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DELLA MORTE NON SI DEVE PARLARE! – Don Marco Lodovici – Prevosto

Cari fratelli e sorelle, nella giornata della commemorazione dei nostri fratelli defunti vorrei proporvi qualche spunto di riflessione sul tema della morte.

Data:
31 Ottobre 2025

Cari fratelli e sorelle,
nella giornata della commemorazione dei nostri fratelli defunti vorrei proporvi qualche spunto di riflessione sul tema della morte.
Nella nostra società continua ad essere un tabù.

Una cosa di cui sarebbe meglio non parlare anzi, sarebbe meglio non pensarci proprio.
Faccio un paio di esempi al limite del paradossale che però rendono l’idea.
Una signora mi ferma un giorno dicendomi di non suonare più le campane quando muore qualcuno perché mettono ansia.
Un papà mi dice che alla scuola dell’infanzia non dobbiamo parlare mai della morte, né delle guerre perché desidera preservare il suo bambino da questa realtà almeno fino a quando diventa grande.

Spesso anche da noi i segni dell’accompagnamento alla morte diminuiscono, il corteo funebre non si fa più, il defunto spesso non viene tenuto in casa alla vista di tutti ma messo in case funerarie, alcuni non appendono più i manifesti e in generale, si cerca di vivere come se la morte non esistesse.
Oppure ci si scherza sopra come ad Halloween, così si fa di una realtà molto seria qualcosa da prendere in giro e da esorcizzare.

Anche i credenti spesso non vivono coltivando il desiderio dell’incontro col Signore ma abbassano l’orizzonte dei loro interessi soltanto all’ambito della vita di ogni giorno.
Eppure tutti dobbiamo morire!
La scienza e la medicina possono allungare la vita ma non togliere la morte e questo fatto è fondamentale per decidere come vivere la vita e in che cosa puntare la propria speranza.
È diverso vivere credendo nella vita eterna o pensando che la morte sia la fine di tutto.
Nell’accompagnamento dei malati alla morte, quando i parenti lo desiderano o lo permettono, si vede spesso la differenza tra chi si affida e chi entra nella disperazione.


Non so come sarà per me quel momento ma ho accompagnato persone talmente affidate al Signore che mi hanno fatto pensare “io vorrei morire così”.
Nella Chiesa il giorno di preghiera per tutti i defunti viene subito dopo aver celebrato la solennità di tutti i Santi.
Uomini e donne che hanno preso sul serio la vita e la morte e hanno scelto di vivere col Signore confidando nella sua promessa: “chi crede in me non morrà in eterno!” 
Passando per il cimitero in questi giorni fermiamoci anche noi a pensare e a pregare

Ultimo aggiornamento

31 Ottobre 2025, 16:51