Comunità Pastorale – LOGO per il Centenario della Chiesa dei SS. Apostoli PIETRO e PAOLO.

Il logo realizzato dall’Architetto PAOLA MONGUZZI – nella foto – rappresenta la CHIESA come luogo di accoglienza: viene raffigurato il simbolo della “gente” avvolta da due mani aperte.

Data:
27 Aprile 2026

Il logo realizzato dall’Architetto PAOLA MONGUZZI – nella foto – rappresenta la CHIESA come luogo di accoglienza: viene raffigurato il simbolo della “gente” avvolta da due mani aperte.
La raffigurazione della Chiesa stilizzata attinge dal logo creato da Fiorenzo Mussi, grafico pubblicitario che dal 1976 lavora nel campo della comunicazione visiva, e che ringraziamo; immagine, quella da Lui creata, che ancor oggi è il logo della Parrocchia SS. Pietro e Paolo.
Dalla Chiesa stilizzata partono i movimenti che rendono la stessa protagonista di qualcosa di grandioso.
Le tre persone corrispondono alle tre navate, la persona posta in centro ha il viso che coincide con il rosone della facciata.
Tre, infatti, è un numero il cui significato nel cristianesimo è legato al Mistero della TRINITÀ, nel quale viene creduta la presenza nell’unico DIO di tre persone: il PADRE, il FIGLIO, lo SPIRITO SANTO.

Le tre persone, inoltre, rappresentano simbolicamente:

  • Il passato, chi ha voluto, costruito e custodito la Chiesa
  • Il presente, chi continua a custodirla e ne celebra il centenario
  • Il futuro, tutti coloro ai quali viene affidato il compito di continuare questa custodia, questa attenzione, questo amore verso la Chiesa

I messaggi che il logo trasmette sono molteplici:

  • Le mani significano cura, significano lavoro, significano custodia:
    • il custodire la chiesa come monumento
    • il custodire la chiesa nel suo significato religioso più ampio e pastorale, la Chiesa come insieme di persone, come comunità, come unità.
  • Le mani accolgono: La Chiesa che accoglie tutti, ma proprio tutti, offrendo il perdono. La mano di destra poi sale nel disegno fino a raccogliere la Chiesa intera.
  • PAPA FRANCESCO ha ribadito che la Chiesa deve essere una “sala grande” pronta a ricevere tutti, senza limitarsi a essere un circolo per pochi.
    La Chiesa deve essere “in uscita” o “tenda”, luogo sempre in cammino e luogo pronto ad accogliere.
    E infatti le tre persone sono raffigurate fuori… non sappiamo se stanno entrando per trovare rifugio, o se stanno uscendo per diffondere gli insegnamenti del vangelo, oppure per aiutare i più bisognosi.
  • Le mani rappresentano anche il lavoro della gente che questa Chiesa l’ha voluta, intensamente, ed ha contribuito con le proprie offerte alla sua costruzione, che ne ha avuto cura, e ne ha ancora cura.
  • Persone fortemente legate alla loro “Gesa Granda”,anche chiamata CHIESA DEL PALANCON perché è stata la gente di Lissone che ha offerto il proprio denaro (le palanche) per costruirla.
  • Il colore scelto si pone tra un rosso cardinalizio ed un bordeaux lucente.
    È questo il colore che viene maggiormente utilizzato in chiesa per i Sacri Paramenti delle Celebrazioni solenni e che ha ispirato l’Autrice, per celebrare un evento così importante come il CENTENARIO della CONSACRAZIONE della CHIESA.

Ultimo aggiornamento

28 Aprile 2026, 19:14