VISITA GUIDATA (QUARTA PARTE)

                      

                            

                    La cappella con la figura del S.Crocefisso

Ci poniamo, ora, di fronte all’altare maggiore: alla sua sinistra, sullo stesso piano, vi è la cappella con la figura del S. Crocefisso che dai lissonesi è tenuto in profonda venerazione per via di due episodi, contornati dal sapore del miracolo, avvenuti nella nostra plaga nell’ottocento.

 

                        

                  L´altare dedicato a San Ilario, dottore della Chiesa

 Alla destra della cappella maggiore sta l’altare dedicato a S. Ilario, dottore della Chiesa, al quale i lissonesi sono legati, nella fede, da tempo immemorabile. L’altare – molto simile a quello della cappella del S. Crocefisso – è in legno di noce lavorato con intagli, altra bella opera del più volte citato artista lissonese Ambrogio Fossati su disegno dell’arch. Conti. Nel mezzo campeggia la solenne figura del santo in abiti pontificali dipinta dal pittore Giuseppe Gaudenzi di Bergamo.
Dello stesso artista sono le cinque figure di Santi che stanno sotto gli archetti decorativi. Sulla parete di destra è affissa una grande lapide commemorativa della consacrazione della chiesa. Sulle colonne, ai lati della cappella dell’altare maggiore, sono posti due angeli in bronzo che sorreggono degli imponenti candelabri: sono opera dello scultore Carlo Rigola.
Siamo ora di fronte all’altare maggiore che si innalza maestoso sullo sfondo suggestivo delle vetrate del coro. Esso riprende, accentuandoli, i motivi gotico-lombardi presenti nella chiesa; è stato eseguito completamente in marmo, dalla ditta Faganelli di Milano, su disegno dell’arch. Conti. Fra gli archetti dei pinnacoli spiccano tre statue: al centro quella del Sacro Cuore di Gesù, ai lati quelli di San Pietro e San Paolo, patroni. Ai lati del tabernacolo sei mosaici, eseguiti su disegno del comm. Cisterna, raffigurano angeli che portano grappoli d’uva e turiboli fumiganti.                  

Il paliotto in bronzo,  rappresentante l´Ultima cena 

Sotto la mensa, un pregevole paliotto in bronzo, scolpito dal Violi, rappresenta l’Ultima Cena.

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