Antonio M. Zaccaria.

Mesi volati via tra iniziative e celebrazioni, visita agli ammalati, preoccupazioni pastorali e organizzazione delle attività estive, senza dimenticare il principale obiettivo per cui son venuto in terra ambrosiana, un progetto di formazione in Caritas che ho portato a termine qualche settimana fa.

Ringraziando il Signore per i suoi tanti doni e volti incontrati, sorrisi e strette di mano, torno nell’amata Puglia portandovi nel cuore e nella preghiera, consapevole che lascio una parte del mio cuore qua.
Ringrazio anche per l’accoglienza e la stima in primis di Don Marco e Don Andrea, poi di tutta la comunità bareggese e di coloro che ho incontrato lungo le strade o nelle parrocchie della città.

Benedico dunque il Signore con voi, perché non fa mai mancare il suo passo accanto all’uomo.
Mi associo agli auguri per i futuri collaboratori Don Franco e Don Leandro. 
Grazie di tutto.



Don Massimiliano


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