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CAMPI ESTIVI 2026: si parte con il cuore pieno di entusiasmo.
CAMPI ESTIVI 2026: si parte con il cuore pieno di entusiasmo.la Comunità Pastorale dà il via alle esperienze estive a Valtournenche e al Passo del Tonale: giorni speciali da vivere insieme, tra avventura, amicizia, natura, preghiera e gioia condivisa. Care lettrici e cari lettori,l’estate è finalmente cominciata e, con essa, prende il via uno dei momenti più attesi dell’anno: i Campi Estivi 2026 della Comunità Pastorale. Per tanti ragazzi e giovani sarà l’occasione di lasciare per qualche giorno la quotidianità e mettersi in cammino verso luoghi capaci di parlare al cuore: Valtournenche, ai piedi del Cervino e delle montagne della Valle d’Aosta, e una casa al Passo del Tonale, dove la semplicità della vita insieme diventa subito famiglia. A Valtournenche il campeggio sarà fatto di sentieri da percorrere, panorami da scoprire, giochi da condividere e serate da ricordare. Ma, soprattutto, sarà fatto di volti, risate, nuove amicizie e piccoli passi di crescita. Ogni attività diventerà un’occasione per imparare a stare insieme, a collaborare, ad aiutarsi e a scoprire che la bellezza della montagna diventa ancora più grande quando è condivisa. Al Passo del Tonale, la casa accoglierà i partecipanti come uno spazio semplice e prezioso, dove ogni giornata sarà scandita da attività, cammini, momenti di riflessione e preghiera, ma anche da gesti quotidiani vissuti insieme. Preparare, condividere, ascoltare, raccontarsi: saranno proprio questi momenti semplici a rendere l’esperienza intensa e capace di lasciare un segno.La Comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce accompagna con gratitudine e fiducia l’inizio di queste esperienze, certa che i Campi Estivi 2026 saranno molto più di una vacanza: saranno un tempo per crescere, per incontrarsi, per riscoprire la gioia della fede e per sentirsi parte di una comunità viva. Che sia davvero un’estate capace di accendere entusiasmo, custodire amicizie e far nascere ricordi belli da portare nel cuore.Da grandi, quando saranno mamme e papà, ricorderanno con nostalgia questi giorni…. e forse ha ragione potranno dire il loro “GRAZIE sincero” a tutti coloro che si sono spesi per condividere la loro fatica del crescere!”BUONE VACANZE!!!!!Angelo Santambrogio [...]
Parrocchia SS. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria. Dal 2 al 12 Luglio 2026: Festa al Patrono S. ANTONIO MARIA ZACCARIA.
Parrocchia SS. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria. Dal 2 al 12 Luglio 2026: Festa al Patrono S. ANTONIO MARIA ZACCARIA.È proprio dei grandi cuori mettersi al servizio degli altri senza ricompensa.(S. Antonio Maria Zaccaria)Care sorelle e cari fratelli,  si celebra Domenica 5 luglio 2026 la memoria liturgica di Sant’Antonio Maria Zaccaria, Patrono della Parrocchia dei SS. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria.Sant’Antonio Maria Zaccaria è stato sacerdote e medico cremonese, fondatore dell’Ordine dei Chierici regolari di San Paolo (meglio conosciuti come Padri Barnabiti), della Congregazione delle Suore Angeliche di San Paolo e dei Laici di San Paolo. Sant’Antonio Maria Zaccaria è stato sacerdote e riformatore religioso del XVI° secolo, si distinse nella sua breve vita per il suo impegno nella riforma della Chiesa e nella promozione di una profonda vita spirituale tra i laici. Vita e Opera di Sant’Antonio Maria Zaccaria Se passando tra le corsie di un ospedale ascoltiamo il dolore degli ammalati e dei parenti non si può non sentire, nel profondo del proprio animo, una forte solidarietà. Probabilmente nel cuore del giovane Antonio Maria Zaccaria dev’essere stata presente questa sensazione, in quella calda giornata del 1524 che lo spinse a lasciare medicina per seguire la cura delle anime. Infatti Sant’Antonio Maria Zaccaria prima di essere ordinato sacerdote si laureò in medicina e chirurgia. Rimasto presto orfano di padre ma senza problemi economici, sfrutta la possibilità di studiare e di approfondire la letteratura religiosa del suo tempo. Ma comprende che tutto ciò non gli basta e così lasciati ai poveri i propri averi entra in seminario e vi esce nel 1528 da sacerdote. Ben presto riunisce accanto a sé un gruppo di uomini che dediti all’insegnamento religioso diffondono il Vangelo dietro l’esempio predicato da San Paolo. Tali sono i “Barnabiti”. Il loro nome deriva dalla chiesa dove il padre Antonio Maria fondò l’ordine in quel lontano 18 febbraio 1533 che era dedicata a San Barnaba in Milano. Non soddisfatto di ciò e prevedendo che ai suoi figli ne sarebbero seguiti altri istituì anche un terz’ordine, i laici di San Paolo, ed un ordine di suore, le Angeliche. La spiritualità barnabitica affonda le sue radici su di un pilastro molto ben definito: le lettere di San Paolo. Il Santo cremonese volle prendere a modello l’Apostolo delle genti e diffondere la lieta novella seguendo il crinale dello studio e della missionarietà. La sua  figura rimane un esempio luminoso di fede e carità. La sua eredità spirituale continua a vivere attraverso l’ordine dei Chierici Regolari di San Paolo (Barnabiti), da lui fondato, che si dedica all’educazione dei giovani e alla guida spirituale dei fedeli. In soli 36 anni di vita fa compiere un balzo avanti alla Chiesa del ‘500. Antonio Maria Zaccaria Fonda i Chierici di S. Paolo, le Angeliche di S. Paolo – primo esempio di suore fuori clausura – e i Maritati di S. Paolo, gruppo di laici sposati dediti al Vangelo. In occasione di questa sua Festa, Domenica 5 Luglio 2026 alle ore  17.30 con Padre Franco Parrocchetti – Barnabita, siamo invitati a riflettere sulla figura del Santo, sul significato spirituale e sull’importanza di vivere una vita cristiana autentica seguendo le orme di Sant’ Antonio Maria Zaccaria che è un esempio luminoso di fede e carità.Inoltre, la Chiesa e l’Oratorio, diventeranno scenario di molteplici appuntamenti per onorare la memoria del Santo Patrono. Angelo Santambrogio Su, figli e piante di Paolo, allargatevi, perché colui che vi ha piantato e coloro che vi piantano sono più larghi dell’abisso! Non siate inferiori alla vocazione a cui siete stati chiamati! Se lo vorrete, sarete fin da ora eredi e figli legittimi del nostro santo Padre e di grandi santi, e sopra di voi il Crocifisso allargherà le sue mani.(Sant Antonio Maria Zaccaria, Lettera VII ) [...]
Dalla Prepositurale – Domenica 5 Luglio 2026 – Diretta streaming S. Messa della VI° Domenica dopo la PENTECOSTE . Celebra  Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani.
Dalla Prepositurale – Domenica 5 Luglio 2026 – Diretta streaming S. Messa della VI° Domenica dopo la PENTECOSTE . Celebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani.Dalla Prepositurale – Domenica 5 Luglio 2026Diretta streaming S. Messa della VI° Domenica dopo la PENTECOSTE.Celebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani – clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 28 Giugno 2026Diretta streaming della S. MESSA Patronale SS. PIETRO e PAOLOCelebra Don Marco LODOVICI – Prevosto Dalla Prepositurale – Domenica 21 Giugno 2026 – Diretta streaming della S. Messa della IV° Domenica dopo la PENTECOSTECelebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani: clicca qui. Dalla Prepositurale – Domenica 14 Giugno 2026 –Diretta streaming della S. Messa della III° Domenica dopo la PENTECOSTECelebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale giovani: clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 7 Giugno 2026 –Diretta streaming della S. Messa del CORPUS DOMINICelebra Don Marco LODOVICI – Prevosto: clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 31 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. Messa alla SANTISSIMA TRINITÀCelebra Don Leandro M. GURZONI- Pastorale Giovani: clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 24 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. Messa di PENTECOSTE – Celebra Don Marco LODOVICI – Prevosto: clicca qui Dalla Prepositurale Domenica 17 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. MessaVII° Domenica dopo PASQUA: ASCENSIONE DEL SIGNORECelebra Don Marco LODOVICI – Prevosto: clicca qui Dalla PreposituraleDomenica 10 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. MessaVI° Domenica dopo PASQUA: VI LASCIO LA PACE, VI DO LA MIA PACECelebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani: clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 3 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. Messa – V° Domenica dopo PASQUA: LA MADONNA DELLA TENEREZZA. Celebra Don Marco LODOVICI – Prevosto. clicca qui [...]
Unità Pastorale Giovani: CAMPI ESTIVI 2026!!!
