LASCIATI GUIDARE -Don Marco Lodovici -Prevosto

Cari fratelli e sorelle,in questa quarta domenica di Quaresima riflettiamo sull’incontro fra Gesù e il cieco nato.

Data:
14 Marzo 2026


Cari fratelli e sorelle,
in questa quarta domenica di Quaresima riflettiamo sull’incontro fra Gesù e il cieco nato. L’invito da cui vogliamo farci accompagnare è “lasciati guidare”.
Per il cieco nato è immediatamente comprensibile. Ci sono situazioni in cui hai bisogno di aiuto e quest’uomo, lasciato lì a mendicare, sentiva questa necessità in maniera molto forte.

Però il suo incontro con Gesù, avvenuto improvvisamente e non cercato, è stato accolto come il senso della sua vita.
Il Cieco si è lasciato guidare in quel modo strano di essere guarito: “…sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe».
Ma poi ha continuato a rileggere quello che gli è successo riflettendo su quell’incontro e facendosi un’idea sempre più chiara di chi fosse Gesù nonostante l’opposizione dichiarata dei farisei: “Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla”.
Alla fine del brano il cieco guarito giunge a fare la sua Professione di fede: “Io credo Signore”.

Ma se per il cieco nato è abbastanza evidente la necessità di farsi guidare da qualcuno o da qualcosa, questo avviene anche per gli altri personaggi che si muovono nella scena e probabilmente non se ne rendono conto.
Anzitutto i farisei che pensano di avere la verità in tasca, ritengono di sapere già che Gesù è un peccatore e non sono pronti a smuoversi nemmeno davanti ad un evidente miracolo.
Si sentono a posto così e si lasciano guidare dal loro “ego”, vivono il narcisismo di chi non è disponibile al confronto, Gesù dirà alla fine che i veri ciechi sono loro.

Poi ci sono i genitori del cieco che vedono il miracolo ma hanno paura delle conseguenze possibili se lo avessero testimoniato.
Si lasciano guidare da quello che pensa la maggioranza oppure dal più forte e quante volte anche noi oggi vediamo persone che si comportano così.

Infine c’è una parte della folla che non si schiera e risolve il problema dicendo che potrebbe anche non essere il cieco guarito ma semplicemente uno che gli assomiglia.

Si lasciano guidare dalle varie opinioni senza neanche accorgersi e non ricercano un senso alla vita, rischiano di sopravvivere e basta.
Non li smuove neanche un miracolo!
Quanto è sempre più diffuso un modo di vivere così!

Ma questo invito a lasciarsi guidare dal Signore raggiunge oggi anche noi.
Gli atteggiamenti dei farisei, dei genitori del cieco e della folla sono anche nel nostro cuore e ci chiedono passi di conversione. Siamo a metà Quaresima, chiediamoci quanto abbiamo ascoltato la Parola di Dio, quanto viene dal cuore la nostra preghiera e qual è il punto di riferimento delle nostre scelte.
Chiediamoci chi o che cosa è la guida della nostra vita, per imparare a fare scelte che seguano la luce di Gesù e non tante altre luci destinate prima o poi a spegnersi!

Ultimo aggiornamento

14 Marzo 2026, 11:22