ORATORIO: LA MIA CASA – Don Marco Lodovici – Prevosto
Questa domenica viviamo la festa dell’oratorio. Cosa rappresenta l’oratorio per noi e per i nostri ragazzi?In settimana c’è stata la festa patronale di Palazzolo Milanese, la mia prima Parrocchia.
Data:
27 Settembre 2025


Questa domenica viviamo la festa dell’oratorio.

Cosa rappresenta l’oratorio per noi e per i nostri ragazzi?
In settimana c’è stata la festa patronale di Palazzolo Milanese, la mia prima Parrocchia.
Ho trovato un momento per fare un salto nella Cappellina dell’Oratorio; davanti al Crocifisso, anche a distanza di 30 anni, mi sono sentito a casa.
Quanti ricordi del vecchio oratorio, parecchio rovinato ma pieno di vita. Quanti sforzi per costruire quello nuovo perché possa continuare ad essere casa per tanti altri ragazzi.

Anche qui a Lissone, quando si nominano gli oratori, soprattutto il san Luigi perché è stato il più antico oratorio, vengono fuori sempre dal cuore tanti ricordi.
In oratorio sono nati tanti cammini di fede e anche quando per tante ragioni si è smarrita la relazione col Signore sentiamo che qualcosa rimane nel cuore.
Abbiamo conosciuto tante persone e alcune amicizie durano tutta la vita.
Abbiamo imparato a metterci al servizio degli altri e a sperimentare la gioia di donare tempo e risorse per rendere felici i più piccoli.
Oggi qualcuno dice che l’oratorio non serve più perché i tempi sono cambiati e questi spazi non sono più attraenti.
Non era attraente neanche l’oratorio vecchio di Palazzolo con le stufe a gas da accendere singolarmente e con tanti buchi nei muri, ma era un luogo dove ci divertivamo, stavamo bene insieme, i ragazzi imparavano a prendersi le loro responsabilità e questo faceva la differenza.

Certamente oggi gli oratori devono cambiare, probabilmente alcuni orari e giorni saranno più usati e altri meno rispetto ad una volta.
Forse se riusciamo a renderli più belli e funzionali saranno più attraenti.
Probabilmente alcune attività dovranno essere accentrate perché non avremo più le forze per tenerli aperti tutti e forse non servirà neanche con la diminuzione dei bambini e dei ragazzi.
Però ritengo che possano continuare ad essere essenziali se i nostri ragazzi li vivranno come la loro casa.
Non il luogo dove vado a fare l’incontro per cui uno vale l’altro, ma come un posto dove posso incontrarmi con gli amici, dove posso mettermi in gioco, dove posso pensare di crescere impegnando le mie capacità, dove posso scoprire esperienze belle di preghiera.
Se gli oratori riescono ad essere così, se i nostri ragazzi riusciranno a viverli sentendoli casa loro allora potranno continuare ad essere strumento prezioso della pastorale.
Questa è la sfida importante che la nostra Comunità Pastorale deve affrontare.



Ultimo aggiornamento
27 Settembre 2025, 07:46
Chiesa di Lissone