Unità Pastorale Giovani: CAMPI ESTIVI 2026!!!Carissimi, finalmente ci siamo, ecco i manifesti dei CAMPI ESTIVI 2026! Vi invitiamo a prenderne nota delle date delle attività e fare le iscrizioni il più presto possibile perché i posti disponibili sono limitati rispetto alle numerosissime richieste negli anni scorsi!!L’estate 2026 si preannuncia ricca di emozioni e nuove avventure con i CAMPI ESTIVI 2026, che quest’anno si terranno in due splendide località: Valtournenche e Passo del Tonale.I nostri ragazzi avranno l’opportunità di vivere giornate indimenticabili immerse nella natura, tra giochi, escursioni, momenti di riflessione e tanta allegria. Questi campi rappresentano un’occasione preziosa per crescere insieme, rafforzare le amicizie e scoprire la bellezza dello stare insieme, secondo i valori dell’oratorio.Saranno delle bellissime avventure, questi CAMPI ESTIVI 2026!!!!!NOI…TI ASPETTIAMO!!!!! [...]
54° di Ordinazione Sacerdotale di Don Luigi VERGANI e di Padre Nevio VIGANÒ del P.I.M.E.: Esserci sempre per tutti.
54° di Ordinazione Sacerdotale di Don Luigi VERGANI e di Padre Nevio VIGANÒ del P.I.M.E.: Esserci sempre per tutti.Care sorelle e cari fratelli, Celebrare 54 anni di ordinazione sacerdotale di Padre Nevio Viganò è un traguardo di straordinaria dedizione. Padre Nevio, Missionario del P.I.M.E., ha speso la sua vita al servizio degli ultimi: da Hong Kong fino a Zamboanga (nelle Filippine), dove ha portato speranza, dialogo e vicinanza in terre segnate da conflitti e povertà. Don Luigi Vergani i 54 anni di sacerdozio rappresentano una vita modellata sul Vangelo. È la storia di una vocazione che ha saputo farsi prossimo, tuffandosi dentro un oceano di Grazia, di Misericordia, di Ringraziamento e del Mistero della sua Vocazione Sacerdotale.Ogni persona oltre alla data in cui è venuta alla luce ha dei giorni speciali che hanno segnato una svolta nella propria vita che meritano di essere celebrati a volte anche più di quella della nascita.Per i sacerdoti un giorno di questi è il giorno della loro ordinazione sacerdotale.Da quel giorno il Signore li ha rivestiti di una veste nuova e donato una strada in cui sono stati chiamati ad amministrare il Suo santissimo ministero, dono e grazia per il Suo popolo. Il 28 giugno 1972, esattamente 54 anni fa Don Luigi Vergani e Padre Nevio Viganò venivano ordinati sacerdoti.Dalla Comunità Pastorale, dal Prevosto Don Marco, dai presbiteri, religiosi, religiose TANTISSIMI AUGURI [...]
Domenica 28 Giugno – Inizio dei festeggiamenti per il 100° Anniversario di CONSACRAZIONE della Chiesa PREPOSITURALE.
Domenica 28 Giugno – Inizio dei festeggiamenti per il 100° Anniversario di CONSACRAZIONE della Chiesa PREPOSITURALE.Care lettrici e cari lettori,Domenica 28 giugno 2026 la Comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce apre i festeggiamenti per il centesimo anniversario della consacrazione della Chiesa Prepositurale: una ricorrenza che non è soltanto memoria di una data, ma occasione preziosa per riscoprire il significato profondo di una CASA costruita per DIO e affidata al cammino degli uomini. La costruzione della  Chiesa Prepositurale ebbe inizio il 27 aprile del 1905 (ai tempi il Prevosto era Don Carlo Colnaghi), ma si fermò nel 1910. Tale interruzione si prolungò fino al 1924. Ripresi i lavori, la Chiesa fu finalmente conclusa e venne consacrata il 16 ottobre del 1926 in presenza di Mons. Adolfo Luigi Pagani (Vescovo di Como e in precedenza coadiutore proprio a Lissone) e del nuovo prevosto Don Angelo Gaffuri, che aveva preso il posto di Don Carlo Colnaghi. Consacrare una Chiesa significa riconoscere che uno spazio, fatto di pietre, arte, tanta fatica e bellezza, viene separato dall’uso comune per diventare luogo dell’incontro con il Signore.In essa il tempo quotidiano si apre all’eterno; le gioie e le fatiche delle famiglie trovano ascolto; le generazioni si incontrano nella stessa fede, sotto lo sguardo di DIO. In questi cento anni la Chiesa Prepositurale ha custodito preghiere silenziose, celebrazioni solenni, battesimi, matrimoni, funerali, confessioni, momenti di festa e di prova.Le sue mura hanno raccolto il respiro di un popolo: la fede semplice dei nonni, la speranza dei giovani, la dedizione dei sacerdoti, il servizio di tanti laici, la carità nascosta di chi ha amato senza cercare riconoscimenti. Fare memoria della consacrazione non significa guardare soltanto al passato.Significa chiederci, oggi, quale posto occupi DIO nella vita della nostra città e delle nostre case. La Chiesa Prepositurale ci ricorda che una comunità vive davvero quando sa alzare lo sguardo, quando non si chiude nelle proprie preoccupazioni, ma si lascia convocare, nutrire e inviare dal Vangelo. Questo anniversario sia dunque un tempo di gratitudine e di rinnovamento.Gratitudine per chi ci ha preceduto nella fede e ha reso possibile questa eredità; rinnovamento perché ciascuno di noi possa sentirsi pietra viva di una Chiesa che non è soltanto edificio, ma popolo in cammino.La Chiesa Prepositurale continui a essere, per la città di Lissone, segno di unità, luogo di preghiera, casa aperta e luce discreta nel cuore della città.Angelo Santambrogio [...]
La Proposta Pastorale 2026-2027: CHE ALLEGRIA C’È? DI CHE GODONO TUTTI COSTORO? dell’ Arcivescovo Mons. MARIO ENRICO DELPINI.
La Proposta Pastorale 2026-2027: CHE ALLEGRIA C’È? DI CHE GODONO TUTTI COSTORO? dell’ Arcivescovo Mons. MARIO ENRICO DELPINI.Lo stile sinodale come via per una comunità missionaria, capace di accogliere, dialogare e testimoniare il Vangelo nel mondo di oggi.Negli ultimi anni il cammino sinodale ha coinvolto l’intera Chiesa e ha richiesto un grande impegno. Non sono mancate fatiche, incomprensioni e momenti di stanchezza. Tuttavia, secondo l’Arcivescovo MARIO, è arrivato il momento di tradurre quanto maturato in scelte concrete e in uno stile ordinario di vita ecclesiale. La sinodalità non può restare un concetto astratto: deve diventare una pratica quotidiana fatta di ascolto reciproco, corresponsabilità e discernimento condiviso. È questa la strada indicata per rendere più efficace e credibile la missione evangelizzatrice. Una Chiesa chiamata a diffondere la gioia del Vangelo Con la Proposta pastorale 2026-2027, intitolata “Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?“, l’Arcivescovo MARIO DELPINI invita la Diocesi a riflettere sul significato e sull’urgenza della missione cristiana oggi. Al centro della sua riflessione vi è la scelta di vivere e praticare uno stile sinodale, non come semplice metodo organizzativo, ma come modo concreto di essere Chiesa e di annunciare la gioia che nasce dall’incontro con Cristo. L’immagine evocata dall’Arcivescovo richiama il celebre episodio dell’Innominato nei Promessi Sposi: il suono festoso delle campane che raggiunge anche i luoghi più chiusi e oscuri. Così la comunità cristiana è chiamata a essere segno di speranza, capace di raggiungere ogni persona con l’annuncio della gioia di Dio. Ecco il suono delle campane che, nei Promessi sposi, raggiunge il Castello dell’Innominato e interrompe la sua notte di disperazione, diventa l’immagine simbolo della Proposta pastorale dell’Arcivescovo di Milano, Mons. MARIO ENRICO DELPINI per l’anno 2026-2027, al via, come da tradizione, martedì 8 settembre 2026. Il titolo della Proposta – “CHE ALLEGRIA CÈ? DI CHE GODONO TUTTI COSTORO?” – è appunto una citazione manzoniana, accompagnata dal sottotitolo esplicativo: “Lo stile sinodale per la missione di irradiare la gioia cristiana”. La Chiesa non è chiamata a moltiplicare iniziative o a difendere strutture, ma a testimoniare ed annunciare il Vangelo attraverso uno stile di vita riconoscibile, gioioso, fatto di relazioni autentiche, corresponsabilità, ascolto e servizio: questo il filo conduttore del documento, che, come già avvenuto lo scorso anno, mette al centro il tema della sinodalità come “stile