PRIME CONFESSIONI – Don Marco Lodovici – Prevosto

Cari fratelli e sorelle,sabato e domenica sono giorni importanti nella vita della nostra Comunità Pastorale perché in tutte e sette le Parrocchie celebreremo il Sacramento della Prima Confessione dei nostri bambini.

Data:
31 Gennaio 2026





Cari fratelli e sorelle,

sabato e domenica sono giorni importanti nella vita della nostra Comunità Pastorale perché in tutte e sette le Parrocchie celebreremo il Sacramento della Prima Confessione dei nostri bambini.

Qualche giorno fa ho chiesto ad una bambina durante il catechismo quali emozioni sentiva pensando a questo dono di Dio.
Mi ha risposto “mi sento un po’ agitata”.
Qualche adulto mi ha detto “è un dovere da fare almeno una volta all’anno”, qualcun altro “non lo so, non ci penso se non quando arrivano i periodi comandati”.
Forse allora può essere occasione preziosa per fermarsi insieme a pensarci.
Dopo il Sacramento del Battesimo che la maggior parte dei bambini ha ricevuto quando erano piccoli, questo è il primo Sacramento di cui possono avere una certa consapevolezza e non si riceve una sola volta nella vita ma può e dovrebbe accompagnare il cammino cristiano di ciascuno di noi!

Mi piacerebbe che i nostri bambini possano vivere questo dono senza ansia ma nella gioia di chi si affida all’abbraccio di Dio.
La Confessione è il momento in cui fermarsi a fare un esame di coscienza riconoscendo il nostro peccato, quello che ci allontana dall’amore del Signore ma soprattutto sapendo che Dio è un Padre buono che ha il desiderio di abbracciare ogni suo figlio ed è pronto a donarci il suo perdono!

È bello sapere che la promessa di Gesù: “Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”, è promessa vera.
Il Signore non ci lascia mai soli e anche quando noi ci allontaniamo da Lui, il suo desiderio è quello di poterci riaccogliere.

PAPA FRANCESCO ha detto in un’udienza: “Celebrare il Sacramento della Riconciliazione significa essere avvolti in un abbraccio caloroso: è l’abbraccio dell’infinita misericordia del Padre.
Ricordiamo quella bella, bella parabola del figlio che se n’è andato da casa sua con i soldi dell’eredità; ha sprecato tutti i soldi, e poi, quando non aveva più niente, ha deciso di tornare a casa, non come figlio, ma come servo.
Tanta colpa aveva nel suo cuore e tanta vergogna.
La sorpresa è stata che quando incominciò a parlare, a chiedere perdono, il padre non lo lasciò parlare, lo abbracciò, lo baciò e fece festa.
Ma io vi dico: ogni volta che noi ci confessiamo, Dio ci abbraccia, Dio fa festa!”

Potremmo anche chiederci cosa diciamo noi ai nostri figli parlando di questo Sacramento.
Comunichiamo la bellezza di questo dono di Dio oppure solo una cosa da fare nel percorso di catechismo?
E soprattutto come ciascuno della comunità vive questo incontro col Signore?
Perché poi quello che trasmettiamo più che con le parole si vede con la vita!



Ultimo aggiornamento

31 Gennaio 2026, 10:34