Dal 29 luglio al 3 agosto 2025 – Giubileo dei Giovani: la Settimana della SPERANZA. Il saluto di Papa LEONE XIV°

Cari giovani,mentre questa passa estate imperversa, Roma si prepara ad accogliere il cuore vibrante della gioventù mondiale.

Data:
28 Luglio 2025

Cari giovani,
mentre questa passa estate imperversa, Roma si prepara ad accogliere il cuore vibrante della gioventù mondiale.

Infatti dal 29 luglio al 3 agosto 2025, PAPA LEONE XIV° e la città di Roma apriranno le loro braccia a una moltitudine di giovani in cammino, pronta a trasformare strade, piazze e Basiliche ed Oratori si animeranno di lingue diverse, di canti, di passi, di domande che esigono risposte, di giovani vite ardenti che pretendono un futuro per il mondo.

Buonasera! Buenas tardes! Good evening! Gesù ci dice: ‘Voi siete il sale della terra’, ‘Voi siete la luce del mondo!’”.
A sorpresa, in Piazza San Pietro, martedì 29 luglio 2025 al termine della S. Messa di apertura del Giubileo dei Giovani, presieduta da Mons. R. Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e responsabile dell’organizzazione dell’Anno Santo, é arrivato PAPA LEONE XIV°.

Dopo un lungo giro in papamobile tra i 120 mila presenti che riempivano anche Piazza Pio XII° e via della Conciliazione, PAPA LEONE XIV° ha salutato calorosamente ragazzi e adolescenti.
Ed è esplosa la festa tra la folla quando il SANTO PADRE é giunto con la sua vettura scoperta.
In tanti si sono accalcati alle transenne per vederlo passare e salutarlo, intonando inni, alzano i loro telefoni per immortalare il momento, gli lanciano regali.

Ecco come questo inizio del Giubileo dei Giovani si intreccia al grande respiro del GIUBILEO e ne condivide il tema: ” Pellegrini di Speranza”.
Ma nei giovani, questa speranza si fa slancio, intuizione, urgenza.
È un appello rivolto a tutti, certo, ma nei ragazzi e nelle ragazze che arriveranno a Roma, stanchi, emozionati, pieni di vita, assume la forza di una promessa. 
Quella di un mondo nuovo, ancora tutto da costruire.


Un cammino di attesa, crescita e rinnovamento

Infatti il Giubileo rappresenta, nella tradizione cristiana, un tempo speciale di grazia, riconciliazione e rinnovamento spirituale. Ciò assume un significato ancora più profondo quando si declina all’universo dei giovani, chiamati a essere protagonisti di un futuro di speranza. In questo contesto, la “settimana della Speranza” si configura come un percorso di preparazione, riflessione e coinvolgimento, un laboratorio di vita in cui germogliano i semi della fiducia, della solidarietà e dell’impegno.

Per i giovani, il Giubileo, non è solo un evento liturgico, ma un’esperienza vissuta nella concretezza del quotidiano, nelle sfide di una società sempre più complessa, spesso segnata dall’incertezza e dalla precarietà. Il Giubileo offre allora la possibilità di riscoprire il senso della propria vita, di aprirsi all’incontro con l’altro e con Dio, di lasciarsi guidare dalla forza della Speranza.

La Speranza, infatti, non è attesa passiva, ma motore di cambiamento. È il coraggio di credere che, nonostante le difficoltà, sia possibile costruire un mondo più giusto, accogliente e solidale. Il Giubileo chiama i giovani a essere testimoni di questa Speranza, custodi di un sogno che si fa concretezza attraverso piccoli e grandi gesti quotidiani

Ogni giorno di questa settimana è dedicato a un tema diverso, collegato ai valori fondanti della Speranza: ascolto, misericordia, giustizia, pace, gioia, servizio e fede.

Ascolto: Saper ascoltare sé stesse/i, l’altro, il mondo. Dare voce alle fragilità e ai sogni. L’ascolto autentico genera relazione.
Misericordia: Saper perdonare, accogliere, vedere oltre l’errore. La misericordia apre spazi di riconciliazione e nuova fiducia.
Giustizia: Lottare per la dignità di ogni persona, promuovere equità, difendere chi è ai margini. La giustizia è il terreno fertile della Speranza.
Pace: Costruire ponti, disinnescare conflitti, scegliere il dialogo.
La pace è la casa della Speranza, che cresce dove c’è rispetto.
Gioia: La gioia autentica è contagiosa, nasce dalla scoperta del bene, dal condividere, dal sentirsi parte di una comunità viva.
Servizio: Donarsi gratuitamente, essere mani che aiutano, cuori che accolgono.
Il servizio trasforma la Speranza in azione.
Fede: Radicarsi in una fiducia profonda, oltre i momenti difficili, scoprire che non si è mai soli nel cammino.

La settimana della Speranza sarà non è una parentesi, ma una scintilla che illumina il presente delle e dei giovani, invitandoli a diventare protagonisti del cambiamento.
In un tempo segnato da guerre, crisi ambientali, difficoltà economiche e solitudine, la Speranza diventa scelta radicale: credere che il bene sia possibile, che ogni gesto conta, che ci si può rialzare dopo una caduta.

I giovani sono spesso i primi a sentire il peso del futuro, ma anche quelli capaci di immaginare orizzonti nuovi.
La Speranza li rende creativi, resilienti, capaci di sognare ad alta voce e di costruire reti di solidarietà. È una Speranza che si traduce in impegno concreto: nella scuola, nel lavoro, nell’amicizia, nell’accoglienza dell’altro/a e nella cura del creato.
La Speranza non è un’illusione, ma una certezza fondata sull’amore e sulla solidarietà. È la linfa che fa crescere i sogni, la radice di ogni impegno autentico, la scintilla che accende ogni percorso di rinnovamento.

Così, la settimana della Speranza diventa il cuore pulsante del Giubileo dei giovani: un tempo di grazia, di incontro e di slancio verso l’infinito, dove ciascuno e ciascuna può scoprire che la Speranza, davvero, non delude mai.
Al Giubileo dei Giovani sarà presente, con Don Leandro, un gruppo di giovani della nostra Comunità Pastorale con l’invito a essere costruttori di ponti e seminatori di SPERANZA, in una società che spesso rischia di smarrire la fiducia.



Angelo Santambrogio

Giorno per giorno, anno per anno, il tempo nostro cammina!
L’ora ch’è sì lenta al desiderio,
tu la tocchi infine con le tue mani;
e quasi a te non credi, tanta è la gioia:
l’ora che giammai affrontare vorresti,
a cauto passo ti s’accosta e t’afferra –
e nulla al mondo da lei ti salva.
Non è sorta l’alba che piombata è la notte;
e già la notte cede al sol che ritorna,
e via ne porta la ruota insonne.
Ma non v’è momento che non gravi su noi
con la potenza dei secoli;
e la vita ha in ogni battito
la tremenda misura dell’ETERNO.

( Ada Negri )

Ultimo aggiornamento

7 Agosto 2025, 14:08