permanente” delle comunità cristiane, con un forte invito alla traduzione pratica delle indicazioni emerse in questi anni nella Chiesa universale e italiana. È il momento, afferma in sostanza Mons. DELPINI, di rendere ordinario uno stile sinodale che coinvolga concretamente parrocchie, comunità pastorali, organismi di partecipazione, sacerdoti, consacrati e laici. “Questo – scrive – è il tempo di applicare con quotidiana disciplina, convinzione e attenzione lo stile sinodale. Lo esige, mi pare, l’urgenza della missione, la priorità del Vangelo, come dice PAPA LEONE XIV°”. Nel presentare la Proposta ai Decani, l’Arcivescovo ha sottolineato che “…ci appassiona la missione di offrire al mondo una parola di speranza. Il tema della missione deve essere sempre prioritario: che significa non tanto fare qualcosa in più ma irradiare la gioia del Vangelo, perché chi incontra i cristiani si chieda da dove arriva questa gioia”. Lo stile sinodale, ha detto ancora l’Arcivescovo illustrando il testo, “…può essere visto come una profezia sociale, come una responsabilità di andare controcorrente rispetto alla mentalità del mondo, per contestare l’autoritarismo. Dentro la comunità cristiana non è che chi ha il potere domina, ma chi ha il potere serve, per essere promotore di un percorso fraterno e condiviso, per sviluppare l’arte del camminare insieme”. Ancora, la Proposta insiste sulla sinodalità come occasione di conversione per i cristiani, di fronte alla frammentazione della vita sociale e all’individualismo crescente, che, secondo Mons. MARIO, porta a costruirsi un “Dio secondo me”.  Una via attraverso cui la sinodalità può e deve diventare una pratica ordinaria è quella della corresponsabilità, a cui sono chiamati tutti i membri della comunità cristiana. La corresponsabilità dei battezzati, spiega il documento, non va interpretata come una “diminuzione” del ruolo dei sacerdoti, ma come una valorizzazione dei diversi doni e vocazioni presenti nella comunità. In quest’ottica l’Arcivescovo richiama la necessità di liberare i presbiteri da compiti che possono essere assunti da altri membri della comunità, affinché possano dedicarsi pienamente al loro ministero, ad esempio all’accompagnamento vocazionale, dei giovani e non solo. Ampio spazio viene dedicato, nella seconda parte della Proposta, agli organismi di partecipazione – il Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale, l’Assemblea sinodale decanale, i due Consigli diocesani (presbiterale e pastorale), l’Assemblea dei decani–, chiamati a diventare sempre più luoghi di corresponsabilità. Particolare attenzione è, inoltre, riservata alla formazione. Perché lo stile sinodale possa diventare patrimonio condiviso, la Diocesi continuerà la proposta di percorsi formativi rivolti a sacerdoti, diaconi, consacrati e laici e avvierà la formazione di figure di “facilitatori” che possano favorire l’adozione di uno stile sinodale.Il documento si conclude tornando all’immagine iniziale dei Promessi sposi. Il suono delle campane che raggiunge il Castello dell’Innominato diventa per l’Arcivescovo una metafora della missione della Chiesa che è “…un popolo che si raduna, convocato da una promessa di gioia, di benedizione, di sapienza. La gioia del popolo diventa un suono festoso che raggiunge tutte le case, tutte le storie e tutte le inquietudini. Così vorremmo essere: un invito alla gioia di Dio”. “Mi piacerebbe – ha ribadito Mons. DELPINI terminando la sua presentazione – che la comunità cristiana, con tutto il bene che fa e gli impegni che la caratterizzano, sia una presenza festosa dentro la storia e dentro la città o il paese in cui vive, che ci sia una gioia che si diffonde, come il suono delle campane citate dal Manzoni”. Il testo è stato illustrato venerdì 19 giugno 2026, dall’ Arcivescovo durante l’incontro con i Decani della Diocesi al Centro pastorale di Seveso. Clicca qui per leggere la Proposta Pastorale dell’Arcivescovo Mons. MARIO ENRICO DELPINI per l’anno 2026-2027 [...]
Da Fratel FABIO MUSSI: Emergenza e assistenza alimentare per i rifugiati al campo di transito di Tiné (Wadi Fira – CIAD)
Da Fratel FABIO MUSSI: Emergenza e assistenza alimentare per i rifugiati al campo di transito di Tiné (Wadi Fira – CIAD)Il campo di transito di Tiné, situato nella provincia di Wadi Fira, nell’est del Ciad, è uno dei principali punti di arrivo per migliaia di rifugiati in fuga dal conflitto nel Darfur, in Sudan.Accoglie prevalentemente donne e bambini traumatizzati dalla violenza, con strutture spesso sature a causa dei massicci e costanti flussi di arrivo. Care sorelle e carissimi fratelli lissonesi sono Fratel FABIO MUSSIche vi invia questa lettera per documentarvi sul contesto della situazione ambientale del conflitto che da oltre tre anni devasta il Sudan continua a minacciare la stabilità del Ciad dove le province orientali hanno accolto più di 1,2 milioni di persone (circa 875.000 rifugiati sudanesi e 300.000 rimpatriati ciadiani). La capacità umanitaria del Paese – CIAD – è ormai al limite, aggravata dalla riduzione degli aiuti internazionali e dalla cessazione del sostegno statunitense.Gli scontri tra comunità transfrontaliere e gli attacchi armati hanno colpito duramente la città di confine di Tiné, causando numerose vittime civili e militari.La crisi ha alimentato tensioni sociali e sentimenti xenofobi, mentre nei campi si registrano episodi di violenza di genere denunciati da UNHCR, UNICEF e WFP. Durata e copertura del progetto L’intervento di emergenza è iniziato il 19 gennaio 2026 e, inizialmente previsto per due mesi, è stato prolungato a quattro mesi fino al 31 maggio 2026. In 133 giorni di attività, con una media di 1.880 beneficiari al giorno, sono stati distribuiti oltre 250.000 pasti.Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno di Caritas Ambrosiana, Fondazione PIME e donatori privati, per un totale di 110.000 euro. Organizzazione e gestioneUna equipe di tre operatori di Caritas Mongo ha lavorato stabilmente a Tiné, supportata dalle basi di Farchana e Am Zoer e dalla sede centrale di Mongo.Per motivi di sicurezza, i fondi venivano inviati settimanalmente con modalità variabili.Il numero degli assistiti è oscillato tra 1.200 e oltre 4.000 persone, in relazione agli spostamenti e rilocalizzazioni gestite dalle Nazioni Unite. Ogni beneficiario ha ricevuto 100 g di alimenti al giorno, cucinati secondo un menu settimanale concordato con i rifugiati e rispettoso delle tradizioni locali. Risultati raggiunti• 250.000 pasti caldi distribuiti in quattro mesi.• 25 tonnellate di alimenti preparati e serviti.• Coinvolgimento di 10 cuoche locali, metà provenienti dalla comunità ospitante e metà dalle donne rifugiate.• Menu diversificato: riso, fagioli, pasta, carne seccata e latte.Un dato significativo riguarda la presenza di minori non accompagnati, che in alcune settimane hanno rappresentato i due terzi degli assistiti.Molti bambini sono arrivati dopo aver perso i genitori durante la fuga, spesso guidati da fratelli maggiori di appena 12 anni. Prospettive e impegni futuri La situazione in Sudan rimane incerta e non si intravedono segnali concreti di tregua.Le autorità locali e le Nazioni Unite – ONU – hanno chiesto a Caritas Mongo di proseguire l’intervento nei prossimi mesi, in attesa di soluzioni più stabili per la rilocalizzazione dei rifugiati. Caritas Mongo conferma il proprio impegno a restare accanto alle popolazioni colpite, confidando nel sostegno della Provvidenza e nella solidarietà di tutte le realtà coinvolte.ConclusioneIn soli quattro mesi, l’intervento ha garantito dignità e speranza a migliaia di rifugiati, offrendo un pasto caldo ogni giorno in un contesto di estrema precarietà.La Caritas di Mongo continuerà con coraggio e fiducia a sostenere chi soffre, mantenendo vivo lo spirito di solidarietà umana e cristiana. Mongo 11 giugno 2026  Per l’equipe di Caritas Mongo e P.I.M.E.  [...]
