Parrocchie SS. PIETRO e PAOLO, MADONNA di LOURDES, CUORE IMMACOLATO di MARIA e S. GIUSEPPE ARTIGIANO – Lunedì 13 aprile 2026, ore 20.30: S. MESSA per tutti i fedeli defunti.
Dal Vangelo di GIOVANNI 17: Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: “Padre, è giunta l’ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te.
Data:
13 Aprile 2026

Dal Vangelo di GIOVANNI 17: Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: “Padre, è giunta l’ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.”
Care sorelle e fratelli,
con questo brano di Vangelo di GIOVANNI 17 noi siamo portati a riflettere più spesso sulla morte e sulla fragilità della vita umana.
Certo, pensare alla fine della vita mette in qualche modo a disagio tutti perché siamo abituati a misurare tutto nel tempo e non sappiamo come affrontare bene il passaggio dalla vita alla morte.

Pensare a una realtà fuori dal tempo e caratterizzata dal mistero, può generare un certo turbamento.
Ma cos’è la morte e perché pregare per coloro che sono morti?
Sappiamo bene che a causa del peccato il nostro corpo è destinato alla corruzione, a decomporsi e a tornare in polvere, come dice la Scrittura: “…finché non ritornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai!”(Gn 3, 19).
Questo ritorno alla terra è espressione della misericordia divina, che ci dà la grazia di rinascere a nuova vita attraverso la morte e risurrezione di Gesù Cristo.
La sua discesa nella dimora dei morti, come recitiamo nella Professione di fede, prima di risorgere il terzo giorno, prefigura il futuro di gloria riservato ai nostri corpi e alle nostre anime, dopo il sonno della morte.
La Santa Madre Chiesa, infatti, fin dalle origini ha parlato della morte come un riposo, un dolce sonno, tant’è vero che la parola “cimitero” nasce col cristianesimo e significa “dormitorio”, cioè luogo ove si riposa in attesa della Risurrezione.

Così, la dolorosa separazione che sperimentiamo oggi quando muore qualcuno che amiamo, o il sentimento di preoccupazione che nasce quando pensiamo alla nostra morte, diminuiscono davanti all’immagine indicibile di ciò che il Signore ha preparato per noi: l’eternità, la felicità eterna insieme con Lui e tutti gli angeli e i santi.
Continuiamo così ad amare i nostri defunti.
Preghiamo per loro e siamo grati per quanto hanno fatto per noi.
Li aiuteremo, così, a purificarsi dalle loro fragilità e faremo del bene a loro e a noi stessi.
Angelo Santambrogio
APPUNTAMENTI
Parrocchia del SS. Apost. PIETRO e PAOLO – PREPOSITURALE
Parrocchia MADONNA di LOURDES
Parrocchia CUORE IMMACOLATO di MARIA
Parrocchia S. GIUSEPPE ARTIGIANO
Lunedì 13 Aprile, ore 20.30:
S. MESSA per tutti i fedeli defunti


Ultimo aggiornamento
13 Aprile 2026, 22:17
Chiesa di Lissone