Parrocchia S. Maria Assunta – Giovedì 22 gennaio 2026, ore 21: VOGLIO UNA VITA PIENA! MA PIENA DI COSA? con Marco ERBA. Un tempo di incontro, ascolto e condivisione per genitori, educatori e giovani.
“Adesso ti sistemo” e ti procuri un coltello di 20 centimetri, lo porti a scuola e insegui un compagno di classe.
Data:
21 Gennaio 2026

“Adesso ti sistemo” e ti procuri un coltello di 20 centimetri, lo porti a scuola e insegui un compagno di classe.
Un episodio del genere scuote le fondamenta di ciò che dovrebbe essere la quotidianità di un adolescente.

Voglio una vita piena! Ma piena di cosa? Piena di rabbia, di paura, di gesti estremi? Oppure piena di esperienze autentiche, di relazioni vere, di momenti che arricchiscono davvero?
Forse dovremmo chiederci quale significato diamo alla parola “pienezza” e se stiamo davvero scegliendo di riempirci di ciò che ci fa bene, o di ciò che ci allontana dagli altri e da noi stessi.
Voglio una vita piena! Piena di cosa? Piena di senso, di relazioni autentiche, di momenti che lasciano il segno e che mi permettono di crescere davvero. Non voglio che episodi di rabbia o di violenza definiscano chi sono o il mio percorso; desidero riempire la mia esistenza di scelte consapevoli, di gesti che costruiscono invece di distruggere.
Una vita piena, per me, significa circondarmi di persone che sanno ascoltare, di occasioni per imparare dagli errori e di coraggio per affrontare le mie paure senza far del male agli altri. Solo così posso sentire che la mia vita ha davvero valore e significato. Voglio una vita piena! Ma piena di cosa? È un invito alla riflessione profonda sul significato dell’esistenza, spostando il focus da quantità (più cose, più esperienze) a qualità (amore, donazione, comunione, crescita spirituale), come suggerito in un contesto che lega la pienezza alla spiritualità e all’adesione a una vita di senso e di impegno autentico, ben oltre il mero materialismo o le soddisfazioni effimere.

In sintesi, la riflessione invita a chiedersi non tanto quante cose ci sono nella nostra vita, ma di che cosa sono fatte, puntando verso una pienezza che si realizza attraverso l’amore, la crescita interiore e un impegno verso il bene, piuttosto che una vita affollata ma vuota.
La proposta nella Settimana dell’Educazione 2026 è un’occasione preziosa per fermarsi, incontrarsi e riflettere insieme sul cammino educativo.
Un tempo dedicato alla comunità, per rafforzare legami, condividere esperienze e rinnovare l’impegno educativo verso i più giovani.

L’ incontro con Marco Erba di giovedì 22 gennaio, ore 21 presso il teatro della Parrocchia S. Maria Assunta sarà un ‘ viaggio intenso e stimolante’ nel significato autentico di una “vita piena”, dedicato a genitori ed educatori. Sarà un momento di dialogo e confronto sulle abitudini e sui comportamenti a rischio dei teen-ager.
Noi spesso rincorriamo obiettivi, successi e riconoscimenti, pensando che la pienezza si misuri con ciò che possediamo o realizziamo.
Ma lo scrittore e professore Marco Erba ci inviterà a interrogarci: piena di cosa dovrebbe essere la nostra vita?
Forse non di cose materiali, ma di relazioni sincere, di momenti autentici e di esperienze che ci fanno crescere.
Riflettendo su questo tema, emerge l’importanza di dare valore al quotidiano, ai gesti semplici e alle emozioni che ci attraversano.
Una vita piena, dunque, può essere colma di gratitudine, di amicizia, di sogni, di errori e di ripartenze.
La vera pienezza è forse nascosta nella capacità di vivere con profondità ogni attimo, di dare e ricevere amore, di essere presenti a noi stessi e agli altri.

Questa serata ci lascerà in eredità un segno con la domanda: “Ma piena di cosa?”
Resta aperta, pronta a provocare nuove riflessioni e a guidarci nella ricerca di un senso più vero, personale e condiviso.
La partecipazione è aperta a tutti coloro che hanno a cuore l’educazione: ragazzi, genitori, catechisti ed educatori.
Questa serata nella Settimana dell’Educazione vuole essere un segno concreto di una Comunità Pastorale che sceglie di camminare insieme, perché educare è sempre un’esperienza condivisa.

Chi è MARCO ERBA?
I lettori di Avvenire apprezzano Marco Erba per i suoi articoli, sempre appassionati, sul mondo della scuola e dell’adolescenza. Marco Erba conosce bene ciò di cui parla in quanto insegnante di liceo e un affermato scrittore per ragazzi, autore dei romanzi: Fra me e te (2016), Quando mi riconoscerai (2018), Città d’argento (2022) e Il male che hai dentro (2024), tutti editi da Rizzoli.


Bambino
di Alda Merini
Bambino,
se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.

Ultimo aggiornamento
23 Gennaio 2026, 09:23
Chiesa di Lissone