9 Giugno al VIA : BELLA FRA! – ORATORIO ESTIVO 2026. Un cammino da vivere insieme con amicizia, giochi ed emozioni!
9 Giugno al VIA : BELLA FRA! – ORATORIO ESTIVO 2026. Un cammino da vivere insieme con amicizia, giochi ed emozioni!Oratorio Estivo 2026, esperienze e cammini per crescere nella fede e nella comunità.BELLA FRA!… Questo motto scelto per l’Oratorio Estivo 2026 é tipico saluto dei più giovani ma che in bocca a noi adulti rischia di essere etichettato come una espressione “boomer” cioè di chi non è al passo con i tempi, la tecnologia o le dinamiche sociali del giorno d’oggi.Ma quello che è il senso di questo saluto che potrebbe essere la versione di “ PACE e BENE” di San Francesco. Infatti l’espressione  “Fra” rimanda non solo a “ FRAtello” ma anche a “ FRAncesco d’Assisi”. Anche nei nostri oratori vogliamo respirare lo spirito francescano e proporre ai nostri ragazzi una esperienza estiva che aiuti a vivere davvero una amicizia autentica, libero da schemi virtuali e una fraternità sincera.I nostri Oratori sono dentro questo tempo complesso di cambiamenti sempre più veloci.Gli Oratori vogliono essere ancora una Casa che Accoglie e include tutti, anche i più fragili, ma allo stesso tempo devono proporre un’esperienza educativa non improvvista ma costruita con cura, responsabilità e competenza.“ BELLA FRA ”! anche se rischiamo di essere un po’ boomer, questo saluto farebbe bene anche a noi adulti che andiamo spesso di fretta, nervosi o arrabbiati, per ritrovare quella semplicità di cui tutti abbiamo bisogno e che, forse, l’esperienza oratoriana può ancora regalarci. UNA COMUNITÀ CHE ACCOMPAGNA L’Oratorio Estivo 2026 nasce proprio da qui: dal desiderio di mostrare ai più giovani un amico che accompagna, che non impone e non offre risposte preconfezionate, ma apre alla bellezza della fede. Attraverso la storia di FRANCESCO, bambini e ragazzi scopriranno che seguire Gesù non è un dovere, ma una possibilità entusiasmante: un cammino di libertà, semplicità e vera gioia.Sarà un’occasione preziosa per riscoprire il suo messaggio, la sua capacità di parlare all’uomo di oggi, la semplicità del suo stile di vita e nel contempo la radicalità delle sue scelte. “Bella Fra!” è un percorso che metterà quotidianamente al centro parole chiave che caratterizzano SAN FRANCESCO o episodi della sua vita, imperniata su semplicità, povertà, gioia, pace, cura del creato, incontro con l’altro  richiamando un linguaggio giovane e diretto, perché l’Oratorio vuole parlare ai ragazzi/ze con il loro stile, senza perdere profondità educativa che lo caratterizza da sempre. Tutte le proposte nascono dal desiderio di accompagnare bambini, ragazzi e adolescenti in un tempo significativo della loro crescita. L’estate diventa così un laboratorio di vita cristiana, in cui ogni esperienza – dal gioco al cammino – contribuisce a costruire relazioni, fede e senso di appartenenza. Fondamentale sarà anche il ruolo degli animatori, che saranno preparati attraverso incontri formativi dedicati, perché possano vivere il loro servizio con responsabilità e passione . MANIFESTO – VOLANTINO CON LE PROPOSTE “ORATORIO ESTIVO 2026“ [...]
Don Leandro M. GURZONI lascia la Comunità Pastorale. A sostituirlo sarà Don Giuseppe CADONÀ.
Don Leandro M. GURZONI lascia la Comunità Pastorale. A sostituirlo sarà Don Giuseppe CADONÀ.Care lettrici e lettori,al termine delle celebrazioni eucaristiche di Domenica 24 maggio i sacerdoti hanno dato l’annuncio del Vicario Episcopale della Zona V° di Monza, Mons. M. Elli, che Don Leandro M. GURZONI, in Comunità Pastorale dal 2024, concluderà il suo incarico dopo il l’Oratorio Estivo “ Bella FRA di giugno. In arrivo Don Giuseppe Cadonà Lettera del Vicario Episcopale, Mons. Michele ELLI, che riguarda la nostra Comunità Pastorale per un trasferimento. Cari fedeli della comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce in Lissone,anzitutto un caro saluto ed augurio di ogni bene in Gesù Cristo Nostro Signore.Vengo a comunicarvi che l’ Arcivescovo Mons. Mario Delpini, dopo attento e condiviso discernimento, a chiesto a Don LEANDRO GURZONI di assumere un nuovo incarico avendolo destinato come Vicario della Pastorale Giovanile nella comunità Parrocchiale S. Martino in Niguarda a Milano.Ringrazio di cuore Don LEANDRO per questi due anni di servizio appassionato ed adeguato alla Vostra Comunità particolarmente alla Pastorale Giovanile e alla città intera, e gli auguro ogni bene.Nonostante la scarsità di clero col settembre prossimo avrete un nuovo vicario di Comunità Pastorale con particolare attenzione alla Pastorale Giovanile cittadina.Sarà Don GIUSEPPE CADONÀ attuale Vicario di Pastorale Giovanile a Luino.Vi invito a ringraziare di cuore il nostro Vescovo per il dono di un nuovo sacerdote, dono per nulla scontato ed accogliamolo con sincera disponibilità alla collaborazione libera e cordiale.Nel salutarvi invoco su tutti e ciascuno la benedizione del Signore apportatrice di Pace, Serenità e Fiducia.Mons. Michele ElliVicario Episcopale  Un annuncio che ha colto di sorpresa la Comunità Pastorale, ma che rientra nel normale avvicendamento della vita ecclesiale. Al termine delle Sante Messe di domenica 24 maggio – PENTECOSTE -, una lettera del Vicario Episcopale della Zona V° Mons. M. ELLI ha comunicato ufficialmente che Don LEANDRO MIGUEL GURZONI lascerà la nostra Comunità Pastorale nel prossimo mese di settembre 2026. Verrà avvicendato da Don GIUSEPPE CADONÀ che lascerà la Comunità Pastorale Madonna del Carmine di Luino,Don GIUSEPPE CADONÀ, classe 1987, ordinato sacerdote nel 2015 dal Cardinale ANGELO SCOLA, in questi anni è diventato un punto di riferimento soprattutto per il mondo giovanile e degli oratori nella Comunità Pastorale Madonna del Carmine – Luino -, portando avanti il suo ministero con energia e spirito di condivisione.Non sarà però un addio immediato alla sua Comunità. Come precisato dal Vicario Episcopale, Don GIUSEPPE resterà a Luino ancora per qualche settimana per portare a termine uno degli impegni più attesi e complessi dell’anno oratoriano: L’Oratorio Estivo ” BELLA FRA “.Il sacerdote guiderà infatti le attività estive del prossimo mese di giugno, salutando ragazzi e famiglie al termine dell’esperienza educativa. Al termine dell’estate arriverà qui nella nostra Comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce – Lissone [...]
Comunità Pastorale – LOGO per il Centenario della Chiesa dei SS. Apostoli PIETRO e PAOLO.
Comunità Pastorale – LOGO per il Centenario della Chiesa dei SS. Apostoli PIETRO e PAOLO.Il logo realizzato dall’Architetto PAOLA MONGUZZI – nella foto – rappresenta la CHIESA come luogo di accoglienza: viene raffigurato il simbolo della “gente” avvolta da due mani aperte.La raffigurazione della Chiesa stilizzata attinge dal logo creato da Fiorenzo Mussi, grafico pubblicitario che dal 1976 lavora nel campo della comunicazione visiva, e che ringraziamo; immagine, quella da Lui creata, che ancor oggi è il logo della Parrocchia SS. Pietro e Paolo.Dalla Chiesa stilizzata partono i movimenti che rendono la stessa protagonista di qualcosa di grandioso. Le tre persone corrispondono alle tre navate, la persona posta in centro ha il viso che coincide con il rosone della facciata.Tre, infatti, è un numero il cui significato nel cristianesimo è legato al Mistero della TRINITÀ, nel quale viene creduta la presenza nell’unico DIO di tre persone: il PADRE, il FIGLIO, lo SPIRITO SANTO. Le tre persone, inoltre, rappresentano simbolicamente: Il passato, chi ha voluto, costruito e custodito la Chiesa Il presente, chi continua a custodirla e ne celebra il centenario Il futuro, tutti coloro ai quali viene affidato il compito di continuare questa custodia, questa attenzione, questo amore verso la Chiesa I messaggi che il logo trasmette sono molteplici: Le mani significano cura, significano lavoro, significano custodia:il custodire la chiesa come monumento il custodire la chiesa nel suo significato religioso più ampio e pastorale, la Chiesa come insieme di persone, come comunità, come unità. Le mani accolgono: La Chiesa che accoglie tutti, ma proprio tutti, offrendo il perdono. La mano di destra poi sale nel disegno fino a raccogliere la Chiesa intera. PAPA FRANCESCO ha ribadito che la Chiesa deve essere una “sala grande” pronta a ricevere tutti, senza limitarsi a essere un circolo per pochi. La Chiesa deve essere “in uscita” o “tenda”, luogo sempre in cammino e luogo pronto ad accogliere. E infatti le tre persone sono raffigurate fuori… non sappiamo se stanno entrando per trovare rifugio, o se stanno uscendo per diffondere gli insegnamenti del vangelo, oppure per aiutare i più bisognosi. Le mani rappresentano anche il lavoro della gente che questa Chiesa l’ha voluta, intensamente, ed ha contribuito con le proprie offerte alla sua costruzione, che ne ha avuto cura, e ne ha ancora cura. Persone fortemente legate alla loro “Gesa Granda”,anche chiamata CHIESA DEL PALANCON perché è stata la gente di Lissone che ha offerto il proprio denaro (le palanche) per costruirla. Il colore scelto si pone tra un rosso cardinalizio ed un bordeaux lucente. È questo il colore che viene maggiormente utilizzato in chiesa per i Sacri Paramenti delle Celebrazioni solenni e che ha ispirato l’Autrice, per celebrare un evento così importante come il CENTENARIO della CONSACRAZIONE della CHIESA. [...]
Campeggio famiglie 2026
Campeggio famiglie 2026LA COMUNITA’ PASTORALE SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCErilancia “LA SETTIMANA DI CAMPEGGIO PER FAMIGLIE”VALTOURNENCHE 2026! [...]

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CAMPI ESTIVI 2026: si parte con il cuore pieno di entusiasmo.
