GRIDA E ANNUNCIA CHE IL SIGNORE È QUI – Don Marco Lodovici – Prevosto

Cari fratelli e sorelle,questa settimana la liturgia ambrosiana ci propone come vangelo l’ingresso di Gesù in Gerusalemme.

Data:
6 Dicembre 2025



Cari fratelli e sorelle,
questa settimana la liturgia ambrosiana ci propone come vangelo l’ingresso di Gesù in Gerusalemme.
Questo brano ci prepara alla Pasqua, ma insieme ci ricorda che nel Natale il Signore entra nel nostro mondo e si fa uno di noi per condividere la nostra vita e per donarci la salvezza.

Nell’ingresso di Gesù in Gerusalemme c’è il desiderio di Dio di entrare nella nostra città e di bussare alla porta del nostro cuore.
Il Vangelo ci dice che una folla numerosissima si raduna per accoglierlo.
Certamente non tutti: qualcuno avrà continuato le proprie occupazioni, qualche altro sarà rimasto indifferente a quell’invito e altri infine saranno andati solo per curiosità.
Però tanti hanno gridato: “Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore”.
C’è un gridare che è l’annuncio con gioia dei segni della presenza di Dio in mezzo a noi.
Ho pensato che potesse essere utile per me e per voi rileggere qualche segno che ho visto in queste settimane.


I bambini delle nostre scuole stanno facendo il percorso verso Betlemme.
Con Maria e Giuseppe.
I locandieri devono dire che non c’è posto ma spesso le parole non escono.
C’è il desiderio di accogliere Gesù e trovargli almeno un piccolo spazio nella loro locanda.
Le famiglie si ritrovano insieme a confrontarsi sul dialogo tra di loro, sui momenti in cui riescono a superare le cose da fare e a fermarsi guardandosi negli occhi così come fa Gesù: “fissò lo sguardo su di lui e lo amò”.

Alcuni ammalati attendono l’Eucarestia dicendo che quello è un giorno bellissimo perché ricevono il dono più grande.
In qualche confessione ho accolto lacrime di persone che da tempo si sentivano lontano dal Signore e in quel Sacramento hanno sperimentato l’amore e il perdono di Dio.
Il grido degli abitanti di Gerusalemme continua anche oggi, il Signore è qui in mezzo a noi.
Anche tu che stai leggendo queste righe, oggi potresti fermarti in silenzio e continuare a raccontare come hai visto nelle tue giornate la presenza del Signore.

Ultimo aggiornamento

6 Dicembre 2025, 01:03