Parrocchia Madonna di Lourdes – Mercoledì 11 Febbraio 2026, ore 21: S. MESSA in memoria dei giovani prematuramente saliti alla Casa del Padre

“La compassione del samaritano, amare portando il dolore dell’altro” è il tema scelto da PAPA LEONE XIV° per la XXXIV° Giornata Mondiale del Malato di mercoledì 11 febbraio 2026.

Data:
10 Febbraio 2026

“La compassione del samaritano, amare portando il dolore dell’altro” è il tema scelto da PAPA LEONE XIV° per la XXXIV° Giornata Mondiale del Malato di mercoledì 11 febbraio 2026.

La morte di un figlio è una delle prove più dure, se non la più dura, che una coppia o un genitore possano affrontare nella vita.
Nessun genitore si aspetta di sopravvivere ai propri figli e si sente in colpa di essere vivo.
Spesso è proprio la fretta così presente nelle nostre vite che ci impedisce di provare compassione. bisogna fermarsi ed interrompere il proprio viaggio ed avere compassione e questo accadrà quando ognuno di noi capirà che quell’uomo ferito lungo la strada rappresenta ognuno di noi.

Care famiglie
mercoledì 11 Febbraio 2026, XXXIV° Giornata mondiale del Malato pregheremo insieme per i nostri figlioli che ci hanno preceduto nella casa del Padre.

Sarà ‘un momento di comunione e di preghiera’, nel quale potremo esprimervi la vicinanza della nostra Comunità Pastorale e proclamare insieme con voi la fede comune nel Signore Gesù che vince la morte.

Le recente tragedia di Crans-Montana ci ha colpiti e ha dimostrato che la morte di un ragazzo/za ci lascia inebetiti, increduli.
Il primo pensiero è per lui/lei, per l’interruzione del suo progetto di vita, poi per i suoi genitori, per lo sforzo che dovranno fare per sopravvivere, poi per i fratelli, i parenti, e poi per tutti noi, che meno vicini siamo comunque partecipi, perché la morte di un giovane colpisce tutta la comunità, ognuno viene toccato nell’affetto, nel senso di impotenza, nel dolore in quanto umani in grado di entrare in sintonia con il dolore altrui, e ci spinge a riflettere, a interrogarci, a ricercare un senso nella perdita.
Una vita che si spegne troppo presto toglie un po’ di futuro e di fiducia a tutti.

Magari aiutare, rendersi utili, può alleviare la pena, può essere una strada per superare il sentimento di impotenza che in certi momenti sovrasta ogni cosa.
Magari dire qualcosa in un post  in quanto sappiamo o almeno crediamo di sapere, che la perdita di un figlio è l’evento più stressante che un essere umano possa sperimentare.
Sappiamo che ha ragione, è l’inversione dell’ordine naturale delle cose, la perdita di tanti progetti futuri, l’inutilità di tanti sforzi passati.
Ci insegnano, e ognuno di noi prima o poi lo sperimenta di persona, che il lutto ha le sue fasi: la prima è di torpore e stordimento, poi piano piano si realizza la perdita, poi si cerca la persona perduta nei luoghi che frequentava, nei nostri pensieri, nelle nostre percezioni, ci si arrabbia con loro per essersene andati, poi arriva la disperazione, quando ormai è chiaro che non torneranno.

Che la luce di Cristo Gesù possa illuminare il cammino di tutti coloro che soffrono, e che questi giovani possano intercedere per noi, testimoniando la gioia eterna della Casa del Padre.
Affidiamoli con fiducia al Signore, certi che nulla va perduto e che tutto è custodito nel Suo amore.
Come Comunità Pastorale vogliamo continuare ed accompagnare queste famiglie perché il lutto per un figlio non finisce mai, si può solo imparare a sopportarlo…

Angelo Santambrogio

CARO GESÙ
ti voglio pregare per quelli di casa mia
che la morte ha portato via.
Adesso non li vedo più
ma so che sono vicini a Te, amico Gesù.
Guardano il tuo viso
non perdono mai il sorriso
giocano tra le stelle han tutti facce belle.
Cantano in allegria le lodi alla tua Mamma,
la Vergine Maria.
CARO GESÙ
tu sei buono ed affettuoso dona a tutti i defunti
l’eterno riposo!

Ultimo aggiornamento

11 Febbraio 2026, 16:41