CAMPI ESTIVI 2026: si parte con il cuore pieno di entusiasmo.la Comunità Pastorale dà il via alle esperienze estive a Valtournenche e al Passo del Tonale: giorni speciali da vivere insieme, tra avventura, amicizia, natura, preghiera e gioia condivisa. Care lettrici e cari lettori,l’estate è finalmente cominciata e, con essa, prende il via uno dei momenti più attesi dell’anno: i Campi Estivi 2026 della Comunità Pastorale. Per tanti ragazzi e giovani sarà l’occasione di lasciare per qualche giorno la quotidianità e mettersi in cammino verso luoghi capaci di parlare al cuore: Valtournenche, ai piedi del Cervino e delle montagne della Valle d’Aosta, e una casa al Passo del Tonale, dove la semplicità della vita insieme diventa subito famiglia. A Valtournenche il campeggio sarà fatto di sentieri da percorrere, panorami da scoprire, giochi da condividere e serate da ricordare. Ma, soprattutto, sarà fatto di volti, risate, nuove amicizie e piccoli passi di crescita. Ogni attività diventerà un’occasione per imparare a stare insieme, a collaborare, ad aiutarsi e a scoprire che la bellezza della montagna diventa ancora più grande quando è condivisa. Al Passo del Tonale, la casa accoglierà i partecipanti come uno spazio semplice e prezioso, dove ogni giornata sarà scandita da attività, cammini, momenti di riflessione e preghiera, ma anche da gesti quotidiani vissuti insieme. Preparare, condividere, ascoltare, raccontarsi: saranno proprio questi momenti semplici a rendere l’esperienza intensa e capace di lasciare un segno.La Comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce accompagna con gratitudine e fiducia l’inizio di queste esperienze, certa che i Campi Estivi 2026 saranno molto più di una vacanza: saranno un tempo per crescere, per incontrarsi, per riscoprire la gioia della fede e per sentirsi parte di una comunità viva. Che sia davvero un’estate capace di accendere entusiasmo, custodire amicizie e far nascere ricordi belli da portare nel cuore.Da grandi, quando saranno mamme e papà, ricorderanno con nostalgia questi giorni…. e forse ha ragione potranno dire il loro “GRAZIE sincero” a tutti coloro che si sono spesi per condividere la loro fatica del crescere!”BUONE VACANZE!!!!!Angelo Santambrogio [...]
Parrocchia SS. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria. Dal 2 al 12 Luglio 2026: Festa al Patrono S. ANTONIO MARIA ZACCARIA.
Parrocchia SS. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria. Dal 2 al 12 Luglio 2026: Festa al Patrono S. ANTONIO MARIA ZACCARIA.È proprio dei grandi cuori mettersi al servizio degli altri senza ricompensa.(S. Antonio Maria Zaccaria)Care sorelle e cari fratelli,  si celebra Domenica 5 luglio 2026 la memoria liturgica di Sant’Antonio Maria Zaccaria, Patrono della Parrocchia dei SS. Giuseppe e Antonio Maria Zaccaria.Sant’Antonio Maria Zaccaria è stato sacerdote e medico cremonese, fondatore dell’Ordine dei Chierici regolari di San Paolo (meglio conosciuti come Padri Barnabiti), della Congregazione delle Suore Angeliche di San Paolo e dei Laici di San Paolo. Sant’Antonio Maria Zaccaria è stato sacerdote e riformatore religioso del XVI° secolo, si distinse nella sua breve vita per il suo impegno nella riforma della Chiesa e nella promozione di una profonda vita spirituale tra i laici. Vita e Opera di Sant’Antonio Maria Zaccaria Se passando tra le corsie di un ospedale ascoltiamo il dolore degli ammalati e dei parenti non si può non sentire, nel profondo del proprio animo, una forte solidarietà. Probabilmente nel cuore del giovane Antonio Maria Zaccaria dev’essere stata presente questa sensazione, in quella calda giornata del 1524 che lo spinse a lasciare medicina per seguire la cura delle anime. Infatti Sant’Antonio Maria Zaccaria prima di essere ordinato sacerdote si laureò in medicina e chirurgia. Rimasto presto orfano di padre ma senza problemi economici, sfrutta la possibilità di studiare e di approfondire la letteratura religiosa del suo tempo. Ma comprende che tutto ciò non gli basta e così lasciati ai poveri i propri averi entra in seminario e vi esce nel 1528 da sacerdote. Ben presto riunisce accanto a sé un gruppo di uomini che dediti all’insegnamento religioso diffondono il Vangelo dietro l’esempio predicato da San Paolo. Tali sono i “Barnabiti”. Il loro nome deriva dalla chiesa dove il padre Antonio Maria fondò l’ordine in quel lontano 18 febbraio 1533 che era dedicata a San Barnaba in Milano. Non soddisfatto di ciò e prevedendo che ai suoi figli ne sarebbero seguiti altri istituì anche un terz’ordine, i laici di San Paolo, ed un ordine di suore, le Angeliche. La spiritualità barnabitica affonda le sue radici su di un pilastro molto ben definito: le lettere di San Paolo. Il Santo cremonese volle prendere a modello l’Apostolo delle genti e diffondere la lieta novella seguendo il crinale dello studio e della missionarietà. La sua  figura rimane un esempio luminoso di fede e carità. La sua eredità spirituale continua a vivere attraverso l’ordine dei Chierici Regolari di San Paolo (Barnabiti), da lui fondato, che si dedica all’educazione dei giovani e alla guida spirituale dei fedeli. In soli 36 anni di vita fa compiere un balzo avanti alla Chiesa del ‘500. Antonio Maria Zaccaria Fonda i Chierici di S. Paolo, le Angeliche di S. Paolo – primo esempio di suore fuori clausura – e i Maritati di S. Paolo, gruppo di laici sposati dediti al Vangelo. In occasione di questa sua Festa, Domenica 5 Luglio 2026 alle ore  17.30 con Padre Franco Parrocchetti – Barnabita, siamo invitati a riflettere sulla figura del Santo, sul significato spirituale e sull’importanza di vivere una vita cristiana autentica seguendo le orme di Sant’ Antonio Maria Zaccaria che è un esempio luminoso di fede e carità.Inoltre, la Chiesa e l’Oratorio, diventeranno scenario di molteplici appuntamenti per onorare la memoria del Santo Patrono. Angelo Santambrogio Su, figli e piante di Paolo, allargatevi, perché colui che vi ha piantato e coloro che vi piantano sono più larghi dell’abisso! Non siate inferiori alla vocazione a cui siete stati chiamati! Se lo vorrete, sarete fin da ora eredi e figli legittimi del nostro santo Padre e di grandi santi, e sopra di voi il Crocifisso allargherà le sue mani.(Sant Antonio Maria Zaccaria, Lettera VII ) [...]
Dalla Prepositurale – Domenica 5 Luglio 2026 – Diretta streaming S. Messa della VI° Domenica dopo la PENTECOSTE . Celebra  Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani.
Dalla Prepositurale – Domenica 5 Luglio 2026 – Diretta streaming S. Messa della VI° Domenica dopo la PENTECOSTE . Celebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani.Dalla Prepositurale – Domenica 5 Luglio 2026Diretta streaming S. Messa della VI° Domenica dopo la PENTECOSTE.Celebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani – clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 28 Giugno 2026Diretta streaming della S. MESSA Patronale SS. PIETRO e PAOLOCelebra Don Marco LODOVICI – Prevosto Dalla Prepositurale – Domenica 21 Giugno 2026 – Diretta streaming della S. Messa della IV° Domenica dopo la PENTECOSTECelebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani: clicca qui. Dalla Prepositurale – Domenica 14 Giugno 2026 –Diretta streaming della S. Messa della III° Domenica dopo la PENTECOSTECelebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale giovani: clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 7 Giugno 2026 –Diretta streaming della S. Messa del CORPUS DOMINICelebra Don Marco LODOVICI – Prevosto: clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 31 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. Messa alla SANTISSIMA TRINITÀCelebra Don Leandro M. GURZONI- Pastorale Giovani: clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 24 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. Messa di PENTECOSTE – Celebra Don Marco LODOVICI – Prevosto: clicca qui Dalla Prepositurale Domenica 17 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. MessaVII° Domenica dopo PASQUA: ASCENSIONE DEL SIGNORECelebra Don Marco LODOVICI – Prevosto: clicca qui Dalla PreposituraleDomenica 10 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. MessaVI° Domenica dopo PASQUA: VI LASCIO LA PACE, VI DO LA MIA PACECelebra Don Leandro M. GURZONI – Pastorale Giovani: clicca qui Dalla Prepositurale – Domenica 3 Maggio 2026 – Diretta streaming della S. Messa – V° Domenica dopo PASQUA: LA MADONNA DELLA TENEREZZA. Celebra Don Marco LODOVICI – Prevosto. clicca qui [...]
Unità Pastorale Giovani: CAMPI ESTIVI 2026!!!
