1 – 2 Agosto 2020: Il Perdono di Assisi, perdono che genera Paradiso.

“Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.

La Porziuncola: interno

E’ quanto annunciò, quasi gridò, Francesco d’Assisi ai tanti che il 2 agosto 1216 erano radunati alla Porziuncola.
Papa Onorio III°, infatti, aveva concesso l’indulgenza plenaria conosciuta, ormai da oltre otto secoli come il Perdono d’Assisi.
Una festa sgorgata dal cuore del Poverello, desideroso di far sperimentare a tutti la misericordia di Dio.

La tradizione offre, nei primi due giorni di agosto, il “Perdono di Assisi”. Esso ha due fuochi attorno ai quali si muove dall’origine: la Confessione e l’Eucarestia.

Un perdono – ha detto PAPA FRANCESCO riferendosi a questa festa – che continua a generare Paradiso”.
Oggi, sabato 1 e domenica 2 agosto 2020, infatti, sarà possibile invocare l’Indulgenza plenaria anche in tutte le nostre Chiese Parrocchiali , oltre che in tutte le chiese francescane.
La Grazia si può chiedere per sé o per i defunti. Questa seconda opzione, in particolare, è un’opera di misericordia che potrebbe lenire un po’ il dolore straziante che molti hanno vissuto nei mesi passati.
Per parteciparvi è necessario confessarsi, comunicarsi, recitare il Credo e il Padre Nostro, insieme ad una preghiera secondo le intenzioni del Papa e per il Pontefice.

Le circostanze nelle quali ci troviamo, di là d’ogni elencazione normativa, dovrebbero favorire un recupero di spicchi di sapienza. E’ anche l’auspicio del nostro Arcivescovo, nella proposta pastorale per l’anno 2020/2021 dal titolo: Infonda DIO sapienza nel cuore.

In questa proposta pastorale, richiamando uno scritto di San Carlo Borromeo, il nostro Arcivescovo S. Em. Rev. Mons. MARIO DELPINI annota come questo sia “… un testo che fa pensare: invita la gente del suo tempo a fare dell’esperienza drammatica della peste un motivo per conoscere la grazia di Dio, conoscere Dio, conoscere se stessi e conoscere che cosa sia capitato. Nella tragedia san Carlo fa risuonare una parola coraggiosa per intraprendere un nuovo cammino caratterizzato dalla conversione: tanto soffrire, tanto morire, tutto sarebbe sperperato se i milanesi tornassero alla vita di sempre, con la stoltezza di chi dimentica il dramma e il messaggio che la sapienza cristiana ne riceve”.

L’annuncio del perdono, che origina conversione, è pertanto quanto mai attuale. Il Catechismo, alla voce “indulgenza”, spiega che “...così la Chiesa non vuole soltanto venire in aiuto a questo cristiano, ma anche spingerlo a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità” ( cfr. CCC nn. 1478-9).


Cogliere questa occasione, è sapiente.

Permette di riflettere sulla propria vocazione alla santità, agendo di conseguenza.

Anticipando anche quanto – sempre ad Assisi, in ottobre – la nostra diocesi ambrosiana vivrà con la gioia della beatificazione del giovane Carlo Acutis, prematuramente scomparso, egli stesso apostolo della Confessione e della Eucarestia.

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S. Teresa Benedetta della Croce


COMUNITA´ PASTORALE
S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
SS. Pietro e Paolo – S. Giuseppe Artigiano
LISSONE

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