Chiesa delle genti di Don Tiziano Vimercati – Parroco

Ultimamente parliamo spesso di immigrati, profughi, società che cambia, e degli innumerevoli  problemi che ciò comporta. Non ci sono facili soluzioni e condivisione di vedute e di intenti.

Il nostro vescovo, Mario Delpini, vuole riflettere e farci riflettere su come essere chiesa oggi in una società che cambia. Ha indetto un Sinodo minore (assemblea di sacerdoti e fedeli che affrontano un tema specifico) con l’intenzione di aggiornare ciò che facciamo alla luce dei profondi cambiamenti in atto, generati dai flussi migratori: “Chiesa delle genti, responsabilità e prospettive. Linee diocesane per la pastorale”.

Sarà un percorso di studio e di riflessione per poi decidere su come annunciare e testimoniare il Vangelo nelle nostre parrocchie ambrosiane, sempre più multietniche. Non si tratterà dunque di un’analisi circa i fenomeni migratori, e neanche di interrogarci circa le modalità di accoglienza da parte delle comunità cristiane. Tutto quanto già si fa deve continuare e anche migliorare.

 

Ciò che dobbiamo chiederci forse lo possiamo esprimere in modo molto semplice: ci siamo accorti che qualcosa sta cambiando nelle nostre comunità? Che alla domenica a messa, vicino a noi, ci capita di avere uno straniero? Che diverse donne dell’est, alcune ortodosse, badanti nelle nostre case, pregano con noi e ricevono la comunione?

Provate poi a entrare negli oratori, soprattutto d’estate, o nelle nostre scuole e vi accorgerete facilmente di quanti stranieri ci siano. Una ricchezza, secondo me, che però ci interpella e chiede di essere accolta e valorizzata. Ecco di che cosa si tratta allora: come accoglierli nelle nostre comunità valorizzando da una parte la nostra ricchezza di fede ma dall’altra valorizzando anche la loro ricchezza.

L’incontro vero si realizza quando ciascuno può esprimere la propria fede, le proprie tradizioni, aperto a esperienze di fede che sono degli ”altri” ma che possono diventare sue e aiutarlo a crescere nella fede. In qualche misura ci deve essere un cambiamento anche per noi, un chiederci come possiamo essere oggi una “Chiesa delle genti”.

Non si è riflettuto molto fino ad oggi su questo aspetto della pastorale. Chi arriva da fuori deve semplicemente adeguarsi agli usi locali. Questo in una certa misura sarà inevitabile, ma nella logica dello Spirito, che sempre ci indica strade nuove da percorrere, deve avvenire piuttosto un incontro, un ascolto comune e condiviso dello Spirito per una comunità cristiana nuova.

Anche noi cristiani possiamo dare il nostro contributo per costruire in modo positivo la nuova società multietnica ormai alle porte, un modo arricchente per tutti e rispettoso della dignità di ogni uomo.   

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  COMUNITA’ PASTORALE S. TERESA BENEDETTA della CROCE
Parrocchie:
Cuore Immacolato di Maria – Madonna di Lourdes
S. Maria Assunta – Sacro Cuore di Gesù
S Giuseppe Artigiano – SS. Pietro e Paolo
LISSONE

  

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