Unità Pastorale Giovani: CAMPI ESTIVI 2026!!!Carissimi, finalmente ci siamo, ecco i manifesti dei CAMPI ESTIVI 2026! Vi invitiamo a prenderne nota delle date delle attività e fare le iscrizioni il più presto possibile perché i posti disponibili sono limitati rispetto alle numerosissime richieste negli anni scorsi!!L’estate 2026 si preannuncia ricca di emozioni e nuove avventure con i CAMPI ESTIVI 2026, che quest’anno si terranno in due splendide località: Valtournenche e Passo del Tonale.I nostri ragazzi avranno l’opportunità di vivere giornate indimenticabili immerse nella natura, tra giochi, escursioni, momenti di riflessione e tanta allegria. Questi campi rappresentano un’occasione preziosa per crescere insieme, rafforzare le amicizie e scoprire la bellezza dello stare insieme, secondo i valori dell’oratorio.Saranno delle bellissime avventure, questi CAMPI ESTIVI 2026!!!!!NOI…TI ASPETTIAMO!!!!! [...]
54° di Ordinazione Sacerdotale di Don Luigi VERGANI e di Padre Nevio VIGANÒ del P.I.M.E.: Esserci sempre per tutti.
54° di Ordinazione Sacerdotale di Don Luigi VERGANI e di Padre Nevio VIGANÒ del P.I.M.E.: Esserci sempre per tutti.Care sorelle e cari fratelli, Celebrare 54 anni di ordinazione sacerdotale di Padre Nevio Viganò è un traguardo di straordinaria dedizione. Padre Nevio, Missionario del P.I.M.E., ha speso la sua vita al servizio degli ultimi: da Hong Kong fino a Zamboanga (nelle Filippine), dove ha portato speranza, dialogo e vicinanza in terre segnate da conflitti e povertà. Don Luigi Vergani i 54 anni di sacerdozio rappresentano una vita modellata sul Vangelo. È la storia di una vocazione che ha saputo farsi prossimo, tuffandosi dentro un oceano di Grazia, di Misericordia, di Ringraziamento e del Mistero della sua Vocazione Sacerdotale.Ogni persona oltre alla data in cui è venuta alla luce ha dei giorni speciali che hanno segnato una svolta nella propria vita che meritano di essere celebrati a volte anche più di quella della nascita.Per i sacerdoti un giorno di questi è il giorno della loro ordinazione sacerdotale.Da quel giorno il Signore li ha rivestiti di una veste nuova e donato una strada in cui sono stati chiamati ad amministrare il Suo santissimo ministero, dono e grazia per il Suo popolo. Il 28 giugno 1972, esattamente 54 anni fa Don Luigi Vergani e Padre Nevio Viganò venivano ordinati sacerdoti.Dalla Comunità Pastorale, dal Prevosto Don Marco, dai presbiteri, religiosi, religiose TANTISSIMI AUGURI [...]
Domenica 28 Giugno – Inizio dei festeggiamenti per il 100° Anniversario di CONSACRAZIONE della Chiesa PREPOSITURALE.
Domenica 28 Giugno – Inizio dei festeggiamenti per il 100° Anniversario di CONSACRAZIONE della Chiesa PREPOSITURALE.Care lettrici e cari lettori,Domenica 28 giugno 2026 la Comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce apre i festeggiamenti per il centesimo anniversario della consacrazione della Chiesa Prepositurale: una ricorrenza che non è soltanto memoria di una data, ma occasione preziosa per riscoprire il significato profondo di una CASA costruita per DIO e affidata al cammino degli uomini. La costruzione della  Chiesa Prepositurale ebbe inizio il 27 aprile del 1905 (ai tempi il Prevosto era Don Carlo Colnaghi), ma si fermò nel 1910. Tale interruzione si prolungò fino al 1924. Ripresi i lavori, la Chiesa fu finalmente conclusa e venne consacrata il 16 ottobre del 1926 in presenza di Mons. Adolfo Luigi Pagani (Vescovo di Como e in precedenza coadiutore proprio a Lissone) e del nuovo prevosto Don Angelo Gaffuri, che aveva preso il posto di Don Carlo Colnaghi. Consacrare una Chiesa significa riconoscere che uno spazio, fatto di pietre, arte, tanta fatica e bellezza, viene separato dall’uso comune per diventare luogo dell’incontro con il Signore.In essa il tempo quotidiano si apre all’eterno; le gioie e le fatiche delle famiglie trovano ascolto; le generazioni si incontrano nella stessa fede, sotto lo sguardo di DIO. In questi cento anni la Chiesa Prepositurale ha custodito preghiere silenziose, celebrazioni solenni, battesimi, matrimoni, funerali, confessioni, momenti di festa e di prova.Le sue mura hanno raccolto il respiro di un popolo: la fede semplice dei nonni, la speranza dei giovani, la dedizione dei sacerdoti, il servizio di tanti laici, la carità nascosta di chi ha amato senza cercare riconoscimenti. Fare memoria della consacrazione non significa guardare soltanto al passato.Significa chiederci, oggi, quale posto occupi DIO nella vita della nostra città e delle nostre case. La Chiesa Prepositurale ci ricorda che una comunità vive davvero quando sa alzare lo sguardo, quando non si chiude nelle proprie preoccupazioni, ma si lascia convocare, nutrire e inviare dal Vangelo. Questo anniversario sia dunque un tempo di gratitudine e di rinnovamento.Gratitudine per chi ci ha preceduto nella fede e ha reso possibile questa eredità; rinnovamento perché ciascuno di noi possa sentirsi pietra viva di una Chiesa che non è soltanto edificio, ma popolo in cammino.La Chiesa Prepositurale continui a essere, per la città di Lissone, segno di unità, luogo di preghiera, casa aperta e luce discreta nel cuore della città.Angelo Santambrogio [...]
La Proposta Pastorale 2026-2027: CHE ALLEGRIA C’È? DI CHE GODONO TUTTI COSTORO? dell’ Arcivescovo Mons. MARIO ENRICO DELPINI.
La Proposta Pastorale 2026-2027: CHE ALLEGRIA C’È? DI CHE GODONO TUTTI COSTORO? dell’ Arcivescovo Mons. MARIO ENRICO DELPINI.Lo stile sinodale come via per una comunità missionaria, capace di accogliere, dialogare e testimoniare il Vangelo nel mondo di oggi.Negli ultimi anni il cammino sinodale ha coinvolto l’intera Chiesa e ha richiesto un grande impegno. Non sono mancate fatiche, incomprensioni e momenti di stanchezza. Tuttavia, secondo l’Arcivescovo MARIO, è arrivato il momento di tradurre quanto maturato in scelte concrete e in uno stile ordinario di vita ecclesiale. La sinodalità non può restare un concetto astratto: deve diventare una pratica quotidiana fatta di ascolto reciproco, corresponsabilità e discernimento condiviso. È questa la strada indicata per rendere più efficace e credibile la missione evangelizzatrice. Una Chiesa chiamata a diffondere la gioia del Vangelo Con la Proposta pastorale 2026-2027, intitolata “Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?“, l’Arcivescovo MARIO DELPINI invita la Diocesi a riflettere sul significato e sull’urgenza della missione cristiana oggi. Al centro della sua riflessione vi è la scelta di vivere e praticare uno stile sinodale, non come semplice metodo organizzativo, ma come modo concreto di essere Chiesa e di annunciare la gioia che nasce dall’incontro con Cristo. L’immagine evocata dall’Arcivescovo richiama il celebre episodio dell’Innominato nei Promessi Sposi: il suono festoso delle campane che raggiunge anche i luoghi più chiusi e oscuri. Così la comunità cristiana è chiamata a essere segno di speranza, capace di raggiungere ogni persona con l’annuncio della gioia di Dio. Ecco il suono delle campane che, nei Promessi sposi, raggiunge il Castello dell’Innominato e interrompe la sua notte di disperazione, diventa l’immagine simbolo della Proposta pastorale dell’Arcivescovo di Milano, Mons. MARIO ENRICO DELPINI per l’anno 2026-2027, al via, come da tradizione, martedì 8 settembre 2026. Il titolo della Proposta – “CHE ALLEGRIA CÈ? DI CHE GODONO TUTTI COSTORO?” – è appunto una citazione manzoniana, accompagnata dal sottotitolo esplicativo: “Lo stile sinodale per la missione di irradiare la gioia cristiana”. La Chiesa non è chiamata a moltiplicare iniziative o a difendere strutture, ma a testimoniare ed annunciare il Vangelo attraverso uno stile di vita riconoscibile, gioioso, fatto di relazioni autentiche, corresponsabilità, ascolto e servizio: questo il filo conduttore del documento, che, come già avvenuto lo scorso anno, mette al centro il tema della sinodalità come “stile permanente” delle comunità cristiane, con un forte invito alla traduzione pratica delle indicazioni emerse in questi anni nella Chiesa universale e italiana. È il momento, afferma in sostanza Mons. DELPINI, di rendere ordinario uno stile sinodale che coinvolga concretamente parrocchie, comunità pastorali, organismi di partecipazione, sacerdoti, consacrati e laici. “Questo – scrive – è il tempo di applicare con quotidiana disciplina, convinzione e attenzione lo stile sinodale. Lo esige, mi pare, l’urgenza della missione, la priorità del Vangelo, come dice PAPA LEONE XIV°”. Nel presentare la Proposta ai Decani, l’Arcivescovo ha sottolineato che “…ci appassiona la missione di offrire al mondo una parola di speranza. Il tema della missione deve essere sempre prioritario: che significa non tanto fare qualcosa in più ma irradiare la gioia del Vangelo, perché chi incontra i cristiani si chieda da dove arriva questa gioia”. Lo stile sinodale, ha detto ancora l’Arcivescovo illustrando il testo, “…può essere visto come una profezia sociale, come una responsabilità di andare controcorrente rispetto alla mentalità del mondo, per contestare l’autoritarismo. Dentro la comunità cristiana non è che chi ha il potere domina, ma chi ha il potere serve, per essere promotore di un percorso fraterno e condiviso, per sviluppare l’arte del camminare insieme”. Ancora, la Proposta insiste sulla sinodalità come occasione di conversione per i cristiani, di fronte alla frammentazione della vita sociale e all’individualismo crescente, che, secondo Mons. MARIO, porta a costruirsi un “Dio secondo me”.  Una via attraverso cui la sinodalità può e deve diventare una pratica ordinaria è quella della corresponsabilità, a cui sono chiamati tutti i membri della comunità cristiana. La corresponsabilità dei battezzati, spiega il documento, non va interpretata come una “diminuzione” del ruolo dei sacerdoti, ma come una valorizzazione dei diversi doni e vocazioni presenti nella comunità. In quest’ottica l’Arcivescovo richiama la necessità di liberare i presbiteri da compiti che possono essere assunti da altri membri della comunità, affinché possano dedicarsi pienamente al loro ministero, ad esempio all’accompagnamento vocazionale, dei giovani e non solo. Ampio spazio viene dedicato, nella seconda parte della Proposta, agli organismi di partecipazione – il Consiglio Pastorale della Comunità Pastorale, l’Assemblea sinodale decanale, i due Consigli diocesani (presbiterale e pastorale), l’Assemblea dei decani–, chiamati a diventare sempre più luoghi di corresponsabilità. Particolare attenzione è, inoltre, riservata alla formazione. Perché lo stile sinodale possa diventare patrimonio condiviso, la Diocesi continuerà la proposta di percorsi formativi rivolti a sacerdoti, diaconi, consacrati e laici e avvierà la formazione di figure di “facilitatori” che possano favorire l’adozione di uno stile sinodale.Il documento si conclude tornando all’immagine iniziale dei Promessi sposi. Il suono delle campane che raggiunge il Castello dell’Innominato diventa per l’Arcivescovo una metafora della missione della Chiesa che è “…un popolo che si raduna, convocato da una promessa di gioia, di benedizione, di sapienza. La gioia del popolo diventa un suono festoso che raggiunge tutte le case, tutte le storie e tutte le inquietudini. Così vorremmo essere: un invito alla gioia di Dio”. “Mi piacerebbe – ha ribadito Mons. DELPINI terminando la sua presentazione – che la comunità cristiana, con tutto il bene che fa e gli impegni che la caratterizzano, sia una presenza festosa dentro la storia e dentro la città o il paese in cui vive, che ci sia una gioia che si diffonde, come il suono delle campane citate dal Manzoni”. Il testo è stato illustrato venerdì 19 giugno 2026, dall’ Arcivescovo durante l’incontro con i Decani della Diocesi al Centro pastorale di Seveso. Clicca qui per leggere la Proposta Pastorale dell’Arcivescovo Mons. MARIO ENRICO DELPINI per l’anno 2026-2027 [...]
Da Fratel FABIO MUSSI: Emergenza e assistenza alimentare per i rifugiati al campo di transito di Tiné (Wadi Fira – CIAD)
Da Fratel FABIO MUSSI: Emergenza e assistenza alimentare per i rifugiati al campo di transito di Tiné (Wadi Fira – CIAD)Il campo di transito di Tiné, situato nella provincia di Wadi Fira, nell’est del Ciad, è uno dei principali punti di arrivo per migliaia di rifugiati in fuga dal conflitto nel Darfur, in Sudan.Accoglie prevalentemente donne e bambini traumatizzati dalla violenza, con strutture spesso sature a causa dei massicci e costanti flussi di arrivo. Care sorelle e carissimi fratelli lissonesi sono Fratel FABIO MUSSIche vi invia questa lettera per documentarvi sul contesto della situazione ambientale del conflitto che da oltre tre anni devasta il Sudan continua a minacciare la stabilità del Ciad dove le province orientali hanno accolto più di 1,2 milioni di persone (circa 875.000 rifugiati sudanesi e 300.000 rimpatriati ciadiani). La capacità umanitaria del Paese – CIAD – è ormai al limite, aggravata dalla riduzione degli aiuti internazionali e dalla cessazione del sostegno statunitense.Gli scontri tra comunità transfrontaliere e gli attacchi armati hanno colpito duramente la città di confine di Tiné, causando numerose vittime civili e militari.La crisi ha alimentato tensioni sociali e sentimenti xenofobi, mentre nei campi si registrano episodi di violenza di genere denunciati da UNHCR, UNICEF e WFP. Durata e copertura del progetto L’intervento di emergenza è iniziato il 19 gennaio 2026 e, inizialmente previsto per due mesi, è stato prolungato a quattro mesi fino al 31 maggio 2026. In 133 giorni di attività, con una media di 1.880 beneficiari al giorno, sono stati distribuiti oltre 250.000 pasti.Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno di Caritas Ambrosiana, Fondazione PIME e donatori privati, per un totale di 110.000 euro. Organizzazione e gestioneUna equipe di tre operatori di Caritas Mongo ha lavorato stabilmente a Tiné, supportata dalle basi di Farchana e Am Zoer e dalla sede centrale di Mongo.Per motivi di sicurezza, i fondi venivano inviati settimanalmente con modalità variabili.Il numero degli assistiti è oscillato tra 1.200 e oltre 4.000 persone, in relazione agli spostamenti e rilocalizzazioni gestite dalle Nazioni Unite. Ogni beneficiario ha ricevuto 100 g di alimenti al giorno, cucinati secondo un menu settimanale concordato con i rifugiati e rispettoso delle tradizioni locali. Risultati raggiunti• 250.000 pasti caldi distribuiti in quattro mesi.• 25 tonnellate di alimenti preparati e serviti.• Coinvolgimento di 10 cuoche locali, metà provenienti dalla comunità ospitante e metà dalle donne rifugiate.• Menu diversificato: riso, fagioli, pasta, carne seccata e latte.Un dato significativo riguarda la presenza di minori non accompagnati, che in alcune settimane hanno rappresentato i due terzi degli assistiti.Molti bambini sono arrivati dopo aver perso i genitori durante la fuga, spesso guidati da fratelli maggiori di appena 12 anni. Prospettive e impegni futuri La situazione in Sudan rimane incerta e non si intravedono segnali concreti di tregua.Le autorità locali e le Nazioni Unite – ONU – hanno chiesto a Caritas Mongo di proseguire l’intervento nei prossimi mesi, in attesa di soluzioni più stabili per la rilocalizzazione dei rifugiati. Caritas Mongo conferma il proprio impegno a restare accanto alle popolazioni colpite, confidando nel sostegno della Provvidenza e nella solidarietà di tutte le realtà coinvolte.ConclusioneIn soli quattro mesi, l’intervento ha garantito dignità e speranza a migliaia di rifugiati, offrendo un pasto caldo ogni giorno in un contesto di estrema precarietà.La Caritas di Mongo continuerà con coraggio e fiducia a sostenere chi soffre, mantenendo vivo lo spirito di solidarietà umana e cristiana. Mongo 11 giugno 2026  Per l’equipe di Caritas Mongo e P.I.M.E.  [...]
9 Giugno al VIA : BELLA FRA! – ORATORIO ESTIVO 2026. Un cammino da vivere insieme con amicizia, giochi ed emozioni!
9 Giugno al VIA : BELLA FRA! – ORATORIO ESTIVO 2026. Un cammino da vivere insieme con amicizia, giochi ed emozioni!Oratorio Estivo 2026, esperienze e cammini per crescere nella fede e nella comunità.BELLA FRA!… Questo motto scelto per l’Oratorio Estivo 2026 é tipico saluto dei più giovani ma che in bocca a noi adulti rischia di essere etichettato come una espressione “boomer” cioè di chi non è al passo con i tempi, la tecnologia o le dinamiche sociali del giorno d’oggi.Ma quello che è il senso di questo saluto che potrebbe essere la versione di “ PACE e BENE” di San Francesco. Infatti l’espressione  “Fra” rimanda non solo a “ FRAtello” ma anche a “ FRAncesco d’Assisi”. Anche nei nostri oratori vogliamo respirare lo spirito francescano e proporre ai nostri ragazzi una esperienza estiva che aiuti a vivere davvero una amicizia autentica, libero da schemi virtuali e una fraternità sincera.I nostri Oratori sono dentro questo tempo complesso di cambiamenti sempre più veloci.Gli Oratori vogliono essere ancora una Casa che Accoglie e include tutti, anche i più fragili, ma allo stesso tempo devono proporre un’esperienza educativa non improvvista ma costruita con cura, responsabilità e competenza.“ BELLA FRA ”! anche se rischiamo di essere un po’ boomer, questo saluto farebbe bene anche a noi adulti che andiamo spesso di fretta, nervosi o arrabbiati, per ritrovare quella semplicità di cui tutti abbiamo bisogno e che, forse, l’esperienza oratoriana può ancora regalarci. UNA COMUNITÀ CHE ACCOMPAGNA L’Oratorio Estivo 2026 nasce proprio da qui: dal desiderio di mostrare ai più giovani un amico che accompagna, che non impone e non offre risposte preconfezionate, ma apre alla bellezza della fede. Attraverso la storia di FRANCESCO, bambini e ragazzi scopriranno che seguire Gesù non è un dovere, ma una possibilità entusiasmante: un cammino di libertà, semplicità e vera gioia.Sarà un’occasione preziosa per riscoprire il suo messaggio, la sua capacità di parlare all’uomo di oggi, la semplicità del suo stile di vita e nel contempo la radicalità delle sue scelte. “Bella Fra!” è un percorso che metterà quotidianamente al centro parole chiave che caratterizzano SAN FRANCESCO o episodi della sua vita, imperniata su semplicità, povertà, gioia, pace, cura del creato, incontro con l’altro  richiamando un linguaggio giovane e diretto, perché l’Oratorio vuole parlare ai ragazzi/ze con il loro stile, senza perdere profondità educativa che lo caratterizza da sempre. Tutte le proposte nascono dal desiderio di accompagnare bambini, ragazzi e adolescenti in un tempo significativo della loro crescita. L’estate diventa così un laboratorio di vita cristiana, in cui ogni esperienza – dal gioco al cammino – contribuisce a costruire relazioni, fede e senso di appartenenza. Fondamentale sarà anche il ruolo degli animatori, che saranno preparati attraverso incontri formativi dedicati, perché possano vivere il loro servizio con responsabilità e passione . MANIFESTO – VOLANTINO CON LE PROPOSTE “ORATORIO ESTIVO 2026“ [...]
Don Leandro M. GURZONI lascia la Comunità Pastorale. A sostituirlo sarà Don Giuseppe CADONÀ.
Don Leandro M. GURZONI lascia la Comunità Pastorale. A sostituirlo sarà Don Giuseppe CADONÀ.Care lettrici e lettori,al termine delle celebrazioni eucaristiche di Domenica 24 maggio i sacerdoti hanno dato l’annuncio del Vicario Episcopale della Zona V° di Monza, Mons. M. Elli, che Don Leandro M. GURZONI, in Comunità Pastorale dal 2024, concluderà il suo incarico dopo il l’Oratorio Estivo “ Bella FRA di giugno. In arrivo Don Giuseppe Cadonà Lettera del Vicario Episcopale, Mons. Michele ELLI, che riguarda la nostra Comunità Pastorale per un trasferimento. Cari fedeli della comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce in Lissone,anzitutto un caro saluto ed augurio di ogni bene in Gesù Cristo Nostro Signore.Vengo a comunicarvi che l’ Arcivescovo Mons. Mario Delpini, dopo attento e condiviso discernimento, a chiesto a Don LEANDRO GURZONI di assumere un nuovo incarico avendolo destinato come Vicario della Pastorale Giovanile nella comunità Parrocchiale S. Martino in Niguarda a Milano.Ringrazio di cuore Don LEANDRO per questi due anni di servizio appassionato ed adeguato alla Vostra Comunità particolarmente alla Pastorale Giovanile e alla città intera, e gli auguro ogni bene.Nonostante la scarsità di clero col settembre prossimo avrete un nuovo vicario di Comunità Pastorale con particolare attenzione alla Pastorale Giovanile cittadina.Sarà Don GIUSEPPE CADONÀ attuale Vicario di Pastorale Giovanile a Luino.Vi invito a ringraziare di cuore il nostro Vescovo per il dono di un nuovo sacerdote, dono per nulla scontato ed accogliamolo con sincera disponibilità alla collaborazione libera e cordiale.Nel salutarvi invoco su tutti e ciascuno la benedizione del Signore apportatrice di Pace, Serenità e Fiducia.Mons. Michele ElliVicario Episcopale  Un annuncio che ha colto di sorpresa la Comunità Pastorale, ma che rientra nel normale avvicendamento della vita ecclesiale. Al termine delle Sante Messe di domenica 24 maggio – PENTECOSTE -, una lettera del Vicario Episcopale della Zona V° Mons. M. ELLI ha comunicato ufficialmente che Don LEANDRO MIGUEL GURZONI lascerà la nostra Comunità Pastorale nel prossimo mese di settembre 2026. Verrà avvicendato da Don GIUSEPPE CADONÀ che lascerà la Comunità Pastorale Madonna del Carmine di Luino,Don GIUSEPPE CADONÀ, classe 1987, ordinato sacerdote nel 2015 dal Cardinale ANGELO SCOLA, in questi anni è diventato un punto di riferimento soprattutto per il mondo giovanile e degli oratori nella Comunità Pastorale Madonna del Carmine – Luino -, portando avanti il suo ministero con energia e spirito di condivisione.Non sarà però un addio immediato alla sua Comunità. Come precisato dal Vicario Episcopale, Don GIUSEPPE resterà a Luino ancora per qualche settimana per portare a termine uno degli impegni più attesi e complessi dell’anno oratoriano: L’Oratorio Estivo ” BELLA FRA “.Il sacerdote guiderà infatti le attività estive del prossimo mese di giugno, salutando ragazzi e famiglie al termine dell’esperienza educativa. Al termine dell’estate arriverà qui nella nostra Comunità Pastorale S. Teresa Benedetta della Croce – Lissone [...]
Comunità Pastorale – LOGO per il Centenario della Chiesa dei SS. Apostoli PIETRO e PAOLO.
Comunità Pastorale – LOGO per il Centenario della Chiesa dei SS. Apostoli PIETRO e PAOLO.Il logo realizzato dall’Architetto PAOLA MONGUZZI – nella foto – rappresenta la CHIESA come luogo di accoglienza: viene raffigurato il simbolo della “gente” avvolta da due mani aperte.La raffigurazione della Chiesa stilizzata attinge dal logo creato da Fiorenzo Mussi, grafico pubblicitario che dal 1976 lavora nel campo della comunicazione visiva, e che ringraziamo; immagine, quella da Lui creata, che ancor oggi è il logo della Parrocchia SS. Pietro e Paolo.Dalla Chiesa stilizzata partono i movimenti che rendono la stessa protagonista di qualcosa di grandioso. Le tre persone corrispondono alle tre navate, la persona posta in centro ha il viso che coincide con il rosone della facciata.Tre, infatti, è un numero il cui significato nel cristianesimo è legato al Mistero della TRINITÀ, nel quale viene creduta la presenza nell’unico DIO di tre persone: il PADRE, il FIGLIO, lo SPIRITO SANTO. Le tre persone, inoltre, rappresentano simbolicamente: Il passato, chi ha voluto, costruito e custodito la Chiesa Il presente, chi continua a custodirla e ne celebra il centenario Il futuro, tutti coloro ai quali viene affidato il compito di continuare questa custodia, questa attenzione, questo amore verso la Chiesa I messaggi che il logo trasmette sono molteplici: Le mani significano cura, significano lavoro, significano custodia:il custodire la chiesa come monumento il custodire la chiesa nel suo significato religioso più ampio e pastorale, la Chiesa come insieme di persone, come comunità, come unità. Le mani accolgono: La Chiesa che accoglie tutti, ma proprio tutti, offrendo il perdono. La mano di destra poi sale nel disegno fino a raccogliere la Chiesa intera. PAPA FRANCESCO ha ribadito che la Chiesa deve essere una “sala grande” pronta a ricevere tutti, senza limitarsi a essere un circolo per pochi. La Chiesa deve essere “in uscita” o “tenda”, luogo sempre in cammino e luogo pronto ad accogliere. E infatti le tre persone sono raffigurate fuori… non sappiamo se stanno entrando per trovare rifugio, o se stanno uscendo per diffondere gli insegnamenti del vangelo, oppure per aiutare i più bisognosi. Le mani rappresentano anche il lavoro della gente che questa Chiesa l’ha voluta, intensamente, ed ha contribuito con le proprie offerte alla sua costruzione, che ne ha avuto cura, e ne ha ancora cura. Persone fortemente legate alla loro “Gesa Granda”,anche chiamata CHIESA DEL PALANCON perché è stata la gente di Lissone che ha offerto il proprio denaro (le palanche) per costruirla. Il colore scelto si pone tra un rosso cardinalizio ed un bordeaux lucente. È questo il colore che viene maggiormente utilizzato in chiesa per i Sacri Paramenti delle Celebrazioni solenni e che ha ispirato l’Autrice, per celebrare un evento così importante come il CENTENARIO della CONSACRAZIONE della CHIESA. [...]
Campeggio famiglie 2026
Campeggio famiglie 2026LA COMUNITA’ PASTORALE SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCErilancia “LA SETTIMANA DI CAMPEGGIO PER FAMIGLIE”VALTOURNENCHE 2026! [...]

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